Le attese dell'esoterismo

La sera del 25 febbraio 1997, presso il collegio universitario di via Zabarella a Padova, si è tenuto un seminario dal titolo: 'Le attese dell'esoterismo". I relatori erano due: il professor Aldo Terrin, docente di storia delle religioni all'Università Cattolica di Milano, e il signor Primo Contro, ex-condirettore della libreria Arcana di Padova. Romina e io, incuriositi, abbiamo deciso di parteciparvi.

Il discorso inizia con alcuni pensieri introduttivi : "Cosa significa attese dell'esoterismo? Significa interrogarci su cosa spinge molte persone a cercare un cammino spirituale, approfondendo settori come l'alchimia e l'astrologia. Settori che non sono commerciabili, non sono faciIi".

Strano. La varietà di cristalli, libri, piramidi, pendolini e gadget vari che si trovano in vendita proprio alla libreria Arcana di Padova, farebbe pensare esattamente il contrario, cioè che questi settori siano altamente commerciabili. E il grande successo presso un pubblico di fruitori vastissimo, non dà certo l'idea che si tratti di concetti "non facili".

Prende la parola Primo Contro, e subito le sue parole ci raggelano: "Parlando con una persona ben ferrata in astrologia" comincia l'ex-condirettore della libreria-bazar Arcana, "venni a sapere che l'attuale configurazione di Plutone, Nettuno e Urano era così anche nel 1492, quando Colombo scoprì l'America. Plutone è entrato nel Sagittario da poco. Essendo Plutone un pianeta lento, legato ai grandi cambiamenti, oggi ci possiamo aspettare qualcosa di analogo a quanto accadde nel 1492. Il Sagittario è il segno dei grandi viaggi: secondo qualcuno potremo venire in contatto con qualche civiltà extraterrestre."

Sentire trattare in questo modo Urano, Nettuno, Plutone e Colombo fa venire la nausea. Osservare la platea di circa 100 persone rapite da siffatti ragionamenti, fa invece venire i brividi. Primo Contro continua: "Una seconda persona addentro all'esoterismo mi ha fatto notare che oggi stiamo entrando in un secondo Rinascimento. Infatti, dopo l'influenza di Plutone sullo Scorpione, Plutone va sul gioviale Sagittario. Da qualche decina d'anni, proprio come nel Rinascimento, questa configurazione dà una rinascita. Negli anni ottanta, quando Plutone era nello Scorpione, nacque l'interesse per l'astrologia: sempre più presente negli articoli e nelle trasmissioni televisive. Dall'anno scorso questa corrente è esplosa. Perché Plutone è nel Sagittario. Inoltre Nettuno porta l'uomo ad interessarsi di Yoga, di psiche eccetera."

Ancora Plutone e Nettuno. Ma cosa c'entrano questi due pianeti con l'astrologia? Nettuno è stato scoperto nel 1846 e Plutone nel 1930, grazie al lavoro degli astronomi. Nulla di più lontano dall'astrologia.

"Cos'è l'esoterismo?" si chiede Primo Contro. "Dal greco, esoterismo significa nascosto, riservato a pochi".

Buona questa. Le riviste esoteriche vendono centinaia di migliaia di copie, i maghi nascono come i funghi, le televisioni straripano di sensitivi e il vecchio direttore del bazar Arcana ha il coraggio di ricordare che esoterismo significa riservato a pochi. Ma il coraggio di Primo Contro non si ferma certo qui. Egli infatti poco dopo non si fa remore di affermare: "Tutto ha un lato evidente e un lato nascosto. Voi che siete qui mostrate l'aspetto evidente della vostra persona, ma a monte di questo c'è la vostra volontà. E chi vede la volontà? E a monte della volontà c'è lo spirito. Ora la tecnologia, con la camera Kirlian è in grado di fotografare lo spirito".

Romina e io siamo esterrefatti. Ancora questa balla della camera Kirlian? Dopo quarant'anni, ancora la stessa identica clamorosa balla? Primo Contro insiste: "Attorno all'uomo, alle piante e agli animali si vede l'aura."

"E anche attorno alle chiavi inglesi" mi sussurra Romina all'orecchio.

"Tale aura differenzia l'essere vivente dalla materia inanimata" mente clamorosamente Primo Contro, e poi conclude: "L'energia è luce e la luce dà l'alone, per questo i santi avevano l'aureola, cioè un alone fortemente accentuato. Non è una novità. Adesso la scienza, coi mezzi moderni, ci sta arrivando; ma gli esoterici l'hanno sempre saputo."

Ah, povera scienza che arrivi per ultima, e arrancando con fatica, alle vette che gli esoteristi secoli e secoli or sono avevano già raggiunto.

