Un messaggio diplomatico cifrato rimasto illeggibile per oltre tre secoli è stato decrittato grazie a due squadre di studiosi, con l’aiuto di appositi software. La notizia è stata data dai National Archives britannici[1].
Il documento è una lettera inviata il 9 aprile 1670 da William Perwich, diplomatico inglese presso la corte di Luigi XIV, al suo superiore Henry Bennet, primo conte di Arlington. La missiva, conservata negli archivi di Londra, conteneva alcune frasi in chiaro, intervallate da 22 righe di lettere in apparenza casuali, che hanno resistito per secoli a ogni tentativo di decifrazione. Per questo, il 4 agosto 2025, i National Archives ne hanno pubblicato sul loro sito foto e trascrizioni, chiedendo al pubblico di cimentarsi nella decrittazione[2]. A risolvere l'enigma sono stati due nuclei indipendenti: da un lato Matthew Brown, che ha lavorato da s[...]
Il documento è una lettera inviata il 9 aprile 1670 da William Perwich, diplomatico inglese presso la corte di Luigi XIV, al suo superiore Henry Bennet, primo conte di Arlington. La missiva, conservata negli archivi di Londra, conteneva alcune frasi in chiaro, intervallate da 22 righe di lettere in apparenza casuali, che hanno resistito per secoli a ogni tentativo di decifrazione. Per questo, il 4 agosto 2025, i National Archives ne hanno pubblicato sul loro sito foto e trascrizioni, chiedendo al pubblico di cimentarsi nella decrittazione[2]. A risolvere l'enigma sono stati due nuclei indipendenti: da un lato Matthew Brown, che ha lavorato da s[...]
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