La fine della ragione, una graphic novel

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  • 09-12-2018
  • di Stefano Piazza
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Roberto Recchioni è autore di fumetti, sceneggiatore per il cinema, scrittore. Il Cristiano Ronaldo dellʼintrattenimento italiano, insomma. La fine della ragione, il fumetto che ha pubblicato con Feltrinelli Comics, è unʼopera dura e incapace di compromessi: se sia un bene o un male lo decide il lettore ma, se leggete Query, questa preziosa graphic novel vi appassionerà. NellʼItalia di un prossimo futuro, regredita a una sorta di medioevo dopo la guerra civile, l’odio contro gli “esperti”, gli “scienziati” e i “poteri forti” ha plasmato una società superstiziosa e oscurantista. «È una presa di posizione forte, una reazione di pancia, sentita e impetuosa» ne ha scritto Wired. Un attacco contro la demagogia e l’analfabetismo che avvelenano il Paese che non possono lasciarci indifferenti. In questo numero della rubrica, le citazioni sono quindi tutte tratte dal suo libro, una sorta di recensione attraverso alcuni estratti scelti per la loro rilevanza.

«-Come sta?
-A te come sembra che stia? Male. Sta molto male.
-Gli altri che dicono? Che hanno proposto?
-I bagni con lo spirito...
...i chiodi di garofano...
...i fiori di Bach...
...lʼoscillococcinum...
...lʼaromaterapia...
...le mele!
-Tutto il possibile, insomma...
-Tutto il possibile!»

«Il destino: è così che abbiamo deciso di chiamare un sistema di cause ed effetti, troppo difficile da decodificare. Una delle tante risposte facili a domande complesse che ci siamo dati.»
«Una scuola. È da una scuola che iniziò tutto. Da una maestra che faceva solamente il suo lavoro e da un bambino educato dalla famiglia a non credere alle “bugie del sistema” e a diffidare di quegli “esperti" collusi con quel potere che voleva tenerci ciechi alla verità”.»
«Quante volte te lo devo ripetere, Luigi? La Terra è rotonda... non piatta!
-Questo è quello che la kasta vuol farci credere, maestra.
(Come sarebbe a dire “insufficiente”?!
Mio figlio ha solo espresso la sua opinione!)»
«La gente scese in piazza per difendere il diritto di ognuno a credere nelle peggiori cazzate.»
«La cultura, il sapere e la conoscenza divennero il simbolo di quella classe privilegiata che se ne stava in torri dʼavorio a dissertare di problemi astratti e di inutili ricerche, mentre il Paese reale faceva fatica a campare.»
«I libri erano strumenti del sistema che avevano lo scopo di far sentire stupida e inferiore la massa. Per questo motivo andavano bruciati.»
«LʼHIV, lʼaviaria, lʼinfluenza suina, lʼebola, la peste, il morbillo... tutte bugie di Big Pharma, la criminale lobby della salute, sostenuta da medici corrotti.»
«In principio era il buio. In quelle tenebre, ogni ombra poteva nascondere una minaccia mortale, e la mente dellʼuomo, offuscata dalla paura, popolava lʼoscurità di mostri. È in questa maniera che nacque il diavolo.»