Shermer: «cosi' ho usato la cold reading in TV»

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  • 06-11-2006
  • di Michael Shermer

Una delle situazioni più bizzarre in cui mi sia trovato si è verificata durante una mia partecipazione allo spettacolo televisivo Home and Family Show, in onda su Family Channel, condotto da Christina Ferrari e Michael Berger. La scenografia consisteva in un salotto con un grande e comodo divano sul quale tutti gli ospiti dovevano stare seduti l'uno a fianco all'altro creando un tipico e simpatico ambiente familiare. Si trattò semplicemente della più stupida trasmissione televisiva alla quale abbia mai partecipato.

Mi era stato detto che il programma era seguito per la maggior parte da casalinghe che vivono nella zona occidentale degli Stati Uniti. Lo scopo della trasmissione era quello di far sentire i telespettatori più intelligenti mostrando loro uno spettacolo mediocre. In quell'occasione fecero davvero del loro meglio per ottenere lo scopo. Per esempio, tra gli ospiti c'era un cuoco che ogni volta che spargeva un condimento su qualche pietanza gridava "Bam!" e tutti gli ospiti in studio a un cenno del regista dovevano fare altrettanto. Come se non bastasse, visto che lo spettacolo era girato all'interno degli Universal Studios, fu subito inquadrato un gruppo di visitatori che, al momento opportuno, scendevano dal trenino per gridare in coro "Bam!".

Comunque, io mi trovavo lì per presentare un mio libro e i responsabili della trasmissione mi avevano raccomandato di mantenere un tono leggero e piacevole, quindi sconsigliavano di parlare di temi come l'olocausto e il creazionismo e, in particolare, di temi religiosi. Così cominciai a parlare di UFO e rapimenti alieni, di esperienze di pre-morte, poi di sensitivi e delle loro hotlines. Ma, in apertura di trasmissione, avevo detto che avrei tentato un esperimento di lettura del pensiero con uno degli ospiti e Christina si era subito rivolta a me dicendo: "Io sono cristiana. Tu non puoi fare un esperimento di lettura del pensiero". Come se i sensitivi fossero esseri demoniaci o qualcosa del genere!

Nonostante ciò, mentre mi trovavo nel camerino del trucco, avevo cercato di raccogliere qualche informazione privata sui conduttori dalle truccatrici - cose delle quali non avevano mai parlato pubblicamente e che nessuno dello staff avrebbe potuto sapere. Finalmente riuscii a sapere che la figlia di Christina quel giorno era malata ma nessuno, e intendo nessuno, avrebbe potuto saperlo, perché solo una persona era venuta in possesso di quell'informazione ascoltando per puro caso una sua conversazione al telefono cellulare. Così ero pronto per stupirla.

Poco prima che venisse il mio turno, il regista mi chiese di dirgli in che cosa consistesse esattamente l'esperimento. Glielo spiegai senza dirgli della bambina malata e lui, preoccupato per la precedente reazione di Christina, volle chiedere anche il suo parere. Lei rispose: "Non voglio esperimenti di lettura del pensiero, non voglio che vengano fuori cose personali".

Si trattava della stessa persona che aveva partecipato due giorni prima al programma Dateline del lunedì notte sulla rete NBC, seguito da venti milioni di persone, in uno speciale dedicato alla perdita di impulso sessuale causata da un basso livello di testosterone. Christina aveva raccontato la sua storia, parlando a lungo della sua vita sessuale e dei suoi nuovi ritrovati orgasmi con il trattamento al testosterone. Proprio lei che non voleva si parlasse della sua vita privata in televisione.

Bene, conclusa la parte dedicata agli UFO e ai rapimenti alieni, lei, durante una pausa pubblicitaria, si rivolse a me infervorata dicendomi: "Va bene, provi pure a leggermi il pensiero. Entri pure nella mia sfera personale".

Così ho cominciato a parlare dei sensitivi, delle hotlines, a spiegare come riescano a guadagnare circa sessanta centesimi al minuto, per lo più di notte e nei fine settimana, parlando di problemi sentimentali, di salute, di denaro e di carriera. Poi mi sono rivolto a Christina dicendo: "Per esempio, lei è una persona che pensa alla carriera, ha delle preoccupazioni riguardo alla salute...". E lei, interrompendomi: "Sì, certo, sono tutte cose molto generiche". Ma io ho risposto subito: "No, aspetti, non è per la sua salute che è preoccupata, ma per la salute di sua figlia. Lei oggi è malata, non è vero? Infatti non è potuta andare a scuola!". Christina, colta di sorpresa, esclamò furibonda: "Ma nessuno può saperlo. È incredibile. Come ha fatto?"

Ho cominciato a spiegare che si trattava di un trucco, che tutti i sensitivi cercano prima di raccogliere informazioni sulle persone, che alcuni addirittura si servono di investigatori privati, altri cercano di avere informazioni direttamente da amici e conoscenti. "Si possono ottenere informazioni utili anche semplicemente chiacchierando con le truccatrici" le dissi infine, strizzando l'occhio. Christina lanciò una occhiataccia alla sua truccatrice come se volesse ucciderla. Immagino che poi abbia tentato di farlo.

Al termine dello spettacolo, la Ferrari venne da me dicendo: "Va bene, adesso può dirmi la verità. Come hai fatto?". "Le ho detto come ho fatto" le risposi. "Ma nessuno era a conoscenza della malattia di mia figlia" ribatté lei. "Bene, dal momento che non sono un sensitivo è evidente che qualcuno doveva saperlo". E, poiché lei non era ancora convinta, le spiegai di nuovo come era andata: "Guardi, c'è un solo modo per far credere alla gente di avere i poteri di un sensitivo. Basta riuscire a sapere quello che si ritiene nessuno possa sapere. C'era una persona del tuo staff che sapeva della malattia di sua figlia e me lo ha detto".

Lei si mise seduta scuotendo la testa incredula e in quel momento pensai a quanti soldi avrei potuto guadagnare come finto sensitivo se non avessi avuto scrupoli morali.

Michael Shermer

Traduzione di Fabio Cilia