Che differenza c'è tra il paranormale e la religione?

Spett.le Redazione di Cicap e spett, signor Polidoro,
Innanzitutto mi volevo complimentare per l'utilita' e lo spessore delle vostre iniziative. Purtroppo, nonostante la si insegni nelle scuole, la cultura scientifica non sembra essere ancora patrimonio di tutti quindi iniziative come le vostre e forse ancora di piu' quelle che possono raggiungere il grande pubblico (alludo alle trasmissioni di Angela) sono non solo utili ma necessarie.


Volevo con questa email porle una domanda provocatoria. Il CICAP si interessa del paranormale in molte forme fino a quelle che sfiorano il credo religioso, come la liquefazione del sangue di S.Gennaro, e tenta di instillare lo spirito scettico come strumento di conoscenza e difesa nei confronti di ciarlatani quali medium e compagnia bella. Perche' allora non spingersi ancora oltre e parlare di religione?

Molti aspetti della religione devono intendersi de facto paranormali, sia quelli piu' manifesti: miracoli, guarigioni etc. ma anche quelli che fanno parte del credo vero e proprio ad esempio per i cristiani cattolici la transustanziazione. Per non parlare poi, sempre piu' provocatoriamente, che sotto molti aspetti la religione e i suoi ministri si comportano da imbonitori piu' o meno come i medium, parlando di cose non scientificamente dimostrabili e non suscettibili di prova.


Dove sta quindi la differenza tra paranormale e religione, tra i medium e i cartomanti e coloro che ci parlano di inferno e paradiso? La differenza sta solo (e non sempre) nelle intenzioni? Perche' coloro che credono nel potere di oggetti come cornetti o amuleti porta fortuna sono persone che si illudono e coloro che credono che dell'acqua sparsa sul capo di un neonato lo mondi dal peccato originale sono degni di stima? Mi rendo conto che l'aspetto della religione che ho affrontato e' quello esteriore dei simboli e non quello piu' profondo, ma non e' forse cosi' che vivono la religiosita' la maggior parte delle persone?

Ringrazio per l'attenzione e porgo distinti saluti,
Claudio Andreatta


Caro Claudio,
questa è una di quelle domande che ogni tanto ci vengono poste, ma sulle quali è bene tornare ogni tanto. Questa volta lascio che a farlo sia Silvano Fuso.

A presto,
MP


Il problema da Lei sollevato è stato più volte affrontato all'interno del CICAP. La differenza tra paranormale e religione a noi appare abbastanza evidente. Rientra nel paranormale tutto ciò che può essere controllato sul piano empirico e quindi attraverso i metodi della scienza. Tutto ciò che invece è di dominio della metafisica rientra nel campo della religione ed esula, per definizione, da qualsiasi tipo di indagine scientifica.

Nessun credente sosterebbe che durante la transustanziazione l'ostia e il vino consacrati assumano una composizione chimica uguale a quella della carne umana e del sangue rispettivamente. Quindi non avrebbe senso cercare di confutare questo dogma sul piano scientifico attraverso un'analisi di laboratorio. Analogamente nessun credente sostiene che il rito del battesimo migliori la buona sorte del neonato o cose del genere. Al contrario chi sostiene che un amuleto o un rito scaramantico migliorino la qualità della vita si espone alla possibilità di un controllo, magari di tipo statistico.

I riti religiosi hanno un profondo significato simbolico per i credenti e, anche se per un non credente possono apparire privi di senso, non possono in ogni caso essere sottoposti a controlli empirici. Sono cose puramente soggettive in cui ognuno è libero di credere o di non credere.

Nel paranormale invece, se certe affermazioni fossero vere, chiunque dovrebbe avere la possibilità di verificarlo. E' pur vero che, come Lei afferma, molti fedeli interpretano in modo non simbolico certi riti e li considerano in modo non dissimile da quelli magici. Ma questo, a detta degli stessi esponenti del clero, è una degenerazione del vero spirito della religione.

Per ulteriori approfondimenti su questo tema, mi permetto di segnalare due miei articoli che può trovare il primo sul sito del CICAP e il secondo sul mio sito , oltre a una risposta dello stesso Polidoro su argomenti simili.

Silvano Fuso