L'origine degli uomini lupo

Che cos'è la "lettura del corpo" e come se ne servono i maghi

Da dove è nata la leggenda degli uomini lupo? Una recente scoperta effettuata da un gruppo di ricercatori americani ha forse dato una possibile spiegazione sull'origine dello sterminato numero di favole e racconti che sono nati attorno a queste feroci creature. Una delle caratteristiche degli uomini lupo, come è noto, è quella di avere un corpo estremamente peloso, a tal punto da ricordare quasi uno "scimpanzé", con le zanne (e la fame) di un lupo. Esistono come si sa persone con un corpo più peloso di altre, basta passeggiare su una spiaggia in estate per rendersene conto. Ma nessuna ha il tratto che viene solitamente attribuito agli uomini lupo dei racconti, e cioè un viso totalmente coperto di peli. Come lo può avere un cane o un gatto, ad esempio. A questo proposito è necessario sottolineare che sul nostro viso in realtà crescono vere e proprie "foreste" di peli anche in aree in apparenza nude, come la fronte, le tempie o il naso. Si tratta però di peli in miniatura, chiarissimi, che difficilmente sono visibili.

Disfunzione genetica

Esiste tuttavia una rarissima disfunzione genetica che cambia radicalmente il loro aspetto. Questo tratto congenito, chiamato ipertricosi, trasforma questi peli (e tutti quelli della parte superiore del corpo), facendoli apparire molto più lunghi e molto più spessi. Il risultato è quello di un viso quasi totalmente coperto da una folta peluria, quasi una pelliccia. È probabilmente a partire da questi rarissimi casi che è nata la leggenda degli uomini lupo. In passato in effetti, gli individui colpiti da questa disfunzione genetica erano molto spesso presentati come autentici "uomini lupo" nei circhi e nelle fiere paesane, alimentando ogni sorta di racconti.

Gene silente

Recentemente un gruppo di ricercatori della Baylor School of Medicine, a Houston nel Texas, ha annunciato di essere prossima alla scoperta del gene che provoca questa disfunzione. Si troverebbe su uno dei bracci del cromosoma X. La scoperta è avvenuta usando particolari tecniche di indagine genetica sul DNA estratto da campioni di sangue provenienti da 19 persone appartenenti tutte a uno stesso gruppo familiare in cui questa disfunzione è apparsa più volte. Questa scoperta dovrebbe permettere di capire alcuni meccanismi che regolano la crescita dei peli secondo precise "mappe geografiche" della loro distribuzione sul nostro corpo. Il gene che provoca la comparsa di peli spessi e lunghi su tutto il viso, affermano i ricercatori, è un gene che l'evoluzione ha reso "silente" nell'uomo moderno, ma che era ben attivo nei nostri antenati. È insomma un pezzo di preistoria che ci portiamo dentro, che di tanto in tanto viene riacceso per errore, dando tra l'altro origine a favole, libri e film.

Piero Angela

Giornalista e scrittore

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