L’incredibile guazzabuglio della PNL

  • In Articoli
  • 19-11-2010
  • di Robert T. Carroll
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© Tonythemis fit
È difficile dare una definizione della PNL poiché i suoi iniziatori e tutti coloro che vi sono coinvolti utilizzano un linguaggio così vago e ambiguo che PNL viene a significare cose diverse per persone diverse. Nonostante la difficoltà di avere una definizione concreta della PNL dai vari sedicenti esperti, c’è però una metafora che ricorre costantemente. La PNL sostiene di poter aiutare le persone insegnando loro a programmare il proprio cervello. Ci è stato dato un cervello, dicono, ma non il manuale d’istruzioni. La PNL ce ne offre uno. Il manuale d’istruzioni sembra un modo metaforico per indicare l’addestramento PNL, definito a volte “un software per il cervello”. Inoltre la PNL, più o meno consapevolmente, si basa fortemente su (1) la nozione di inconscio come fattore che influenza costantemente parole e azioni del cosciente; (2) il comportamento e il linguaggio metaforici, riprendendo il metodo usato da Freud nell’Interpretazione dei sogni; e (3) la terapia ipnotica sviluppata da Milton Erickson. La PNL è anche influenzata in misura significativa dai lavori di Gregory Bateson e Noam Chomsky.

Un tema ricorrente della PNL è l’importanza data all’insegnamento delle numerose tecniche di comunicazione e persuasione e all’utilizzo dell’auto-ipnosi per motivare e cambiare se stessi. Molti specialisti della PNL che si pubblicizzano sul web fanno grandi proclami sulla loro capacità di aiutare praticamente tutti a diventare praticamente qualsiasi cosa. Questo è un esempio tipico:

La PNL può valorizzare tutti gli aspetti della tua vita migliorando le tue relazioni con le persone che ami, imparando a insegnare con successo, ottenendo un maggiore sentimento di autostima, maggiore motivazione e una migliore comprensione nel comunicare, migliorando il tuo lavoro o la tua carriera... e un enorme numero di altre cose in cui entra in gioco il tuo cervello[1].

Alcuni dei suoi sostenitori affermano di poter insegnare un metodo infallibile per capire se l’interlocutore sta mentendo, mentre altri riconoscono che ciò non è possibile. Alcuni sostengono che le persone vanno incontro agli insuccessi solo perché hanno avuto insegnanti che non hanno comunicato con loro nel ‘linguaggio’ giusto. Uno dei guru della PNL, Dale Kirby, ci spiega che uno dei presupposti della PNL è che “nessuno è sbagliato o guasto.” Quindi perché cercare un cambiamento correttivo? D’altra parte, quello che - di comprensibile - sostiene Kirby sulla PNL non la rende particolarmente accattivante. Ad esempio, lui dice che secondo la PNL “non esiste l’errore, esistono solo opinioni”. L’hanno inventata le forze armate americane, la PNL, per giustificare i loro “successi incompleti”? Quando lo Space Shuttle è esploso a pochi minuti di distanza dal lancio, uccidendo l’intero equipaggio, quella era “solo un opinione”? Se accoltello il mio vicino e lo definisco “operazione chirurgica non elettiva” sto mettendo in pratica la PNL? Se vengo arrestato, ubriaco e con un coltello in mano, per aver minacciato la mia ex, sto solo provando a riconquistare una vecchia fiamma”?

Un altro presupposto falso della PNL è: “se qualcuno può fare una cosa, tutti possono impararla.” Questa idea arriva da coloro che sostengono di capire il cervello e di essere capaci di insegnare agli altri come riprogrammarlo. Vogliono farci credere che l’unica cosa che divide le persone normali da Einstein o da Pavarotti o dal campione mondiale di Lancio del Tronco è la PNL.

