Il debunking è inutile?

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È stato pubblicato sulla rivista scientifica PLOS One lo studio "Debunking in a world of tribes" sull'andamento delle discussioni su Facebook tra debunker e complottisti.

Lo studio arriva alla conclusione che il debunking, soprattutto se portato avanti con toni aggressivi, può essere controproducente nei confronti di chi crede con forza in una teoria del complotto, perché lo rende ancora di più ostile nei confronti della scienza e finisce per rafforzare il suo sistema di credenze.

Anche la pubblicazione definitiva dello studio, così come aveva fatto l'anteprima, ha suscitato accese discussioni su Facebook, tra i favorevoli e i contrari al debunking.

Di sicuro, nell'esperienza del CICAP abbiamo constatato da tempo che i toni aggressivi non sono affatto efficaci con chi è dubbioso e rischiano di allontanarlo, anche se piacciono a chi è già dalla nostra parte e ci chiede di essere sempre più duri e bellicosi.

Per questo ci sforziamo di cercare i toni giusti per parlare non con chi è già dalla parte della scienza, ma a chi non ha deciso da che parte stare. Qualunque studio possa servire a individuare in maniera oggettiva gli errori di comunicazione e di conseguenza a trovare strategie più efficaci nella critica alle pseudoscienze è benvenuto.

Noi ci eravamo occupati dello studio di PLOS One con questo articolo e torneremo a farlo in futuro, a partire dal prossimo CICAP-FEST di Cesena, dove saranno ospiti l'autore dello studio Walter Quattrociocchi e il debunker per eccellenza Paolo Attivissimo. Non mancate!