X-Factor

Autori vari
(pubblicazione quindicinale)
1997, Istituto Geografico De Agostini
L.5.900 (a numero)

  • In Articoli
  • 28-03-2001
  • di Massimiliano Teso

Una pubblicità accattivante che richiama il noto serial Tv X-Files, una rivista piena di foto a colori, articoli immediati e argomenti che spaziano in tutte le direzioni del paranormale e non. Questo è X-Factor l'ultima uscita tra le molte riviste "misteriose" che ormai affollano le edicole di tutta Italia.

Non si era mai vista una simile invasione editoriale di Ufo, medium e fantasmi. Purtroppo però, nonostante l'ammirevole impostazione grafica di queste pubblicazioni, i contenuti sono spesso scadenti e cadono il più delle volte nel ridicolo (Notiziario Ufo e Dossier Alieni del CUN, Centro ufologico nazionale, sono un ottimo esempio).

X-Factor, traduzione italiana di una pubblicazione inglese, è forse l'unica a distinguersi. Gli argomenti vengono infatti trattati in maniera lucida, senza eccessivi fanatismi e inoltre si dà spazio anche alle opinioni degli scettici.

In ogni articolo, in genere, si racconta prima il fatto, arricchito dai soliti luoghi comuni e sensazionalismi, e poi si passa all'indagine che consta di tre parti. Nella prima viene proposta l'ipotesi possibilista, citando fonti non sempre controllabili, mentre nella seconda si dà voce alla tesi scettica che riesce ad avere un suo peso, malgrado lo spazio riservatole. Nella terza e ultima parte, però, lo scettico viene duramente colpito e la sua tesi considerata meno solida di quella "misteriosa".

La rivista è divisa in sette sezioni:

DOSSIER UFO: In questa sezione sono ripresi tutti i temi cari all'ufologia classica. Nei primi 4 numeri viene proposta la presunta "congiura del silenzio" operata dal governo americano. Si parla quindi dell'ormai mitica Area 51, nella quale sarebbero ospitati Alieni (precisamente di Zeta Reticuli) con i relativi mezzi di trasporto, del famoso Majestic-12 e del caso Roswell.

Di ogni argomento viene data un'interpretazione critica di qualche riga. Ad esempio si pone il dubbio sull'onestà di Robert Lazar, che avrebbe lavorato come scienziato nell'Area 51, mentre, nel numero due, viene menzionato il parere di Joe Nickell dello CSICOP sul caso Mj-12. Una nota di merito va all'articolo riguardante la famosa autopsia deIl'alieno (Santilli Footage). In questo caso infatti si riportano quasi tutte le spiegazioni che hanno convinto i più della falsità del filmato.

IL PARANORMALE: esorcismi, medium, reincarnazioni, tutto fa brodo e si passa dalle esperienze di pre-morte all'autocombustione spontanea, dal millenarismo agli esorcismi. Anche in questa sezione è presente la fievole voce dello scettico che però viene prontamente ridimensionata dalle "schiaccianti prove " della controparte.

Nell'articolo "Sopravvissuti alla morte" , ad esempio, viene proposta la spiegazione di Susan Blackmore che però ha "un punto debole", mentre in "Cacciare il maligno" si espongono le inconfutabili prove a sostegno dei fenomeni che avverrebbero durante un esorcismo.

Come nota di rilievo in "Profezie per un millennio" viene citata una battuta di James Randi: "Non ho intenzione di perdere il sonno né per i terremoti né per la fine del mondo".

Al CONFINI DELLA SCIENZA: Nulla di rilevante (dal nostro punto di vista) è presente in questa sezione. Vengono affrontati argomenti di sicuro impatto come le epidemie virali, la donazione, l'ibernazione... Se non fosse per qualche accenno al paranormale, si può dire che questa è la parte più seria della rivista, anche se fa un effetto un po' strano leggere un articolo di Scienza (con la s maiuscola) e uno sui fantasmi o sui poltergeist a poche pagine di distanza.

MISTERI DEL MONDO: Lo sapevate che Atlantide sorgeva in Antartide? E che l'arca di Noè è conservata in una chiesa dell'Etiopia? No? Allora leggetevi questa sezione di X-Factor in cui vengono svelati tutti i Misteri di questo mondo. Molto rare sono le dichiarazioni scettiche. Degna di nota è quella di Zai Hawass, direttore generale del complesso delle piramidi di Giza, il quale reputa inverosimile far risalire la Sfinge al 10.000 a.C.

L'INTERVISTA: Qui incontriamo molti personaggi ritenuti esperti di un dato fenomeno Paranormale o Ufologico. Troviamo quindi Stanton Friedman, ingegnere nucleare convinto che il governo americano nasconda prove sull'esistenza degli extraterrestri; Andrew Green che ci illustra una nuova e originale teoria sull'origine dei fantasmi; Jenny Cockell che dice di essersi reincarnata non si sa quante volte e il nostro affezionato Uri Geller, che afferma di aver portato in tribunale molti dei suoi calunniatori dimenticandosi però di dire di aver perso, finora, tutte le cause. In questa sezione della rivista non c'è alcun riferimento al pensiero scettico e I'intervista, invece di generare dubbi o almeno perplessità, tende a rendere l'argomento più credibile possibile.

DENTRO IL FATTO: Siamo andati davvero sulla Luna? La CIA utilizza agenti con poteri ESP? Queste e altre sono le domande che troviamo in questa sezione. Anche qui gli argomenti sono trattati in maniera del tutto acritica, malgrado ogni tanto venga proposta qualche piccola dichiarazione scettica. Ad esempio in "Siamo davvero andati sulla Luna?" Edwin Aldrin risponde a chi non crede alle missioni Apollo.

X-NEWS: Quest'ultima sezione è una specie di rassegna stampa su alcuni tra i più stani e grotteschi casi che avverrebbero nel mondo Saranno veri? Alcuni sì (forse), ma altri.... Il fatto che spesso non vengano citate le fonti rende questa parte meno interessante di quanto potrebbe essere in realtà.

In conclusione bisogna dare merito a X-Factor di aver dato voce agli scettici malgrado il Lettore venga comunque sempre condotto verso le ipotesi più "misteriose".

Ciò che manca in edicola sono proprio i giornali dell'altro fronte da contrapporre al dilagare editoriale di irrazionalismo. Purtroppo in edicola non si trova, ad esempio, la rivista UFO del Cisu, mentre troviamo molte riviste ufologiche poco attendibili. Lo stesso scenario si prospetta nelle librerie: per ogni libro scettico cc ne sono decine dell'altro tipo messi in bella vista sugli scaffali.