I Magnifici dieci (recensione)

Anna Cesaroli<br> Illustrazioni Gigi Cappa Bava<br> Sperling & Kupfer Editori, 2001<br>pp.185, 11.36 Euro

  • In Articoli
  • 22-10-2002
  • di Margherita Bellenzier

Un vecchio professore di matematica, lontano dai banchi di scuola per raggiunti limiti d'età, conserva e alimenta la passione per l'insegnamento dispensando, al fortunato e scaltro nipotino Filo e alla vicina di casa, pillole di conoscenza. Il libro è l'avventura di Filo tra logica e storia, ma soprattutto un viaggio divertente nella matematica di base per i ragazzi, che possono essere aiutati a comprendere il senso dei loro studi, e per gli adulti, per i quali il testo può assumere un preziosa funzione evocativa, portando alla mente, con i nomi di Pitagora e Talete, l'odore dei banchi di scuola, del gesso, dei grembiuli. Per i grandi a digiuno di matematica, il testo può essere, inoltre, occasione di riscoperta di una disciplina diversa da quella che spesso è stata solo apprendimento mnemonico di regole e algoritmi.

Dalle prime righe la lettura appassiona, gradualmente si comprendono concetti e teoremi. È divertente farsi condurre dalle argomentazioni del simpatico nonno professore che utilizza aneddoti e riferimenti storici al fine di rendere vivi e appassionanti i contenuti delle sue brevi lezioni. È interessante la forma letteraria del dialogo che assegna a Filo il compito di anticipare le nostre obiezioni e farsi portavoce delle nostre stesse perplessità.

Meritano una visione attenta i disegni, non tanto, o meglio non solo, quelli che forniscono informazioni di tipo espressamente cognitivo, come tabelle e figure geometriche, ma anche quelli che rappresentano i protagonisti dei diversi capitoli. L'esultanza dei pitagorici, la pensosità di Galileo, le espressioni del nonno e del nipote nelle varie circostanze sono affidate a pochi, ma efficaci, tratti essenziali, spesso segni appena abbozzati, che riescono a trasmettere le caratteristiche di ciascuno, delle personalità storiche come dei personaggi.

Come le spiegazioni del professore si addicono al nipote ed alla vicina di casa, così il libro stesso si presta alla lettura di ragazzi e adulti; sfogliarlo, con un figlio o un nipote, può essere inoltre lo spunto per affrontare i temi della logica, dell'aritmetica e della storia della matematica, con l'augurio di poter instaurare nella propria casa una profonda e intensa unione come quella che lega il nonno professore e il nipote Filo.



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