La PNL è stata definita come lo studio delle strutture dell’esperienza soggettiva, ma gran parte dell’attenzione sembra dedicata all’osservazione del comportamento e a insegnare alla gente come leggere il “linguaggio del corpo”. Non esiste, però, alcuna struttura universale di comunicazione non verbale, più di quanto non esista una struttura universale del simbolismo onirico. Ci sono, senz’altro, alcuni modelli di comunicazione non verbale stabiliti su base culturale; ad esempio, mostrare a qualcuno il dito medio alzato ha un significato universale nel mondo occidentale. Ma se qualcuno mi viene a dire che il modo in cui mi strofino il naso durante una conversazione implica la volontà di comunicare, da parte mia, che l’idea dell’interlocutore mi puzza, come facciamo a verificare se la sua interpretazione è giusta? Io nego questa cosa, ma lui conosce le strutture, sostiene. Ne conosce il significato. Io non mi rendo conto dei segnali o delle mie sensazioni, dice lui, perché vengono dalla sfera del subconscio. Come facciamo a mettere alla prova queste affermazioni? Non possiamo. Quali sono le prove? L’unica è il suo acuto spirito di osservazione, perché non esiste alcuna prova empirica a sostegno. Se una donna, ad un appuntamento, siede a braccia conserte, non significa che ti sta “respingendo” o che sia “sulla difensiva”. Magari ha freddo, o mal di schiena, o semplicemente si trova comoda in quella posizione. È pericoloso voler leggere troppe cose nei comportamenti e nelle comunicazioni non verbali. Le gambe divaricate possono indicare semplicemente uno stato di relax, non un invito esplicito a fare sesso. Allo stesso modo, molto di quanto insegnato dalla PNL riguarda la cold reading, che è un’arte più che una scienza, e andrebbe usata con cautela.

Infine, la PNL sostiene che ognuno di noi ha un Sistema Rappresentazionale Primario (SRP), ovvero la tendenza a pensare in modi specifici: visivo, uditivo, cinestetico, olfattivo o gustativo. Il SRP di una persona può essere determinato in base alle parole che questa tende a utilizzare oppure osservando la direzionalità del movimento oculare. In teoria, un terapeuta sarebbe in grado di costruire un rapporto migliore con il paziente se entrambi avessero lo stesso SRP. Niente di tutto ciò è mai stato supportato dalla letteratura scientifica.

Il Bandler Institute


Ecco cosa dice, a proposito della PNL, il Bandler’s First Institute of Neuro-Linguistic Programming™ and Design Human Engineering™:

“La programmazione Neuro-Linguistica™ (PNL™) è definita come lo studio della struttura dell’esperienza soggettiva e quanto da essa può essere dedotto e si basa sulla convinzione che ogni comportamento ha una struttura alla base... La Programmazione Neuro-Linguistica™ è stata creata con l’obiettivo preciso di aiutarci a fare miracoli creando nuove forme di comprensione dei modi in cui la comunicazione, verbale e non, influenza il cervello. In questo senso ci si presenta come un’opportunità non solo di comunicare meglio con gli altri, ma anche di imparare ad acquisire un controllo maggiore su quelle che normalmente vengono considerate funzioni automatiche nel nostro sistema neurologico.”

Stando a quanto si dice, Bandler si è ispirato a Virginia Satir (“La madre della terapia familiare”), Milton Erickson (“Il padre dell’ipnosi moderna”) e Fritz Perls (uno dei primi rappresentanti della psicologia della Gestalt) a causa dei loro “incredibili successi con i pazienti”. Gli schemi di linguaggio e di comportamento di questi personaggi furono studiati e utilizzati come modelli. Erano terapeuti che amavano molto espressioni come ‘autostima’, ‘validazione’, ‘trasformazione’, ‘armonia’, ‘crescita’, ‘ecologia’, ‘autorealizzazione’, ‘inconscio’, ‘comunicazione non-verbale’, ‘raggiungimento del proprio massimo potenziale’, tutte espressioni che fanno da richiamo per la Psicologia Trasformazionale della New Age.

