Laocoonte, il Cavallo di Troia e gli Alieni

Crabwood Farm House, Hampshire, UK: un nuovo crop-circle con un messaggio dagli alieni?

  • In Articoli
  • 01-01-2006
  • di Francesco Grassi
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Il Cavallo di Troia e l'ammonimento di Laocoonte


Qualche riferimento per documentarsi prima di leggere l'articolo:



Questa nuova splendida formazione segna un punto di svolta, di "rottura", rispetto alla produzione dei crops a cui siamo stati abituati fino a ieri. Nei crops di Chilbolton dell'Agosto 2001 (leggi anche questo articolo) l'alieno era solo abbozzato, qui invece lo vediamo "squarciare" il suolo terrestre e mostrarci il suo inquietante volto come se stesse affacciandosi da uno "stargate" rettangolare.
Alla destra del volto vediamo una formazione circolare che sconfina dal perimetro, che cosa può essere?
Nella mia elaborazione grafica dell'immagine è possibile inoltre cogliere come delle dita a reggere il disco (un CD?), disco che fuoriesce nettamente dal perimetro quasi ad esprimere una tridimensionalità del disegno, tridimensionalità che vorrebbe cogliere l'atto dell'alieno nel porgere "qualcosa" a chi osserva l'immagine.

Ma che cosa ci porge l'alieno?

Dopo pochi giorni dalla segnalazione di questa formazione, qualcuno è riuscito a decodificare il messaggio sul CD che l'alieno ci porge:

Beware the bearers of FALSE gifts & their BROKEN PROMISES.
Much PAIN but still time.
(Damaged Word = EELRIJUE).
There is GOOD out there.
We OPpose DECEPTION.
Conduit CLOSING [bell sound]


Per approfondire la decodifica:
http://www.earthfiles.com/...&category=Environment

La parola danneggiata "EELRIJUE" è stata successivamente decodificata in "BELIEVE", e quindi la traduzione in italiano potrebbe suonare più o meno così:

Attenzione ai portatori di FALSI doni & alle loro PROMESSE INFRANTE.
Molto DOLORE ma ancora tempo.
CREDETE.
C'è del BUONO là fuori.
Ci OPponiamo all'INGANNO.
Comunicazione IN CHIUSURA [suono di campana]


Che messaggio sibillino e strano da parte di una civiltà aliena, che cosa ci vuole dire? Perché inizia con un ammonimento? Perché dovremmo fare attenzione ai portatori di falsi doni ("bearers of FALSE gifts")? E poi, chi sono questi portatori?
La mitologia greca contiene un importante riferimento che potrebbe aiutarci in quest'opera di analisi: l'ammonimento di Laocoonte.

Di Laocoonte ci parla Virgilio nel libro secondo dell’Eneide: Enea, nel suo viaggio verso l’Italia approda alla corte di Didone. Silenti ed attenti gli ascoltatori (contictuere omnes intentique ora tenebant), racconta alla regina l’indicibile fine di Troia (Infandum regina iubes renovare dolorem).

Egli riferisce che, dopo dieci anni di assedio, una mattina i Troiani videro che i Greci erano nottetempo partiti, lasciando sulla spiaggia un enorme cavallo di legno (Cavallo di Troia).

Prima di accettare il regalo che poi rappresentò la distruzione di Troia, Laocoonte, sacerdote di Nettuno, tentò di avvertire i Troiani che si erano divisi in due fazioni, quelli che credevano al regalo e quelli che invece erano scettici (Equo ne credite, Teucri. Quidquid id est, timeo Danaos et dona ferentes). E per rafforzare il proprio scetticismo lanciò verso il ventre del cavallo una lancia che vi si conficcò con cupo rimbombo. (Stetit illa tremens, uteroque recusso insonuere cavae gemitumque dedere cavernae).

I Troiani esitavano ancora, nel dubbio che il cavallo potesse costituire un presagio favorevole, quando due terribili serpenti marini uscirono dal mare avvolgendo nella loro stretta mortale i figli di Laocoonte, con cui egli perì cercando invano di salvarli. I Troiani, convinti che quello fosse un segno del cielo, non ascoltarono il consiglio di Laocoonte e introdussero il cavallo in città, contribuendo così alla propria distruzione.

