Psicologia delle comunicazioni sociali

di A.R. Pratkanis e E. Aronson<br>Il Mulino, 2002<br>pp.230, &euro; 16,53

  • In Articoli
  • 12-05-2004
  • di Silvia Pizzighello

Questo libro spiega in maniera semplice e coinvolgente le tecniche della persuasione; da quella quotidiana ed abituale dei messaggi pubblicitari a quella di più ampia portata dei movimenti politici e religiosi.

Con generoso ricorso ad interessanti esempi, gli autori ci raccontano dapprima la storia della propaganda a partire da Aristotele e Cicerone, per poi passare alla propaganda moderna fatta di immagini, frasi ad effetto e testimonial famosi.

Leggendo il libro è possibile capire su quali meccanismi psicologici vengano costruiti non solo i messaggi pubblicitari, ma anche i discorsi dei politici, le campagne elettorali, la propaganda religiosa..

Questo ci permette così di comprendere chiaramente come nulla sia lasciato al caso e come tutto (il messaggio, l'immagine del comunicatore e l'intero contesto comunicativo) sia costruito attorno alla conoscenza della mente umana e dei suoi processi di ragionamento.

Il libro conclude dando dei suggerimenti su come neutralizzare le strategie persuasive e mostra come le semplici tecniche discusse siano poi le stesse che permettono la diffusione delle sette religiose e che, un tempo, hanno portato alla nascita e al forte sviluppo del Terzo Reich.

Ho trovato questo libro interessante e piacevole. Il suo punto di forza sono sicuramente i molti esempi che non solo permettono di esaminare più da vicino l'argomento, ma che arrivano a coinvolgere completamente il lettore.

Così, mano a mano che si legge dell'una o dell'altra tecnica o situazione di propaganda, il lettore si ritrova a pensare : "Ah, sì! Questo è successo pure a me!".

Mi sono divertita a leggerlo perché così ho finalmente capito il motivo per cui ogni volta che apro una lettera pubblicitaria c'è scritto che sono la vincitrice certa di un premio; perché ogni volta che qualcuno vuole un'offerta per una qualche causa prima mi regala una penna o un portachiavi; perché passando per i negozi si legge spesso "Edizione limitata" oppure "Ultimi numeri. Affrettatevi!"...

Vale la pena leggerlo: sono proprio tante le situazioni e i messaggi pubblicitari che si impara a valutare in modo molto più critico.