ESC 2019: la gioia dello scetticismo

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«Ogni due anni gli scettici di tutta Europa si riuniscono per incontrarsi in un congresso. Ascoltano interventi su una grande varietà di argomenti, partecipano a dibattiti, scambiano esperienze con colleghi dall'estero, mentre si divertono insieme. Quest'anno si incontrano a Ghent, una delle grandi città storiche del Belgio, sede di una delle sue principali Università. Vieni e unisciti a noi per 3-4 giorni di divertimento e apprendimento e, finché sarai qui, non dimenticare di assaggiare le birre e i cioccolatini del Belgio!».


Così viene introdotto nel sito ufficiale il biennale appuntamento dell'ECSO , il Consiglio Europeo delle Organizzazioni Scettiche, che si terrà presso la sala del consiglio accademico dell'Università di Ghent, in Belgio, dal 29 agosto al 1° settembre prossimi.

Un appuntamento doppiamente importante perché, come il CICAP, anche l'ECSO nel 2019 festeggia un anniversario: 25 anni di attività. Ogni ESC (European Skeptic Congress) viene organizzato da una diversa associazione e quest'anno, vista l'eccezionalità dell'evento, si sono messe assieme le due organizzazioni belghe, lo SKEPP per le Fiandre e il Comité Para per la Vallonia, con la collaborazione dei due gruppi olandesi Vereniging tegen de Kwakzalverij (Associazione contro la ciarlataneria) e Skepsis .

La prima sessione non potrà che essere dedicata a una retrospettiva sui 25 anni di ECSO, dalla fondazione ai successi raggiunti (o non raggiunti), dato che tra tra i fondatori del Consiglio europeo ci sono anche le associazioni belghe organizzatrici del congresso. Anche il CICAP parteciperà al congresso con un poster, illustrato da Rodolfo Rolando e dedicato ai principali risultati raggiunti nei nostri 30 anni.

Si alterneranno poi temi classici, come la psicologia dell'insolito, la reincarnazione, l'omeopatia, e come anche gli scettici possano essere truffati.

Un'intera sessione è invece dedicata a quello che sembra essere il tema caldo di tutte le associazioni scettiche europee, cioè le frodi e le bufale in campo medico (in inglese "quackery"), con particolare riguardo alla disinformazione in medicina: quindi spazio al problema dell'antivaccinismo, all'uso della vitamina B12 o al'allarmismo attorno alla malattia di Lyme.

Una sessione diversa dal solito è infine quella dedicata allo "scetticismo verde": si parlerà di nucleare, ingegneria genetica e OGM, nonché di tutto quello che potrebbe aiutarci ad affrontare i cambiamenti climatici in corso e i problemi che ne conseguono, ma che incute timore nei cittadini.

Il tutto come sempre condito da eventi e cene per la socializzazione: tre giorni (anzi quattro, visto che si comincerà con uno "Skeptics in the Pub" per chi arriverà a Bruxelles il giorno prima), per dare modo agli scettici di tutta Europa di incontrarsi e confrontarsi… anche davanti a un buon piatto locale e un boccale di birra.

Il programma completo e le informazioni per iscriversi e partecipare sono disponibili sul sito del congresso, http://www.esc2019.be/ .