Le stelle sconsigliano: Come perdere il lavoro se il segno zodiacale... non va

LE STELLE SCONSIGLIANO: Come perdere il lavoro se il segno zodiacale... non va

 

Le stelle sconsigliano. Una giovane di ventisette anni, laureata in Scienze della Comunicazione, ha denunciato di essere stata respinta a un colloquio di lavoro a causa del suo profilo astrologico. La giovane era partita da Treviso per rispondere alla richiesta di personale di una nota azienda torinese per un posto come web-master. Nel corso del colloquio, con sua enorme sorpresa, l'esaminatore le ha chiesto di calcolare l'ascendente del suo segno zodiacale e si è mostrato particolarmente infastidito dal fatto che la ragazza non fosse in grado di farlo. Dopo aver verificato lui stesso che la giovane aveva come segno la Bilancia, con ascendente Scorpione, l'ha liquidata dicendo di tornarsene a casa in quanto non ritenuta idonea per quel posto. La ragazza ha poi dichiarato di essere stata persino diffidata dal raccontare in giro quanto accaduto nel corso del colloquio. Evidentemente però il severo esaminatore non è riuscito a intravedere, tra i segni delle stelle, una chiara propensione della giovane candidata a non cedere alle minacce e a non farsi prendere in giro. Corsera, 16 settembre 2000

Pena di morte per i maghi. Mentre in Italia la legge è quasi sempre sin troppo indulgente nei confronti dei cosiddetti "operatori dell'occulto", in altri paesi chi pratica la magia può incorrere in sanzioni molto più severe, addirittura nella pena di morte. È quello che è accaduto a un mago negli Emirati Arabi, condannato a morte dal tribunale islamico con l'accusa di blasfemia, per aver praticato un rito di malocchio, per conto di una cliente, nei confronti di un uomo e di una donna. Per giungere a tale estrema sentenza è stato costituito un apposito comitato religioso che, dopo aver stabilito che un demone si sarebbe effettivamente impossessato delle due persone vittime del maleficio, ha anche ordinato di eseguire un rito di esorcismo al fine di liberarle.
Ansa, 6 Aprile 2000

Sesso e magia. Tra i tanti operatori esoterici che sfruttano la credulità della gente per spillare loro quattrini, non sono pochi quelli che approfittano del potere esercitato su clienti particolarmente fragili psicologicamente per costringerli a subire rapporti sessuali. Uno di questi, che operava in provincia di Milano con lo pseudonimo di "Mago Ghebrah Conte di Montestella", è stato arrestato con l'accusa di aver abusato di due ragazze, una delle quali minorenne. Secondo l'accusa, l'uomo ha adescato le ragazze in un locale e le ha portate nel suo studio, uno squallido locale addobbato con candele, simboli fallici e bamboline per riti voodoo. Dopo aver somministrato bevande drogate alle malcapitate, le ha costrette a spogliarsi e a partecipare a riti magici a sfondo sessuale. Infine l'uomo si è fatto consegnare soldi e gioielli per scacciare definitivamente qualsiasi segno di negatività dalle loro persone. Fortunatamente le ragazze hanno trovato il coraggio di sporgere denuncia e l'uomo è stato bloccato mentre era in procinto di fuggire all'estero.
Corsera, 2 marzo 2000

In conclusione, per la rubrica L'angolo della salute, sottotitolo "non ti curar DA lor ma guarda e passa":

Gli stregoni combattono l'Aids. Nel corso dell'ultima conferenza sull'Aids, che si è tenuta a Dunbar, in Sudafrica, è emersa in tutta la sua gravità la situazione della sanità nel continente africano, che vede l'ottanta per cento della popolazione affidare la cura delle malattie a stregoni e guaritori. Persino coloro che hanno a di-sposizione gratis le medicine che vengono dall'occidente, il più delle volte preferiscono spendere somme esorbitanti dallo stregone. In un simile scenario può essere considerato solo in parte consolante il fatto che alla conferenza siano intervenuti anche alcuni di questi stregoni a chiedere una maggiore collaborazione con la scienza nella lotta all'Aids, dimostrando di aver preso coscienza della grave malattia e di avere almeno compreso l'importanza della prevenzione e di alcune fondamentali regole igieniche. Si tratta di precauzioni quanto mai necessarie, se si considera che una delle più diffuse cure tradizionali prevede l'incisione della pelle con un rasoio e l'applicazione sulla ferita di pomate a base di erbe.
Corsera, 13 luglio 2000


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