Guaritore in carcere per truffa

Striscia la notizia e il CICAP svelano in Tv il trucco usato dai "guaritori filippini" nelle finte operazioni a mani nude

Padova. Il "guaritore" filippino Alex Orbito è stato arrestato domenica 10 ottobre insieme alla cugina e a sette amici dell'associazione "Piramide dell'Asia", con l'accusa di associazione per delinquere finalizzata alla truffa per le guarigioni promesse con l'intervento para-chirurgico delle sole mani, senza anestesie, tagli né cicatrici.

In tre giorni di incontri all'albergo Piroga di Padova, il "maestro" e i suoi amici si erano già spartiti una somma di 50 mila euro: 235 di quota associativa, più 250 per l'intervento da ciascuno dei 170 pazienti accorsi per il meeting. All'ultimo minuto, il blitz dei Nas, quando il guaritore aveva già in tasca il biglietto aereo di ritorno a Manila. In contemporanea casuale con il blitz il CICAP e la troupe di Striscia la notizia stavano conducendo un'indagine sul guaritore.

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Ecco come Cristina Genesin racconta oggi su il Mattino di Padova l'arresto: "Domenica sera è scattato il blitz dei carabinieri del Nas di Padova e di Milano che hanno atteso all'uscita dell'hotel la carovana del santone. Maestro e seguaci erano a bordo di cinque auto e di due taxi pronti per tornare a casa. Alex Orbito, 63 anni, il più famoso e ricco guaritore di Manila, aveva in tasca il biglietto aereo per le Filippine: un volo in partenza dall'aeroporto di Venezia. Niente da fare. Cambiamento di programma. Il gruppo è stato bloccato e accompagnato in caserma. Sorpresa: dopo tre giorni di incontri con fedeli arrivati da tutt'Italia e dall'estero, il maestro e gli amici si erano già spartiti il "raccolto", circa 50 mila euro. A quel punto sono scattati i nove arresti. Nella casa circondariale di Padova sono finiti il reverendo Orbito, con il vertice de la Piramide dell'Asia, il presidente Rinaldo Lampis, 59 anni, un ingegnere di Casale Marittimo (Pisa) e il vicepresidente Alberto Antonini, 50 anni, di Castelraimondo, medico iscritto all'Ordine di Macerata.

"Nel carcere femminile di Rovigo sono state spedite la "colonna portante" dell'associazione Luisa Fedi, 54 anni di Zogno (Bergamo), la "paziente" Jole Sacchi, 47 anni di Milano, Maria Ares Prieto, 56 anni, spagnola, la cugina del maestro Zenaida Devega Orbito, 41 anni, Maria Catanese, 51 anni, convivente del dottor Antonini, Clara Cambianica, 37 di Casazza (Bergamo).

"Le accuse? Associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata e continuata, truffe e - in corso di valutazione - circonvenzione d'incapace e abuso della professione medica. Giovedì l'interrogatorio davanti al gip forse alla presenza del pm Paola Cameran. Sabato mattina l'Associazione aveva organizzato una dimostrazione pubblica convocando la stampa. Oltre al mattino c'era anche la troupe di Striscia la notizia che aveva creato un po' di bagarre in sala, pretendendo di sottoporre all'esame istologico qualche pezzetto di budella o simil spezzatino estratto dal corpo di una paziente senza usare il bisturi. Ammesse le foto. Vietato avvicinarsi troppo al maestro. La seduta e' durata un paio di minuti, mentre le mani del reverendo sembravano frugare tra le viscere della "volontaria", anche lei arrestata. Il 7 settembre scorso Orbito era stato protagonista di un altro show. Dal finale imprevedibile. Una delle "Iene" si era intrufolata tra seguaci balzando in piedi dal lettino durante l'estrazione delle interiora: voleva riacchiappare il proprio fegato. Inutile: si era volatilizzato con il guru. "Un duro attacco all'associazione e al guaritore" era stato il commento de la Piramide dell'Asia. I carabinieri si erano mobilitati (a Bologna la Piramide è ancora nel mirino della magistratura). Quando è stato fissato il meeting al Piroga, tra l'8 e il 10 novembre, gli investigatori hanno deciso di entrare in scena. In quei tre giorni il guaritore ha ricevuto tra i 150 e 170 pazienti. Chi affetto d'ansia. Chi malato di cancro. Per beneficiare delle prestazioni del reverendo era indispensabile pagare: 235 di quota associativa, più 250 per l'intervento. Somma, quest'ultima, aumentata o ridotta perché calibrata sulle tasche e sulle caratteristiche dei pazienti. Pazienti - molti benestanti - che venivano registrati all'ingresso, poi con un biglietto sul petto che indicava la malattia, si presentavano al guaritore. E avveniva il miracolo. Tra il materiale sequestrato elenchi di malati e cotone sporco di sangue che sarà analizzato. Nessun pezzo di budella. Tutte sparite".

Una truffa, insomma, che se era molto popolare negli anni '70 si credeva ormai superata dalle rivelazioni e dallo smascheramento dei trucchi usati dai guaritori filippini. L'illusionista Silvan, in Italia, era stato il primo a mostrare in TV il trucco e, in seguito, il CICAP - che seguiva da tempo il lavoro di Orbito e di alcuni suoi seguaci - aveva spesso ripetuto la dimostrazione per mettere in guardia il pubblico.

Proprio la sera prima dell'arresto Marino Franzosi e Francesca Guizzo avevano ricreato per Striscia la Notizia l'operazione "paranormale" svelando a tutti il trucco.

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