Investigatori dell'occulto: il Convegno

Si è tenuta in ottobre la giornata conclusiva del II "Corso per Investigatori del Paranormale" organizzata dal CICAP. Aperte le iscrizioni al Corso 2004

Domenica 12 ottobre il CICAP ha concluso i lavori del suo secondo Corso per indagatori del paranormale con un convegno di una giornata presso la Sala convegni Modigliani a Padova.

Per il pubblico intervenuto in buon numero, nonostante il fatidico sciopero dei treni, è stata un'ottima occasione per scoprire il CICAP e le sue attività, per assaggiare la passione sincera che i suoi membri mettono nel lavoro di indagini.

Per chi il CICAP già lo conosce il convegno è stato anche un momento per tirare le somme del lavoro svolto nel 2003 e dei successi ottenuti, tra i quali il presidente prof. Ferluga ha ricordato, aprendo i lavori della giornata, lo stesso corso per indagatori del paranormale e, soprattutto, il Convegno Nazionale di Torino.

Il CICAP però non dorme sugli allori. Appena il tempo di tirare il fiato e guardarsi indietro con soddisfazione ed ecco Massimo Polidoro indicare il prossimo traguardo: l'anno venturo, dall'8 al 10 ottobre, il Convegno mondiale delle associazioni scettiche si terrà proprio in Italia, ad Abano Terme, e toccherà al CICAP organizzarlo! Sicuramente un importante riconoscimento della qualità del lavoro svolto dal Comitato nel nostro Paese.

Dopo questa parte "istituzionale", Francesco Grassi, moderatore della mattinata, ha dato il via alle relazioni dei corsisti. Per chi non lo sapesse, infatti, il Corso prevede, oltre a sei weekend di lezione full immersion sui vari aspetti del mondo del paranormale, anche la possibilità di mettere in pratica le conoscenze acquisite indagando in prima persona su un vero caso CICAP, sotto la supervisione di soci esperti.

Con nostro grande rammarico, abbiamo dovuto constatare che i risultati di queste indagini si sono dimostrati negativi.

Non mi fraintendete: le relazioni che si sono susseguite sul palco sono state sempre interessanti, documentatissime, talvolta divertenti (come dimenticare Federico Federighi nei panni di Martin Mystére?). Quello che non ci è stato possibile portare sul palco con noi è stato proprio il paranormale. Ancora una volta, messi sotto la lente della razionalità e del dubbio, i fenomeni inspiegabili si sono dimostrati spiegabilissimi o addirittura inesistenti.

Luciana Meloni ed Umberto Sozzi hanno dato il via, illustrandoci il caso del pranoterapeuta Freddi. Nei laboratori dell'Università di Pavia il sensitivo, debitamente diplomato a una scuola di medicina alternativa piuttosto in voga (e costosa), ha dimostrato solo di non saper distinguere le patologie della sorella da quelle di un estraneo. Le cause del fallimento? Ce le fornisce la stessa sorella di Freddi: "Qui qualcuno emana vibrazioni negative!", una scusa già vecchia ai tempi di Eusapia Palladino.

Lorenzo Coronati e Stefano Salandin hanno proseguito, relazionandoci sul loro incontro con una psicometrista, cioè una persona in grado di trarre dagli oggetti vari tipi di impressioni psichiche. L'analisi del fenomeno, estremamente approfondita e ricca di spunti, ha evidenziato come le impressioni che la donna dichiarava di ricevere e che riguardavano caratteristiche dei proprietari degli oggetti erano nella stragrande maggioranza vaghe o ambigue o inconsistenti e perciò adattabili, a posteriori, a qualunque soggetto. Nei pochi casi di affermazioni precise la percentuale di successo era dello zero percento. "Devo allenarmi di più", pare abbia ammesso sportivamente la signora.

Nel pomeriggio, coordinati da Marco Morocutti, i lavori sono proseguiti con la relazione di Federico Federighi, sguinzagliato da Gigi Garlaschelli sulle tracce dell'elmo e dell'alabarda di San Galgano, nonchè dell'opera dei "pietrificatori" Spirito e Segato.

Invidiatissimo da tutti noi, per portare a termine la sua missione Federico ha attraversato gli oceani (letteralmente), giocato alla guerra con dotte bellezze tedesche, frugato in polverosi, dimenticati musei, in mezzo a macabri reperti umani: praticamente la trama del prossimo film di Lara Croft. L'impegno profuso ha dato comunque ottimi risultati, sia in merito alla corretta datazione dell'alabarda, sia alla natura dell'elmo che al rinvenimento dei reperti pietrificati.

L'ingrato compito di succedergli sul palco è toccato a Claudia Amberti e al sottoscritto che hanno esposto tre (3) casi di sensitivi singolarmente reticenti di fronte alla richiesta di sottoporsi a prova. La lezione che abbiamo tratto da questi insuccessi è la difficoltà che spesso si incontra nel riuscire a mettere concretamente le mani sul paranormale.

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Un gruppo dei partecipanti al corso; da sin. in piedi Andrea Salsi, Luciana Melone, Achille Albertelli, Claudia Amberti, Umberto Sozzi, Lorenzo Coronati. Davanti: Luca Agosto e Pierluigi Imperatore.

 

A rialzare il tasso tecnico della giornata ci hanno pensato Andrea Salsi, Achille Albertelli e Maria Tartaglia, che hanno esplorato i misteri della rocca di Bardi, dove ha luogo una vera e propria infestazione di fantasmi e a quanto pare anche di furbacchioni (creature alquanto più pericolose). Da qualche tempo infatti qualcuno fa affari esibendo la presunta foto di uno spettro accompagnata da complesse elaborazioni computerizzate dell'immagine. Sembrebbe proprio il santo Graal del CICAP: una prova concreta e "scientifica" dell'esistenza di un fenomeno paranormale. Purtroppo ad Andrea e ai suoi compagni è toccato di imbattersi in una lunga teoria di contraddizioni ed errori storici e tecnici che viziano l'esposizione e sembrano indicare qualcosa di molto poco ultraterreno, cioè la malafede degli organizzatori.

Pierluigi Imperatore, invece, ci ha introdotti a una "iniziazione energetica", illustrandoci i meccanismi linguistici e fisiologici che si nascondono dietro all' "Energia della Luce della Vita" e alle pratiche new age di un maestro spirituale dei vip.

Infine, Matteo Rampin, medico e allievo della prima edizione del corso, ha concluso gli interventi con una relazione sul rapporto tra paranormale e patologie della psiche. Nel suo discorso, che ha riscosso molto interesse tra il pubblico e merita sicuramente un approfondimento, sono stati messi in luce sia i legami tra paranormale e fenomeni psichiatrici, sia i danni alla psiche che possono derivare dalla frequentazione del mondo degli operatori dell'occulto.

I tutor del corso hanno espresso soddisfazione per la qualità degli interventi, giudizio che si può sicuramente condividere. Un ottimo auspicio per l'edizione 2004 del corso.

Luca Agosto