Fermare il battito del cuore

Questo è un esperimento classico dei fachiri, nel presentare il quale si può dare a intendere di essere in grado (dopo anni di pratica della meditazione) di raggiungere stati alterati della coscienza, controllo di tutte le attività volontarie e involontarie dei propri organi, ecc.
In realtà, come esperimenti condotti su veri Yogi indiani hanno dimostrato, non è il cuore che si ferma, ma è il battito (al polso o sul petto) che viene reso inavvertibile.
Ecco un sistema semplice per realizzare questo "fenomeno". Procuratevi una piccola palla di gomma, non troppo morbida, grande come un uovo circa, e mettetela nell'incavo dell'ascella, magari fissandola alla maglietta, o alla pelle con del cerotto largo.
In caso di necessità, qualsiasi oggetto duro di grandezza adeguata può servire allo scopo, magari anche un fazzoletto strettamente arrotolato.
Fatevi controllare il battito del polso da qualcuno, sistemandolo in posizione tale che voi possiate però tenere il braccio aderente al corpo.
Lasciate che la persona percepisca chiaramente il battito del polso. Dite che vi serve un meccanismo di "feedback" per regolare il ritmo del vostro cuore, quindi chiedetele di battere con una matita su un oggetto duro (magari anche sul microfono) con lo stesso ritmo del vostro cuore.
Chiedete il silenzio totale e fingete una forte concentrazione.
Ora lentamente e inavvertibilmente spingete il braccio verso il corpo schiacciando fortemente la pallina. Questa comprimerà la vena che porta il sangue all'estremità, e il battito del polso si affievolirà velocemente fino a non poter essere più percepito.
La matita che batte si fermerà di colpo con grande effetto tra gli spettatori.
Mantenete la posizione per quindici o venti secondi, poi lentamente rilasciate la pressione sulla pallina. Il polso tornerà nuovamente a battere.



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