Sondaggio francese sul paranormale

Nel convegno Les Francais e les Parasciences (I francesi e le pseudoscienze) è emerso un dato allarmante: dieci milioni di francesi credono nel soprannaturale. La patria di Cartesio e del suo cogito ergo sum, di Voltaire, e dell'Illuminismo, crede dunque nell'occulto: l'82% dei francesi ritiene che vi siano realtà che la scienza non riuscirà mai a spiegare. Tanto che uno dei best seIler del momento è il libro delle Centurie di Nostradamus. Un altro sondaggio pubblicato dal quotidiano francese Le Monde e ripreso su "Tutto Scienze" (supplemento scientifico della Stampa) del 24 febbraio 1993 dà ancora di più l'allarme sull'avanzata delle pseudoscienze tra i vicini transalpini. Dall'88 ad oggi sono infatti aumentati i francesi che ammettono di credere ai poteri paranormali e a manifestazioni dell'occulto. Su 100 intervistati, 55 credono alla trasmissione del pensiero, 46 pensano che l'astrologia abbia base scientifica, 35 ammettono la veridicità dell'interpretazione dei sogni, 55 sono disposti a dar credito a pranoterapeuti ed affini. Quello che Le Monde definisce "il nuovo Medioevo", proprio per le tendenze irrazionalistiche che sembrano caratterizzare questa fìne del secondo millennio, non è un fenomeno estraneo all'Italia. L'Ispes ha infatti calcolato che gli operatori del settore "occulto" tra maghi, astrologi, medium e guaritori, sono almeno 20.000 con un reddito medio procapite che si aggira sui 75 milioni annui. Le tariffe variano dalle 100 mila lire per un oroscopo a svariati milioni per togliere una "fattura". La clientela che si rivolge agli specialisti della magia è in costante aumento. A dar credito a queste pratiche occulte sono gli stessi enti di comunicazione dello stato. Come denuncia Luigi Prestinenza, in un articolo di spalla pubblicato sul medesimo numero di "Tutto Scienze", la Sip ha istituito un servizio di oroscopo telefonico, dando così alla predizione astrologica un riconoscimento di credibilità. Oroscopi a corollario di programmi televisivi e di telegiornali, poi, si moltiplicano sui canali della televisione di stato.

 

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Un estratto del sondaggio francese sulle pseudoscienze