Nikola Tesla e nuove fonti di energia?

Buonasera,


Navigando in internet mi sono imbattuto in un sito che parla di Nikola Tesla e delle sue scoperte sull'energia cosmica o detta anche energia vitale!! Riporto un spezzone dell'articolo:


"..Ciò che vi abbiamo mostrato è la vera scienza, la scienza di Nicola Tesla, un uomo che pochi conoscono, che è stato sempre ignorato e sminuito dal mondo degli accademici e degli studiosi, per poi essere derubato delle scoperte che egli stesso aveva donato. Tesla scoprì sopra di ogni altra cosa una energia nuova, l'energia del cosmo, quella che molti hanno definito energia cosmica, energia vitale, orgon, o ancora magia, miracolo. In realtà  questa è l'energia che costituisce l'universo, l'uomo e l'etere, un'energia che può essere incanalata per poi essere fonte di vita illimitata. Non ha importanza come la chiameremo, perché se non crediamo in lei una volta scoperta ce la ruberanno di nuovo con la disinformazione, che la chiamerà  idrogeno e la utilizzerà  ancora una volta come se fosse un gas. Ma bisogna convincersi che questo fluido, questa energia blu, che viene tratta dalle celle ad acqua, non è idrogeno, ma è energia blu: questa energia non brucia, non emette fumo, non distrugge e può ritrasformarsi in acqua. È quella forza che porta via i malesseri fisici e psichici, è la medicina del futuro perché rigenera l'energia interiore logorata dai campi magnetici e dallo stress che ci portano sino alla morte. È quello che l'uomo cerca da sempre nel continuo bisogno di trovare una forza immensa, l'essenza e l'origine delle cose, rifugiandosi nelle religioni, nelle superstizioni e nei dogmi che si sostituiscono al vero esoterismo, che è l'Uomo. Possiamo toccarla, bruciarla per il nostro riscaldamento o le nostre auto, possiamo incanalarla e trasportarla nell' etere, possiamo produrla all'infinito..... Nel sito viene dimostrato come un motore a scoppio tradizionale potrebbe funzionare benissimo, applicando le teorie di Tesla, con l'utilizzo di acqua normale. Volevo sapere un Vostro parere in merito, il sito dove ho trovato queste
informazioni è
questo".


Cordiali saluti.


Geom. Nicola Barbierato.


 


Risponde Gianni Comoretto.


Nikola Tesla e' un personaggio particolarmente simpatico a molti scienziati "alternativi". Si tratta in pratica dell'ultima figura di inventore, scienziato eclettico che lavorava in modo individuale, in una casa trasformata in laboratorio, talvolta in contrasto con i grossi scienziati del suo tempo. Negli ultimi anni della vita ha lavorato in quasi totale isolamento, nei campi piu' disparati, lasciando poca documentazione sui risultati che ha ottenuto, ed anche questa spesso sotto forma di appunti, non di lavori organizzati e comprensibili ad altre persone. Pertanto e' relativamente facile attribuirgli le idee piu' strampalate, o la paternita' di invenzioni mirabilanti e soppresse dalla "scienza ufficiale". I riferimenti a Tesla del sito indicato non vanno al di la' di questo, per cui passerei direttamente ad analizzare l'invenzione descritta. Si tratta purtroppo (perche' una sorgente di energia inesauribile e facile da ottenere farebbe davvero piacere a tutti, ora che i tempi del petrolio a basso prezzo stanno rapidamente finendo) di una "scoperta" molto vecchia. Quella che viene descritta e' una cella elettrolitica che, usando l'energia elettrica della batteria, scinde l'acqua in idrogeno ed ossigeno. Il gas prodotto dalla cella e' una mistura di questi due gas, nelle proporzioni corrette per bruciare (rapporto stechiometrico ideale). Questa mistura, se immessa nei cilindri tramite il carburatore, fa funzionare il motore esattamente come succede in una macchina ad idrogeno, e in modo molto simile a come succede in un'auto a benzina. Il fatto che bruci senza fumo, producendo di nuovo acqua, e' una riprova del fatto che si tratta proprio di idrogeno. Il fatto che il motore non si scaldi dimostra che non si riesce a tenerlo acceso per molto. Purtroppo il rendimento complessivo del processo e' bassissimo. L'energia contenuta nel gas prodotto e' molto meno (meno di meta') di quella fornita dalla batteria. L'efficienza di un motore a scoppio e' ancora piu' bassa, per cui alla fine l'auto utilizza qualcosa come un decimo dell'energia della batteria. Sarebbe molto meglio usare direttamente l'energia della batteria facendo viaggiare l'auto con il motorino di avviamento. La comune esperienza ci dice che in queste circostanze l'auto viaggia per pochi minuti, prima che la batteria si esaurisca. E' chiaro che in queste condizioni non si va lontano. Se la cella viene fatta funzionare per un po' di tempo si puo' accumulare un po' di gas che permette al motore di funzionare per qualche secondo anche con la batteria scollegata. Ma la batteria si esaurisce rapidamente, e comunque la cella mostrata non e' in grado di produrre abbastanza gas da tenere acceso un motore in regime di funzionamento normale (cioe' non al minimo in folle). Incidentalmente il sistema proposto e' anche abbastanza pericoloso. La mistura di idrogeno ed ossigeno e' altamente esplosiva (per fortuna non credo arrivi ad accumularsene molta, ma in un serbatoio lungo mezzo metro un po' ce ne sta), e una scintilla fuori posto puo' far esplodere il tutto. Tutti i riferimenti ad energie misteriose, cosmiche, orgoniche, ai complotti degli Illuminati, alla grande Serbia, sono puri deliri in cui si mescola un po' di tutto, incluso un po' di nazionalismo (Tesla e' sicuramente un grande scienziato, giustamente orgoglio del popolo serbo). Sarebbe bello ci potesse essere qualcosa del genere. E molte persone ci han provato, magari sperando, contro le piu' elementari leggi della fisica, di poter ricaricare la batteria con l'energia del motore. In fondo la tecnologia e' semplicissima, e i principi di base sono ben noti. Il fatto che non vediamo in giro un bel po' di auto ad acqua (anche una basterebbe) dovrebbe far riflettere sulla bonta' dell'idea.


Gianni Comoretto