Seguiamo il brano che narra l'ammonimento fino al lancio che colpisce il Cavallo:
[...]
scinditur incertum studia in contraria vulgus.
Primus ibi ante omnis magna comitante caterva
Laocoon ardens summa decurrit ab arce,
et procul 'o miseri, quae tanta insania, cives?
creditis avectos hostis? aut ulla putatis
dona carere dolis Danaum? sic notus Ulixes?
aut hoc inclusi ligno occultantur Achivi,
aut haec in nostros fabricata est machina muros,
inspectura domos venturaque desuper urbi,
aut aliquis latet error; equo ne credite, Teucri.
quidquid id est, timeo Danaos et dona ferentis.'
sic fatus validis ingentem viribus hastam
in latus inque feri curvam compagibus alvum
contorsit. stetit illa tremens, uteroque recusso
insonuere cavae gemitumque dedere cavernae.

[...]

Stava tra questi due contrari in forse
in due parti diviso il volgo incerto;
quando con gran caterva e con gran furia
da la ròcca discese, e di lontano
gridò Laocoonte: "O ciechi, o folli,
o sfortunati! agli nemici, a' Greci
date credenza? a lor credete voi
che sian partiti? e sarà mai che doni
siano i lor doni, e non piú tosto inganni?
Cosí v'è noto Ulisse? O in questo legno
sono i Greci rinchiusi, o questa è macchina
contra alle nostre mura, o spia per entro
ai nostri alberghi, o scala o torre o ponte
per di sopra assalirne. E che che sia,
certo o vi cova o vi si ordisce inganno,
ché de' Pelasgi e de' nemici è 'l dono".
Ciò detto, con gran forza una grand'asta
avventogli, e colpillo, ove tremante
stette altamente infra due coste infissa:
e 'l destrier, come fosse e vivo e fiero,
fieramente da spron punto cotale,
si storcé, si crollò, tonogli il ventre,
e rintonâr le sue cave caverne.
[...]


Che analogia può avere l'ammonimento di Laocoonte che esorta a non accettare i falsi doni dei Greci, con il "Beware the bearers of FALSE gifts" del CD alieno?

Nell'agosto del 1991 a Milk Hill vicino Alton Barnes (Wiltshire, UK), fu trovata un'iscrizione nel campo, un crop anomalo:

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"OPPONO ASTOS"


Di quell'iscrizione furono proposte almeno tre decodifiche, e forse la più suggestiva fu quella di Gerald Hawkins che portava al latino OPPONO ASTOS, cioè "mi oppongo agli imbrogli" (nel CD alieno: We OPpose DECEPTION, "ci opponiamo all'inganno").

In latino la parola "astos" fu usata per descrivere il dono del Cavallo di Troia, fatto dai Greci ai Troiani.

La nuova formazione con il volto dell'alieno è, secondo la mia interpretazione, un piccolo capolavoro artistico intriso di raffinatezze, di citazioni, di informazioni codificate, in sostanza una favolosa meta-opera.
Un'opera che appartiene a un "mito nuovo" e contemporaneamente cita un "mito storico", un'opera che soltanto "apparendo" cita sé stessa affondando le sue radici nella mitologia, perché?
Perché l'autore, o meglio gli autori, hanno consegnato ai terrestri (che si sono divisi in due fazioni: quelli che credono ai crops e quelli che invece sono scettici) una formazione "Cavallo di Troia", con allegato un CD in cui compare l'ammonimento di Laocoonte a rimanere scettici.

Accetteranno i terrestri questo "Cavallo di Troia" donato degli alieni?

Riferimenti:


http://www.cnf.it/centrofor/pagine/Laocoonte.htm http://80.18.63.66/progetti/1D/roma/Musei%20Vaticani/laoco.htm http://www.latinonline.it/opere/Virgilio/eneide_II/eneide_II_I.asp http://www.geocities.com/~stilicho/literature/aeneid-ital2.html http://digilander.libero.it/atlantis3000/archivio/crop_circles.htm http://www.modempool.com/pyle/index.htm http://www.dcca.nl/art/milkhill-uk.htm

Nota


Questo articolo è tratto dal sito di Francesco Grassi, all'indirizzo:
http://www.francescograssi.com/adv/2002_08_22.htm