Nessun neuro-scienziato né altri che abbiano mai studiato il cervello viene citato per una qualsivoglia influenza sulla PNL. A non essere nominato, piuttosto, pur sembrando il modello ideale per la PNL, è Werner Erhard. Erhard diede vita all’EST (Erhard Seminar Training, ma anche terza persona del verbo essere, in latino. N.d.T.) pochi chilometri più a nord (a San Francisco) di Bandler e Grinder (a Santa Cruz), un paio d’anni prima che i due iniziassero la loro attività. Erhard sembra essersi posto lo stesso obiettivo di Bandler e Grinder: aiutare le persone a trasformare se stessi per conquistare una vita migliore. La PNL e l’EST hanno in comune anche il fatto di basarsi su un calderone di fonti derivate dalla psicologia, la filosofia e altre discipline. Entrambe hanno ottenuto brillanti successi di mercato dichiarando di essere in grado di fornire la chiave per il successo, la felicità e la realizzazione totale a chiunque sia disposto a pagare il prezzo d’ammissione. Cosa più importante, nessuno che paghi la retta di queste scuole viene mai bocciato!

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© alancleaver2000

L’eternamente mutevole Bandler


Quando si leggono le parole di Bandler, viene da pensare che la gente si sia iscritta ai suoi corsi solo per poter ottenere la traduzione di quanto viene detto dal Grande Maestro delle Capacità Comunicative in persona:

Uno dei modelli da me costruiti si chiama induzione strategica, che spesso viene confuso con un’interminabile modellazione. Escono da qui e deducono una strategia e pensano di star realizzando una modellazione ma non si chiedono “il modello di questa induzione strategica da dove arriva?” All’interno di quel modello ci sono dei vincoli fin da quando è stato costruito riducendo le cose al minimo. Il modello dell’induzione strategica è sempre alla ricerca del metodo più circoscritto per il raggiungimento di un risultato. Questo modello è basato sull’induzione sequenziale e la sua installazione simultanea.

Su una cosa siamo tutti d’accordo: con una comunicazione simile Bandler deve avere un codice davvero speciale per programmare il suo cervello.

Bandler dice che continua a evolversi. Ad alcuni, però, pare decisamente più interessato a proteggere i suoi interessi economici applicando il marchio registrato ad ogni sua sillaba. Sembra molto preoccupato che qualche terapeuta o personal trainer spione possa rubare il suo lavoro e farci dei soldi senza riconoscergli un centesimo. A voler essere comprensivi, si può considerare questa ossessione di Bandler per il marchio registrato come un modo per difendere l’integrità delle sue brillanti scoperte sul potenziale umano (come il rafforzamento del carisma) e poterle vendere. In ogni caso, per fare chiarezza o per rendere queste materie ancora più oscure - quali materie non si sa - tutto ciò che Bandler ritiene il nocciolo della questione è facilmente identificabile dalla licenza e dal marchio registrato™ della Società di Programmazione Neuro-Linguistica. Tuttavia, non contattate questa organizzazione se volete informazioni dettagliate sulla natura della PNL, o del DHE - Design Human Engineering™ - Ingegneria della progettazione umana (che vi insegnerà a fare progetti allucinatori, in stile Tesla), o della PE (Persuasion engineering™ - ingegneria della persuasione), o del MetaMaster Track™, o del Charisma Enhancement - (rafforzamento del carisma), o del Trancing™ o di qualunque altra cosa Bandler e i suoi stiano vendendo al momento. Ciò che troverete, con più probabilità, sul sito di Bandler sono le informazioni su come iscriversi a una delle sue sessioni di insegnamento. Ad esempio, potete avere un training di sei giorni per 1.800 dollari, pagati alla cassa (1.500 se pagati in anticipo). In cosa sarete formati? Bandler ha imparato molte cose sull’”avanzamento dell’evoluzione umana”, e le passerà a voi. Per 1.500 dollari potete partecipare al suo seminario di tre giorni sul Rafforzamento della Creatività (dove imparereste perché non è affatto creativo basarsi sulle idee degli altri, eccetto quelle di Bandler).

