Mostri stereotipati

E una ragazza sente di poter prevedere gli eventi...

Ho appena letto il racconto della lettrice che narra delle sue strane visioni notturne. La cosa mi ha colpito perché anche a me, all'età di 12 anni, è capitato qualcosa di analogo. Non mi soffermo sui particolari,  avendo sperimentato sia la sensazione di paralisi notturna (cosa che mi capita frequentemente ancora oggi), sia la visione di uno strano essere dai tratti alquanto singolari, una specie di nano incappucciato con gli occhi fiammeggianti, identico a quelle creature della saga di Guerre Stellari chiamate Ewoks o qualcosa del genere. Premetto che non ho mai visto quel film, e che questa associazione è stata postuma all'esperienza vissuta, avendo appreso che simili creature sono state viste anche da altre persone, in altre parti del mondo, e in circostanze analoghe. Voi tendete a liquidare il fenomeno come uno scherzo del cervello, e potrei essere d'accordo con voi se solo riusciste a spiegarmi, in modo scientifico, come è possibile che in queste visioni ricorrano sempre degli archetipi ben precisi (creature basse, macrocefale, occhi a mandorla, prive di peli) o come nel mio caso esseri così strani da sembrare impossibile che qualcun altro "immagini" la stessa identica cosa e con le stesse modalità. Non voglio trarre conclusioni, data la complessità del fenomeno. Vi chiedo solo di indagare con sana curiosità scientifica lì dove probabilmente il cervello ha  solo un piccolo ruolo. Buon lavoro.

Giliola Merini

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Alcuni Ewoks, i curiosi animaletti che ricordano degli orsetti, comunicano con il robot C1P8 nell'episodio Il ritorno dello Jedi della saga di Guerre Stellari.
La domanda è interessante e per avere una risposta bisognerebbe forse procedere a un accurato studio antropologico, confrontando se vi sono analogie tra ciò che produce paura nell'ambito di società culturalmente diverse. Non è da escludere che il nostro cervello, evolutivamente, abbia elaborato determinati stereotipi di paura che ricorrono in certe circostanze. A sostegno di questa ipotesi vi potrebbe essere anche il fatto che tutti gli autori di fantascienza o di horror tendono a descrivere i vari mostri e le varie creature aliene in modo simile, ovvero umanoidi deformi. È però probabile che giochi un ruolo rilevante il condizionamento culturale. Ognuno di noi, in quest'epoca caratterizzata dall'informazione, è inevitabilmente influenzato dalle immagini di creature mostruose che si vedono al cinema, in TV, sui giornali, eccetera. Quindi il nostro cervello, rielaborando le informazioni che raccoglie, ce le ripropone durante l'attività notturna. Nel passato, quando erano più diffuse immagini di demoni, streghe, draghi, eccetera, probabilmente i nostri avi sognavano o credevano di vedere creature di tal fatta.

Premonizioni?

Sono una ragazza di 19 anni e volevo avere un suo parere su quello che mi accade, anche se leggendo le altre esperienze (sogni premonitori, persone possedute...) mi sembra quasi stupido raccontare le mie, però voglio comunque cercare una spiegazione. A me capita molto spesso di avere delle percezioni che poi ho modo di verificare. Quello che sento a volte è già accaduto, e io non avrei potuto saperlo, e a volte accadrà. Per esempio una volta mi trovavo in famiglia per festeggiare la moglie di mio cugino incinta, e mi ricordo di avere pensato o sentito (non so bene dirlo) guardandola che il bambino nato avrebbe avuto dei problemi di salute, e così poi è stato: appena nato hanno dovuto operarlo e anche adesso che sono passati 4 anni non sta del tutto bene. Magari sono solo una porta sfortuna... Poi mi è accaduto un altro episodio simile: ero in un albergo e stavo pranzando, nel tavolo di fianco al mio ho notato una famiglia appena arrivata, in particolare quando ho osservato il padre (e marito) ho percepito come se avesse sofferto molto in passato, e anche lì al momento non ci ho fatto caso a questa sensazione, fino a che, finito di mangiare, si alza e vedo che non aveva una gamba. Sono rimasta di stucco! Più di recente, mi ricordo che una sera improvvisamente mi sono sentita angosciata, triste e preoccupata, e ho cominciato a piangere; sentivo che c'era qualche cosa che non andava, che era successo qualcosa al mio fidanzato così l'ho chiamato per assicurami che stesse bene e lui mi ha risposto che aveva appena avuto un incidente in auto! Credo di avere sentito il suo spavento in quel momento in cui è accaduto, che mi ha pensata. Poi mi sono successe altre piccole cose che non sto a scrivere.

Lara Patruno

Innanzitutto quello che racconti non è affatto stupido. Esperienze come le tue sono piuttosto comuni, ma non necessariamente devono essere interpretate in chiave paranormale. Noi rimaniamo molto colpiti quando le nostre presunte premonizioni si avverano, mentre tendiamo a dimenticare quelle che non si realizzano. Se tenessimo conto di tutte le "premonizioni", azzeccate e sbagliate, ci accorgeremmo di essere perfettamente il linea con la statistica e ci impressioneremmo molto meno. Inoltre spesso captiamo messaggi non verbali (come ad esempio nel caso del signore senza una gamba) che possono farci avvertire, inconsapevolmente, uno stato di sofferenza nelle altre persone. Si tratta però di percezioni perfettamente normali che si realizzano attraverso i consueti canali sensoriali.

Per maggiori approfondimenti su questo genere di esperienze, mi permetto di consigliarti il libro di Massimo Polidoro "Il sesto senso. Strani fenomeni di vita quotidiana", Edizioni Piemme. Nel libro vengono analizzati nei dettagli  molti casi simili a quelli capitati a te.

Infine un consiglio. Non metterti in testa strane idee come quella di portare sfortuna. Nessuno ha mai dimostrato che esistano persone di tal fatta: si tratta solo di superstizioni prive di ogni fondamento.

Silvano Fuso
Chimico-fisico, Segretario CICAP-Liguria e Coordinatore Gruppo Scuola CICAP
fuso@cicap.org