Primo Contro ricomincia a strapazzare la Storia: "Leonardo da Vinci, Dante Alighieri, Boccaccio, Petrarca, Cristoforo Colombo, Shakespeare, Newton: erano tutti legati all'esoterismo. Il suocero di Cristoforo Colombo aveva un amico che era legato ai Templari: per questo motivo sulle Caravelle c'erano le croci rosse dei Templari."

Anch'io allora sono legato all'esoterismo. Ho un amico che legge l'oroscopo e crede all'astrologia.

Primo Contro continua: "Il genio, per sua natura, è portato a investigare i misteri. Oggi la scienza sta trovando conferme all'esoterismo, ad esempio basta leggere Il Tao della fisica di Capra. Ma l'esoterismo anticipa di secoli la scienza. E anche la influenza: l'Era dell'acquario..."

La parola ora passa al secondo relatore: il professor Aldo Terrin. Questo tizio avevo già avuto modo di conoscerlo ben 10 anni fa, ad una conferenza tenuta al mio paese. Ricordo ancora con vivida chiarezza il momento in cui si mise a parlare di fisica, sproloquiando di onde positive e negative che pervadono il nostro corpo e sono responsabili dei rapporti interpersonali. Avevo 18 anni e non ero ancora così addentro al mondo dei fenomeni paranormali, ma la storia delle onde positive e negative non era proprio il caso di bersela. Perciò interruppi il luminare per dirgli che le onde non erano positive e negative, e che quello che stava affermando non aveva niente a che vedere con la fisica. "Aaah! Come Piero Angela!", gridò con gli occhi fuori dalle orbite. Ciò mi impressionò non poco. In ogni caso rieccoci qui, dieci anni dopo. Di nuovo su posizioni diverse.

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La fotografia di una foglia ottenuta con la tecnica "Kirlian"

 

Aldo Terrin comincia, riprendendo l'ultimo libro di Capra La rete della vita: "Capra è fisico nucleare eccetera (dice proprio così: "fisico nucleare eccetera"), e sa intrecciare il discorso con la rete atomica e subatomica che avvolge ogni cosa". La vecchia abitudine di Terrin di parlare a vanvera di fisica è rimasta inalterata nel tempo: "Tutto è nella parte e la parte è nel tutto. Siamo fatti per essere questa reciprocità. (...) Ermete Trismegisto, conosci te stesso. Entrando in noi stessi veniamo a conoscenza del tutto. Le parti sono nel tutto e il tutto è nelle parti. Ciò sembra oggi confermato dalla fisica atomica".

Di che fisica atomica parla? Di quella dello scrittore friulano Carlo Sgorlon (due volte Premio Strega) che continua a dire che la massa non esiste?

Il professor Terrin prosegue parlando di astrologia, contrapponendola al positivismo gretto, poi associa la ricerca dell'unificazione delle forze in fisica ai temi dominanti della New Age. Finalmente il tormento finisce e Romina ed io possiamo tirare un sospiro di sollievo. Raramente avevamo sentito tante stupidaggini tutte insieme, e proclamate con tanta enfasi e sicurezza.