Grinder e la NLP


John Grinder, d’altra parte, è andato avanti e cerca di fare per il mondo delle aziende ciò che Bandler sta facendo per il resto di noi. È entrato a far parte dell’organizzazione di Carmen Bostic St Clair chiamata Quantum Leap[2], “un’organizzazione internazionale che si occupa della progettazione e del perfezionamento dei sistemi di comunicazione interculturali” Al pari di Bandler, Grinder sostiene di aver sviluppato nuovi e ancora più brillanti “codici”:

...il Nuovo Codice contiene una serie di passi che presuppongono una certa e secondo me appropriata relazione fra il conscio e l’inconscio di una persona, che intendono illustrare o rappresentare in qualche modo la PNL. Ciò aiuta a dimostrare meglio quanto sia importante insistere sulla presenza di una personale conformità in un tale tipo di persona. In altre parole, chi fallisce nel conquistare la conformità personale si ritroverà incapace di usare e/o insegnare i modelli del Nuovo Codice e non conseguirà alcun consistente successo. Questo è un modello che mi piace molto - ha la caratteristica di un sistema di auto-correzione.

A certe persone termini come “conformità personale” potrebbero sembrare non molto precisi o scientifici. Ciò è dovuto probabilmente al fatto che Grinder ha creato un “nuovo Paradigma”. O almeno questo è ciò che dice lui. Egli nega che il lavoro suo e di Bandler sia un eclettico miscuglio di filosofia e psicologia, o che sia addirittura ricavato dal lavoro di altri. Egli crede che ciò che lui e Bandler hanno fatto sia “un cambiamento di paradigma”[3].

La seguente affermazione di Grinder fornisce una qualche impressione sulla sua idea di PNL:

Quel che ricordo a proposito di ciò che pensavamo al tempo della scoperta (rispetto al codice classico che avevamo sviluppato negli anni fra il 1973 e 1978) è che eravamo abbastanza convinti del fatto che eravamo lì per rovesciare un paradigma e che per esempio io, tanto per dirne una, avevo trovato molto utile programmare questa campagna utilizzando in parte -come guida- l’eccellente lavoro di Thomas Kuhn (The Structure of Scientific Revolutions) nel quale lo studioso descrisse nei minimi particolari le condizioni che storicamente si sono verificate durante i cambiamenti di paradigma. Per esempio, io credo che fosse molto utile che nessuno di noi fosse qualificato nel campo che avevamo affrontato per primo - la psicologia e, in particolare, le sue applicazioni terapeutiche; era questa una delle condizioni che Kuhn aveva identificato nel suo studio storico sul cambiamento di paradigma. Chi sa cosa pensasse Bandler?

Si può solo sperare che Bandler non pensasse le stesse cose di Grinder, almeno in relazione al classico testo di Kuhn. Kuhn non sosteneva l’idea che il non essere particolarmente qualificati in un campo scientifico sia una condizione importante per lo sviluppo di un nuovo paradigma della scienza. Inoltre, Kuhn non forniva un modello o un piano per creare i cambiamenti di paradigma! Il suo è un lavoro di tipo storico, che descrive ciò che egli pensava fosse successo nella storia della scienza. Da nessuna parte egli suggerisce che una singola persona, in qualsiasi momento, abbia creato -o fosse in grado di creare- un cambiamento di paradigma nella scienza.

Persone come Newton o Einstein potrebbero elaborare teorie che richiederebbero cambiamenti di paradigma per la loro adeguata comprensione, ma non l’hanno fatto. Il lavoro di Kuhn sottintende che tale nozione sia assurda. Grinder e Bandler avrebbero dovuto leggere Kant prima di intraprendere la loro impresa donchisciottesca. La “Rivoluzione copernicana” di Kant potrebbe essere considerata un cambio di paradigma da Bandler e Grinder, ma non è ciò di cui parlava Kuhn descrivendo lo sviluppo storico delle teorie scientifiche.

