Quattro passi sulle braci ardenti

Venerdì 28 febbraio 2003 il CICAP gruppo Piemonte ha tenuto una dimostrazione di pirobazia al liceo scientifico Copernico di Torino, nell'ambito della "Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica" organizzata dal liceo.

La preparazione dell'evento ha richiesto alcune ore. Il fuoco e' stato acceso alle ore 19 nel cortile della scuola; piu' tardi, mentre alcuni volontari tenevano d'occhio il falò, Stefano Bagnasco teneva una conferenza nell'Auditorium dell'istituto davanti a un pubblico di studenti, insegnanti e giornalisti.

Il camminare sui carboni ardenti, tornato di moda in Piemonte negli ultimi tempi a causa di alcuni fatti di cronaca, è spesso descritto come un fenomeno straordinario, realizzabile soltanto con poteri straordinari o dopo (dispendiosi) corsi di formazione spirituale; in realtà e' possibile farlo senza alcuna capacità fuori dall'ordinario, ma semplicemente con qualche accortezza che eviti di fare la fine di Vittorio Gassman in "Brancaleone alle crociate". La scarsa conducibilità termica del carbone di legna permette infatti di camminare illesi su un letto di braci accese, a patto di non soffermarsi troppo a lungo (da evitarsi quindi il lento pede di gassmaniana memoria).
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Bisogna pero' ammettere che, nonostante la bravura di Stefano e le sue inoppugnabili lezioni di termocinetica a base di formule matematiche e dimostrazioni pratiche con pentolini di alluminio e cucchiai di legno, gli astanti non si sono persuasi del tutto fino a che non ci hanno visti con i loro occhi (ottima dimostrazione pratica di scetticismo) superare indenni la prova.

Dopo la conferenza, infatti, ci siamo trasferiti tutti nel cortile ed è stato preparato il letto di braci. La camminata sui carboni ardenti, incominciata intorno alle 21.30, è stata compiuta da una quindicina di persone, compreso Enrico Agnello, il cicappino più giovane del mazzo con i suoi dodici anni, l'insegnante del "Copernico" Riccardo Urigu, vari soci del CICAP Piemonte e alcuni studenti che hanno colto al volo l'occasione di un'esperienza originale (nella prova generale, svoltasi un paio di settimane prima, si era cimentato nella pirobazia anche un cane, incuriosito dal trambusto, anche lui senza la minima conseguenza).

E' stato usato un quintale e mezzo di legna da ardere; la lunghezza del letto di braci è stata limitata a quattro metri e mezzo per ragioni di sicurezza. La temperatura media delle braci è stata misurata con un pirometro gentilmente messo a disposizione dal dipartimento di Energetica del Politecnico di Torino in 850 °C prima dell'inizio della prova; dopo tutte le camminate la temperatura media del letto di braci era ancora superiore a 500 °C.

Era la prima volta che il gruppo Piemonte organizzava in pubblico una manifestazione di pirobazia, ma l'esito è stato molto soddisfacente, pur con qualche comprensibile sbavatura dovuta all'inesperienza. Riteniamo che chi ha assistito a questa esperienza avrà d'ora in poi qualche strumento in più per valutare in modo critico l'attendibilità di molte affermazioni straordinarie sulla pirobazia e su altri fenomeni di fachirismo.

Domenica 2 marzo il quotidiano La Stampa ha pubblicato a pagina 51 (Cronaca di Torino - Giorno & Notte) un resoconto dell'iniziativa, con una fotografia dell'intrepido Enrico Agnello e un'intervista a Stefano Bagnasco, mentre il programma per ragazzi Pappappero di Radio 24 ha intervistato Enrico Agnello e Mariano Tomatis.

Andrea Ferrero
Segretario regionale del CICAP PIemonte

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