Chi ha paura del paranormale religioso?

Carissimo Massimo,
le dico subito che non ho mai letto i suoi libri, non perchè non siano interessanti, ma perchè preferisco comprare alti testi, e visto che i libri hanno cifre alte scelgo attentamente quelli da acquistare. L'ho seguita varie volte però in televisione, e devo dirle, che concordo con lei su molte argomentazioni, mentre su altre dissento.

C'è un suo collega del CICAP, però che proprio non sopporto, mi scusi la franchezza, ma così tanto che il suo modo di fare mi porterebbe istintivamente a contraddirlo. Ho come l'impressione che questa persona proprio per il suo modo di porsi, allontani le persone dal vostro messaggio. Mi scuserà se non ricordo il nome.

Volevo chiederle però una cosa, sentendo parlare questo suo collega mi son sorti dei dubbi... proprio per come si poneva. Voi nei vosti interventi alla tv, date delle spiegazioni per fatti o persone che riguardano il "paranormale"... però non vi ho mia sentito discutere su fatti o persone inerenti la Chiesa. Come mai? Dovreste portare avanti quel che credete senza velature... cercherò di spiegarmi meglio.

Mi scusi se mi dilungo, ma non avento un'alta cultura non vorrei mi fraintendesse. A volte parlate di vegegnti ecc. ma anche nella chiesa cattolica ci son alcuni casi simili...perchè mai non affrontate anche quelli. Ad esempio Padre Pio era uno stigmatizato... mai, io ho sentito che parlavate di lui.

Mi pare come se voi aveste timore di esprimervi su tali argomenti. Capisco che uscire ed attacare la chiesa, i suoi santi e beati sia una cosa forte.....ma mi paicerebbe sapere il vostro pensiero.....proprio per capire a fondo il vostro operato. Infatti mi trovo scettica sui su alcuni casi "di parapsicologia" ma sono scettica anche su di voi.

Conosco Piero Angela, per i bellissimi e stupendi documentari che fa in tv, e proprio ieri sera ho visto con piacere il documentari su Napoleone Bonaparte. Però questa cosa che voi su alcune cose proprio non commentate mai... mi porta a non credere molto nenahce a voi. Passo, mi scuserà a darle del tu, ma sei cattolico? o professi un'altro tipo di religione? questa domanda, sempre se tu desiderai darmi risposta, mi aiuterebbe a capire di più, non tanto il vostro lavoro, ma la posizione da cui tu parti, per arrivare alle tue cnclusioni.

Ti chiedo subito scusa per la grammaica sconclusionata e per gli errori di ortografia. Mi piacerebbe moltissimo poter aver con te una "discussione" non tanto per ciarlare... ne tanto per farti cambier idea... ne tanto meno credo tu potresti farla cambiare a me. Ma perchè penso che da ogni discussione si possa trarre insegnamaneti anche se le parti rimango nella loro posizione.

Ti ringrazio e scusami del tempo che ti ho rubato. Ti auguro un bellissimo 2006.
Angela


Cara Angela,
ti ringrazio per la mail e per le tue osservazioni. Non so chi sia la persona che hai visto e che ti è sembrata così antipatica: purtroppo, posso capire che non sempre riusciamo a essere simpatici a tutti e, tra di noi, ognuno ha il suo personale approccio agli argomenti. Ma tutti quanti condividiamo la stessa filosofia di fondo che, per venire al tema che segnali tu, quello del "paranormale religioso", è sempre quella di stare ai fatti, analizzare le prove e vedere che cosa c'è di vero.

Ci occupiamo e ci siamo occupati tante volte di presunti miracoli e di fenomeni legati alle religioni (dal sangue di San Gennaro alla Sindone, dalle Madonnine che piangono agli idoli indù che bevono latte , dai fachiri a Sai Baba a Padre Pio...). Non abbiamo timori ad affrontare questi argomenti semplicemente perchè quello che a noi interessa sono i fenomeni oggettivi: cioè, non discutiamo il diritto di ciascuno a credere in quello che vuole, ma vogliamo capire se un determinato fenomeno - indipendentemente dal fatto che sia legato o meno a qualche credenza religiosa - si verifica veramente e in quali condizioni. Deve però essere un fenomeno oggettivo, vale a dire che deve essere esaminabile secondo i metodi della scienza. Se qualcuno dice di vedere e parlare con la Madonna, e di poterla vedere solo lui, non c'è molto che si possa indagare: c'è solo la sua parola.

Altro discorso merita invece la pubblicità che i media danno al nostro lavoro in questo campo. E qui siamo d'accordo che, se ci occupiamo di oroscopi, di maghi e di paranormale in generale riceviamo un certo tipo di attenzione (almeno dai media italiani), ma quando tocchiamo qualcuno dei temi cui accennavo sopra l'attenzione è del tutto diversa. Per fare un esempio, qualche tempo fa abbiamo pubblicato una lunga inchiesta del nostro collaboratore Gian Marco Rinaldi in cui si smascherava una clamorosa frode scientifica in base alla quale, per anni, si è sostenuto che la Sindone forse poteva essere autentica. L'inchiesta dimostrava che gli esperimenti secondo i quali si dimostrava che un incendio avrebbe potuto alterare la datazione con il Radiocarbonio (datazione che aveva dimostrato che il lenzuolo risaliva al Medioevo) erano del tutto inventati. Ebbene, solo Corrado Augias su la Repubblica e pochissimi altri hanno parlato dell'inchiesta.

E' evidente che noi possiamo fare le nostre inchieste, ma non possiamo obbligare giornali e TV a parlarne. Per fortuna, oggi con Internet, chi vuole documentarsi su questi argomenti può farlo anche venendo direttamente da noi.

Per rispondere al suo altro quesito, nel CICAP convivono tranquillamente credenti, agnostici e atei; d'altra parte vi convivono anche persone che hanno differenti idee politiche: ma, come dicevo, tutti sono d'accordo su alcuni punti importanti, innanzitutto il fatto che se si vuole cercare di capire il mondo il metodo scientifico è uno strumento che si è dimostrato più valido di altri per farlo e, inoltre, il fatto che una propaganda acritica del paranormale e dell'irrazionale possa essere dannosa e che, pertanto, sia importante e utile fare sentire una voce critica.

A presto e buon anno!

Massimo Polidoro