Kuhn restrinse il suo interesse alla scienza. Non ha mai sostenuto che qualcosa di simile si presenti in filosofia, e di certo le sue affermazioni non implicano che quel che ha fatto o farà la PNL costituisca un cambio di paradigma. Kuhn sostiene che i cambi di paradigma avvengono nel corso del tempo quando una teoria non funziona più ed è rimpiazzata da un’altra. Le teorie scientifiche non sono più valide, affermò, quando nuovi dati non trovano una spiegazione nelle vecchie teorie, oppure quando queste non possono più spiegare bene i fatti quanto teorie più nuove.

Bandler e Grinder non reagirono alla crisi di una teoria in qualche campo scientifico e ciò che fecero non può neanche essere considerato un contributo al cambio di un paradigma: ben lungi quindi dal costituirne uno.

L’opinione di Grinder riguardo a ciò che Kuhn vuol intendere con “cambio di paradigma” è qualcosa di simile a quella che in psicologia si definisce una riorganizzazione gestaltica, cioè un modo diverso di guardare le cose, un cambio di prospettiva. Kant spiegherebbe nel modo migliore tale nozione. Kant rifiuta la vecchia maniera di fare epistemologia, in cui ci si chiedeva “come possiamo riuscire a capire il mondo?”. Ciò che è necessario chiedersi, diceva Kant, è “come è possibile che il mondo sia compreso da noi?”

Questo fu davvero un cambiamento nella storia della filosofia, poiché asseriva che il mondo deve adattarsi alle condizioni impostegli dall’esperienza che ciascuno ha del mondo stesso. Il concetto che una persona conosce la verità quando la sua mente si adatta al mondo è respinto a favore dell’idea che ogni conoscenza sia soggettiva poiché è irraggiungibile senza esperienza, la quale è essenzialmente soggettiva. Copernico disse, in sostanza, proviamo a vedere come funzionano le cose se mettiamo il Sole al centro dell’universo, invece che la Terra. Kant disse fondamentalmente, esaminiamo il modo in cui conosciamo il mondo assumendo che il mondo si adatti al pensiero, piuttosto che il pensiero si adatti al mondo. Si potrebbero considerare le idee di Copernico come un contributo al cambio di paradigma scientifico. Se avesse avuto ragione ritenendo che la terra e gli altri pianeti ruotassero attorno al sole piuttosto che il contrario - e così era - allora gli astronomi non potrebbero più fare astronomia senza modificare radicalmente le loro concezioni fondamentali riguardo la natura dei cieli.

D’altro canto, non c’è modo di sapere se Kant abbia ragione. Possiamo accettare o rifiutare la sua teoria. Possiamo continuare a fare filosofia senza essere kantiani, ma non possiamo continuare a fare astronomia senza accettare l’ipotesi eliocentrica e rifiutare quella geocentrica.

Cosa fecero Grinder e Bandler per rendere impossibile continuare a fare psicologia o terapia o semiotica o filosofia senza accettare le loro idee? Nulla.

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© deadstar

La gente trae vantaggio dalla PNL?


Se da una parte non dubito che molta gente abbia tratto beneficio dalle sessioni di PNL, dall’altra sembrano essere numerose le false o discutibili assunzioni su cui è basata la PNL. Quel che i suoi promotori credono riguardo all’inconscio, l’ipnosi e la capacità di influenzare la gente rivolgendosi direttamente alla mente subcosciente è privo di fondamento. Tutte le prove scientifiche che esistono al riguardo indicano che ciò che viene rivendicato dalla PNL non è vero. Non si può imparare a “parlare direttamente alla mente subcosciente” come Erickson e la PNL asseriscono, se non utilizzando il metodo più ovvio, e cioè il potere della suggestione.

