Quanta attenzione dalla TV!

Continua il diario dal Corso per investigatori del paranormale

  • In Articoli
  • 24-08-2002
  • di Matteo Filippini

Quanta attenzione dalle TV!

Continua il diario dal Corso per Investigatori del paranormale

Come si sarà accorto chi segue i nostri resoconti su queste pagine e su Internet, questo 2002 ha segnato una nuova svolta per il CICAP, per la sua attività e soprattutto per la sua visibilità. Dopo il caso Wanna Marchi, come per "magia", il nostro Comitato ha guadagnato posizioni su posizioni nell'indice di gradimento dei media.

Siamo passati così dalla quasi cronica marginalità in cui la nostra voce era di solito confinata al ritrovarci al centro dell'attenzione per mesi di seguito. Facile capire come tutto ciò, per quanto ben voluto, ha comunque inciso notevolmente nella normale gestione della nostra attività. Abituati com'erano alcuni di noi a guadagnarsi faticosamente anche solo trenta secondi intervista o un minuto di spazio in TV, abbiamo imparato a gestire gli impegni (tanti!) con i media e a capire come soddisfare le loro esigenze cercando di farle convivere con le nostre.

I vantaggi di questo mutato rapporto con gli organi di informazione non si traducono solo nell'aumento della nostra offerta informativa, ma anche in una sua migliore qualità. Vedere all'opera gli "addetti ai lavori" dell'informazione, per chi partecipava al Corso per investigatori, è stato particolarmente utile:ha infatti permesso di capire a tutti quali sono le tecniche migliori di comunicazione. Poter assistere di persona, da dietro le telecamere, alla registrazione di un servizio televisivo può infatti essere molto istruttivo: si scoprono gli accorgimenti da adottare per far arrivare lo stesso messaggio in modo più efficiente, per renderlo più diretto, comprensibile e, perché no, anche più convincente.

Purtroppo, come dicevamo, questa maggiore attenzione da parte dei media ha avuto un prezzo:le nostre risorse non sono infinite e i tanti nuovi impegni hanno rallentato, in misura non indifferente, le normali attività che svolgiamo qui in sede, prima fra tutte la realizzazione di questa rivista. Siamo convinti ne sia valsa la pena, ma dopo un periodo di assestamento, i cui effetti si sentiranno ancora per qualche numero, speriamo di riuscire a recuperare il ritardo accumulato.

Chiunque ritenga di poter dare il suo contributo in tal senso è il benvenuto: collaborare con la redazione con articoli, recensioni, revisioni, o anche semplicemente consigli, è un ottimo modo per rendere il nostro lavoro migliore e più veloce.

Matteo Filippini