Una biografia della scienza (recensione)

Renzo Morchio<br>Mursia Editore, Milano 2005<br>pp 510, &euro; 34,00

La cultura scientifica in Italia è ben poco diffusa e purtroppo sempre meno giovani intraprendono carriere scientifiche. Un valido tentativo di avvicinare il grosso pubblico al fascino della scienza viene compiuto da questa ultima fatica editoriale di Renzo Morchio. Per molti anni professore di biofisica presso l'Università di Genova, Morchio oltre a svolgere un'intensa attività didattica e scientifica ha sempre avuto un'attenzione particolare per la divulgazione (tra le altre cose è anche uno dei soci fondatori del CICAP Liguria). Come si legge nell'introduzione al libro, "Possedere un'informazione anche minima sulla scienza non è solo un fatto di cultura, ma anche uno strumento di libera scelta, al limite di democrazia".

Il libro di Morchio (il cui titolo riecheggia il celebre Biografia della fisica di George Gamow) si presenta come un testo di storia della scienza, che parte dallo studio della natura nell'antichità per arrivare, attraverso diciotto densi ma leggibilissimi capitoli, alle grandi sfide della scienza di oggi, ai calcolatori e all'esame di problematiche metodologiche ed epistemologiche. La scelta di una trattazione storica è tuttavia solo un mezzo per chiarire al lettore fondamentali concetti di fisica, chimica, biologia, astronomia e matematica. Ai capitoli prettamente storici se ne alternano infatti altri di approfondimento su alcune importanti tematiche scientifiche.

Con una ammirevole chiarezza espositiva, grandi doti divulgative e senza spaventare il pubblico con trattazioni formali, Morchio riesce a fornire al lettore un'infarinatura davvero enciclopedica su ogni branca del sapere scientifico, senza mai cadere però nel nozionismo. Intento costante dell'autore è infatti evidenziare il percorso concettuale che ha portato l'umanità all'acquisizione di determinate conoscenze sul mondo che ci circonda. In questo percorso evolutivo non vengono mai trascurati gli stretti legami e l'inevitabile interscambio tra scienza e tecnologia. Nel testo vengono riportati casi significativi che mostrano come anche problemi pratici apparentemente banali, magari risolti empiricamente, nascondano in realtà una precisa spiegazione scientifica. Come ad esempio il problema delle ruote dei treni che devono necessariamente percorrere distanze diverse quando il treno è in curva, pur essendo solidali tra loro e con l'asse che le unisce. Mirabile anche la descrizione di ciò che avviene quando si mette una pentola piena d'acqua sul fuoco. Fenomeni comuni, ma che all'occhio attento del ricercatore e con la prosa avvincente dell'abile divulgatore acquistano nuova luce.

Gli ultimi due capitoli del testo sono dedicati rispettivamente alla metodologia della scienza e all'epistemologia. Sono capitoli che, con la consueta chiarezza, mostrano in che modo operino gli scienziati e quale valore gnoseologico e culturale possano avere le scoperte da essi compiute. Problematiche quanto mai importanti sulle quali un'opera di divulgazione chiara ed esauriente come quella di Morchio risulta quanto mai necessaria in una società che guarda con diffidenza all'attività dei ricercatori e spesso non ne comprende adeguatamente l'importanza.

In definitiva Una biografia della scienza appare un'opera ben scritta che può essere particolarmente utile per chi, non avendo una preparazione specifica, voglia avvicinarsi al mondo della scienza ed acquisire un minimo di alfabetizzazione indispensabile al giorno d'oggi. L'opera inoltre appare particolarmente indicata per i giovani che debbano decidere quali studi intraprendere. Una visione organica di come si sia sviluppato il pensiero scientifico e quali siano le problematiche che esso affronta possono infatti proficuamente far nascere vocazioni scientifiche di cui la nostra società ha un disperato bisogno.



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