Guaritori Filippini

Il caso dei cosiddetti guaritori filippini ha conquistato una discreta popolarità a partire dall'inizio degli anni Settanta. Si tratta di guaritori di estrazione cristiano-spiritista, che si proclamano ispirati da Dio e dotati di capacità straordinarie: sarebbero in grado di compiere interventi chirurgici sul corpo dei pazienti, "penetrando" all'interno della carne con le proprie mani nude, senza l'ausilio di alcuno strumento operatorio (la pratica viene detta anche "chirurgia psichica"). Al termine dell'intervento, che solitamente comporta solo una modesta perdita di sangue, la parte trattata torna ad assumere nuovamente l'aspetto normale, senza che si noti alcun taglio o cicatrice. Durante l'operazione, il guaritore sembra estrarre dal corpo del paziente parti di tessuto malato, dichiarando che si tratta di calcoli, cisti, o addirittura tumori maligni. Talvolta il materiale estratto viene invece indicato come una "forma condensata di negatività"; in ogni caso il guaritore asserisce di avere eliminato il "male" che affliggeva il paziente.

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Questa pratica, di carattere indubbiamente drammatico, contribuisce a creare l'illusione che il guaritore possieda realmente un potere sovrannaturale. L'effetto è tale da indurre i pazienti (affetti talvolta anche da gravi patologie) a dichiarare un miglioramento del proprio stato di salute, o persino la completa guarigione.
La realtà, purtroppo, è del tutto diversa. Non si conosce alcun caso adeguatamente documentato in cui si sia realmente verificata la guarigione di una vera malattia di natura organica; ciò che può accadere è tutt'al più una momentanea recessione dei sintomi, presumibilmente per cause di natura puramente psicologica (vedi: effetto placebo). Sono invece tristemente noti episodi che hanno visto persone, animate dalla speranza di risolvere un grave problema di salute, ricorrere ai guaritori filippini come estrema possibilità di guarigione. Questi casi hanno generalmente un esito infausto: le malattie gravi procedono il proprio decorso fino alla morte del paziente, proponendo seri interrogativi riguardo alla sorte cui va incontro chi si sottopone a tali trattamenti (magari evitando, nel frattempo, di ricorrere a cure di provata efficacia).
Cosa dire riguardo ai tagli "invisibili", al "sangue" e ai "tessuti malati" estratti dal corpo dei pazienti? Ogni volta in cui sia stato possibile verificare con attenzione l'operato dei guaritori, questo si è rivelato essere solo una sfacciata manipolazione: in altre parole, un trucco. Esaminando poi la natura di ciò che viene "estratto" si è scoperto che non si tratta affatto di parti del corpo umano, ma solo di sangue e tessuti organici appartenuti ad animali (si tratta in genere di polli, mucche o maiali). In casi particolarmente fraudolenti si sono trovati addirittura tessuti umani provenienti realmente da persone malate, ma diverse dal vero paziente. Casi di frode sono stati riconosciuti anche a seguito di procedimenti legali negli Stati Uniti, che hanno portato alla condanna di diversi guaritori (Gary e Terry Magno, Jose Bugarin, Placido Palitayan e altri).
A conferma di tutto ciò, in più occasioni diversi prestigiatori (da Silvan a James Randi) hanno mostrato pubblicamente come si possano realizzare false operazioni, del tutto analoghe a quelle dei guaritori filippini, ricorrendo a semplici ma ingegnosi trucchi. Questo non impedisce che l'opera dei guaritori prosegua anche oggi, sia nelle Filippine che in altri paesi. L'attività è così sviluppata che alcune organizzazioni arrivano a proporre costosi viaggi, con lo scopo di condurre pazienti disperati ad affrontare inutili "cure" nella patria di origine dei guaritori (ben lontani, quindi, da ogni possibilità di controllo).



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