La PNL sostiene che i suoi esperti hanno studiato il pensiero delle grandi menti e i modelli di comportamento di persone di successo e ne hanno ricavato modelli del loro funzionamento. “Da questi modelli, sono state sviluppate tecniche per modificare efficacemente pensieri, comportamenti e credenze che sono di intralcio.” Ma studiando il lavoro di Einstein o Tolstoj si possono creare dozzine di “modelli” che descrivono il funzionamento delle loro menti. Non c’è modo di sapere quale modello, fra i tanti, è quello corretto. Il motivo per cui qualcuno possa supporre che un qualsiasi modello includa le tecniche per un rapido ed efficace cambiamento di pensiero, azione e credenze resta un mistero.

Penso che molti fra noi abbiano intuitivamente capito che, anche se fossimo stati sottoposti alle stesse esperienze che Einstein e Tolstoj hanno vissuto, non saremmo comunque diventati come loro. Sicuramente saremmo stati significativamente diversi da quel che siamo diventati, ma, senza avere i loro cervelli come base di partenza, ci saremmo sviluppati in maniera alquanto differente da loro.

In conclusione


Sembra che la PNL si occupi di sviluppare modelli che non possono essere verificati, dai quali sono state sviluppate tecniche che non hanno nulla a che vedere con i modelli o le origini di tali modelli. La PNL fa affermazioni riguardo al pensiero e alla percezione che non sembrano essere convalidate dalle neuroscienze. Ciò non vuol dire che le tecniche non funzionino. Potrebbero essere valide e anche funzionare abbastanza bene, ma non c’è modo di sapere se le affermazioni sulle loro origini siano valide.

Forse questo non conta. La PNL stessa dichiara di agire in modo pragmatico: quel che conta è stabilire se funziona.

Comunque, come valutare l’affermazione che “la PNL funziona”? Non lo so e non penso che neppure gli esperti di PNL lo sappiano. Aneddoti e testimonianze sembrano essere gli strumenti principali di misurazione. Sfortunatamente, un tale metro di misura rivela solo l’abilità degli istruttori ad insegnare ai loro allievi a persuadere altri ad iscriversi ai loro corsi.

PostScriptum - Per fare un po’ di gossip, Bandler ha citato Grinder in tribunale per milioni di dollari. Evidentemente, i due grandi comunicatori e innovatori di paradigma non hanno seguito i loro stessi consigli, o forse stanno conformando i propri comportamenti a quelli di altri grandi Americani che hanno scoperto che la via più remunerativa per comunicare sia quella di trascinare in tribunale persone danarose. La PNL è un’autorità in materia di metafore e mi chiedo se questo sgradevole processo giudiziario sia il tipo di metafora con cui vogliono essere ricordati. La volontà di Bandler di mettere il “marchio di fabbrica” ad una mezza dozzina di espressioni indica un uomo che sta semplicemente proteggendo l’integrità della PNL o un avido megalomane?

Traduzione di Leonardo Leonardi e Chiara Belli
Da Skeptics Dictionary (http://www.skepdic.com/neurolin.html )
Si ringrazia il professor Carroll per aver gentilmente concesso il diritto di riproduzione dell’articolo

Note

1) Dal sito, ormai scomparso, http://www.nlpinfo.com/intro/txintro.shtml archiviato qui: http://web.archive.org/web/20030619173407/http:/nlpinfo.com/intro/txintro.shtml
2) Carmen Bostic St Clair è CEO e fondatrice del Quantum Leap, l’organizzazione nella quale attraverso la quale lei e Grinder svolgono le loro ricerche in ambito aziendale. Ha ricoperto alti incarichi di ricerca politica nell’amministrazione governativa, compreso il White House Committee of the Development of Small Business e di rappresentante della California per il Business Advisory Council. Carmen Bostic St Clair è esperta di scambi culturali, eccellenza aziendale, coordinamento di squadra, modelli di leadership e formazione. Possiede la capacità di indurre il cambiamento inconscio nelle singole persone e nei gruppi, una competenza che pochi posseggono. È co-autrice con Grinder di Whispering in the Wind.
3) Un paradigma è un modello o esemplare. Il caso paradigmatico è il caso tipico o archetipico. Un cambiamento di paradigma è il movimento da un paradigma all’altro.