L’Università la “Sapienza” di Roma e il master di medicina integrata

Il CICAP invita l’ateneo a proporre insegnamenti basati su evidenze scientifiche valide

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Aggiornato il 20/12/2020

È notizia di pochi giorni fa che la facoltà di Farmacia e Medicina dell'Università "Sapienza" di Roma abbia organizzato, per l’anno accademico corrente, un master in medicina integrata , una branca della medicina alternativa.
Il corso, diretto dalla professoressa Patrizia Campolongo e rivolto ai farmacisti, è stato realizzato con il patrocinio dell’Ordine dei farmacisti di Roma.

Il CICAP esprime forti perplessità riguardo a un’iniziativa che, in seno a una prestigiosa università pubblica italiana e con l’approvazione dell’ordine professionale di categoria, promuove la diffusione tra i farmacisti di teorie mediche alternative, non supportate da valide evidenze scientifiche1 2 3. "Indipendentemente dai riconoscimenti giuridici", afferma Sergio Della Sala, neuroscienziato e presidente del CICAP "l'omeopatia non ha riconoscimento scientifico perché mancano convincenti prove della sua efficacia clinica".

Va anche ricordato che le terapie non validate scientificamente sono pericolose, poiché se impiegate al posto delle cure convenzionali, possono aggravare la condizione magari inizialmente non seria ritardando il ricorso alle terapie efficaci.
Il diritto per ogni privato cittadino di scegliere liberamente quale percorso di cura seguire è inalienabile. Altrettanto importante è, tuttavia, che un'istituzione con grandi responsabilità educative come un'università pubblica proponga insegnamenti basati su teorie riconosciute dalla comunità scientifica.



Nota: una precedente versione di questo comunicato riportava erroneamente che il master fosse organizzato in collaborazione con la Siomi, la Società italiana di omeopatia e medicina integrata. Gli organizzatori ci hanno segnalato che non c'è alcuna collaborazione con la Siomi, al contrario di quanto apparso su un post Facebook della Siomi che ci aveva tratti in errore.

Aggiornamento: abbiamo ricevuto una risposta dal professor Aldo Badiani, Direttore del Dipartimento di Fisiologia e Farmacologia dell’Università, che pubblichiamo a questa pagina, con il suo consenso.