A questo punto c'è spazio per le domande. Mi sento un po' ribollire per i vari discorsi fatti dai conferenzieri. Per non rischiare di somatizzare il tutto verso un'ulcera gastrica, decido di intervenire dopo poco. Mi alzo in piedi e mi rivolgo direttamente al pubblico in sala: "Si è parlato di foto Kirlian. Si è portata come prova dell'esistenza dell'aura attorno agli esseri viventi. Da più di trent'anni si conosce perfettamente, e mi pare impossibile che il relatore lo ignorasse, che tale "aura" dipende solamente dalla particolare tecnica fotografica utilizzata. Tant'è che anche un cacciavite o una chiave inglese se fotografati con una camera Kirlian mostrano l'aura". Il pubblico tace. I relatori non fanno una piega. Solo un sorrisetto da emiparesi tradisce il loro nervosismo. Nessuno mi interrompe, è incredibile. Decido allora di continuare: "Non c'è alcun esperimento che convalidi le presunte influenze di astri e pianeti sugli esseri umani, come preteso dall'astrologia. Vi ricordo che se qualcuno è in grado di dimostrare una di tali influenze, c'è un premio di un milione di dollari, messo in palio dalla fondazione James Randi." Quindi rivolgendomi ai relatori: "So che magari a voi i soldi non interessano, ma potete sempre darli in beneficenza. Questo premio vale ovviamente anche per chiunque dimostri sotto controllo di possedere dei poteri paranormali". Tutti rimangono zitti. Nessuno mi tira addosso una scarpa. Il professor Terrin non grida "Piero Angela!", con quel latrato che tanto mi aveva spaventato a 18 anni. Allora insisto: "Inoltre, perché continuate a parlare di Nettuno e di Plutone? Questi due pianeti sono stati scoperti dagli astronomi nel 1846 e nel 1930. Se fosse per gli astrologi staremmo freschi. Gli astrologi non osservano la natura: si crogiolano nelle loro fantasie. Se fosse per loro saremmo fermi alla Terra piatta, ai fulmini scagliati da Giove, al sole che gira attorno alla Terra. Altro che Nettuno e Plutone! Grazie". Mi risiedo. Sto già meglio, il senso di nausea che mi attanagliava sembra scomparso. Terapia della comunicazione? Una ragazza di fronte a me si agita sulla sedia nervosamente, poi si gira e mi dà un'occhiataccia. È una fan di Aldo Terrin, una probabile apprendista stregona, come avremo modo di intuire poco dopo. Un signore seduto alcune file più avanti di noi si gira invece per fare il segno di okay. Seguono altre domande. Il signore che mi aveva fatto il segno di okay, ricorda che i pianeti girano, perciò tutte le configurazioni si ripetono. Allora, dopo il secondo Rinascimento seguirà una seconda Inquisizione? Il professor Aldo Terrin, che fra l'altro è fenomenologo delle religioni, risponde di no, perché tutto si ripete sì, ma a livelli sempre più alti.

Poi si rivolge al mio intervento: "È un problema classico", dice. "C'è una difficoltà di carattere epistemologico. Ci sono dei significati che vanno al di fuori della constatazione. La logica degli scienziati è monca, è basata solo sul criterio di falsificazione di Popper". Grande applauso del pubblico. Terrin insiste: "Èora di finirla con questa storia!" Si infervora sempre più: "non se ne può più del premio e della scienza che invade il nostro spazio!" Ovazione del pubblico. Mi innervosisco un po' e cerco di replicare che è il contrario: sono gli esoteristi che "invadono" il campo scientifico, mescolando le loro credenze coi fatti sperimentali. Ma Terrin urla nel microfono, il pubblico applaude a scroscio e la ragazza-fan di Terrin si agita, ride e grida come un'indemoniata (o per meglio dire, come una vittima della sindrome di Tourette). Sto calmo. Aspetto che Terrin riprenda a respirare e che l'ovazione cessi. Allora mi rialzo e gliele canto di nuovo. Adesso mi sbatteranno fuori, penso. Invece no: interviene una signora alle mie spalle con forte accento straniero. "Jo so una estudiosa de esoterismo. Viaggio en todo el mondo; vengo dal Brasile. Ho sentito eI relatore dire una cosa su la camera Kirlian. Poi ho sentito eI giovine dire el contrario. Ora, secondo me, el professore Terrin non si è comportato en modo corretto. Ha assalito el giovine qui, che invece aveva parlato educatamente. El relatore ha dimostrato de non avere quell'altezza spirituale de cui stava parlando". Questa non me l'aspettavo: un'esoterista brasiliana che prende le mie difese. Terrin è scosso. Chiede scusa. Dice che non ce l'aveva con me, ma che gli avevo ricordato quelli del CICAP che lo fanno innervosire tanto. Allora gli dico che può benissimo avercela anche con me, perché sto proprio dalla parte di "quelli del CICAP". Un po' di mature signore, che si erano un tantino scalmanate cinque minuti prima, su rivolgono verso di me per scusarsi di avere coperto la mia precedente replica con le loro grida. Solo la giovane fan di Terrin (provetta maga quasi sicuramente) continua dura e pura a guardarmi in cagnesco. È piena di amuleti, probabilmente acquistati presso la libreria Arcana.

Dopo un po' di altre domande la serata finisce. Mi fa piacere che almeno per quanto riguarda la foto Kirlian i due relatori non abbiano avuto il coraggio di replicare. La sala si svuota, ma cinque o sei persone rimangono dentro per parlare con Romina e con me del CICAP, del premio e dello scetticismo. La nostra presenza è dunque servita a qualcosa.

All'aperto, poi, la mia inaspettata alleata brasiliana mi confida: "Avevi ragione tu con la estoria de la camera Kirlian. Era ovvio che anche el cacciavite e la chiave inglesi manifesta l'aura. Infatti todo li oggetti hanno l'anima". La simpatica animista ci saluta mentre ci avviamo in fretta (siamo in ritardo) alla riunione serale del Gruppo Veneto del CICAP.

Roberto Vanzetto