Torino città di prestigiatori?

Qualcuno è orgoglioso di esserlo, altri...

13 - Casa di Rol, via Silvio Pellico 31


Nella Torino magica del passato, c'era un luogo favoloso dove si diceva fosse possibile superare i limiti della realtà: via Silvio Pellico 31, l'abitazione di Gustavo Rol, ovvero «la meta più ambita per chi voleva provare il brivido del mistero», nelle parole di Renzo Allegri.
Grazie alla propria attività di antiquario Rol aveva allestito una casa raffinata ed elegante, che sembrava un museo: mobili antichi, dipinti e stampe, argenteria, arazzi, un busto di Napoleone, al quale forse si ispirava. È in questo ambiente che Rol invitava una selezionatissima cerchia di ospiti, spesso appartenenti all'alta società, per farli assistere ai propri esperimenti. Gli incontri si svolgevano in due fasi: a una chiacchierata in poltrona seguiva, in tarda serata, l'esperimento vero e proprio, che si svolgeva intorno a un tavolo verde, con non più di dieci partecipanti.
Chi aveva la fortuna di ricevere un invito si sentiva perciò ammesso in un gruppo molto elitario, e in un luogo nel quale poteva assistere a veri e propri prodigi. Il privilegio poteva però venir meno in qualsiasi momento: i testimoni raccontano che, tanto era difficile essere ammessi alle sue sedute, altrettanto lo era poter continuare a far parte del gruppo.
In una situazione simile, non è difficile immaginare quale "pressione di gruppo" dovesse gravare sui partecipanti: dubitare di ciò che si vedeva significava mostrare ingratitudine verso un padrone di casa così magnanimo da regalare esperienze sovrannaturali, subire la disapprovazione di tutti gli altri invitati, perdere per sempre l'accesso al circolo più esclusivo di Torino. E soprattutto negare a se stessi la gratificazione di essere stati testimoni di un evento fuori dal comune. Quante persone, dopo avere avuto la fortuna di essere invitate a una esclusivissima mostra d'arte, suscitando l'invidia di tutti, ammetterebbero di essere state ingannate e che le tele erano delle imitazioni?

Per saperne di più:


Tomatis M. (2003), Rol. Realtà o Leggenda? Indagine sul sensitivo Gustavo Rol, Roma: Avverbi.

Il Circolo Amici della Magia
Il Circolo Amici Della Magia (17), nato negli anni '60, è uno dei più prestigiosi e affermati gruppi italiani di illusionismo. La sede di via Santa Chiara 23 ospita una sala/teatro, rinnovata nel 2005, attrezzata per spettacoli e convegni e un'importante biblioteca che raccoglie più di 5000 volumi su temi attinenti l'illusionismo. Presieduto attualmente da Marco Aimone, nel 2008 ha organizzato un ciclo di incontri sui personaggi del mistero in collaborazione con il CICAP e una serie di spettacoli aperti al pubblico.
Tra le fila del Circolo si sono formati artisti del calibro di Arturo Brachetti, massimo esponente dell'arte del trasformismo, Marco Berry, emulo di Houdini e oggi "Iena" di successo in televisione, e Alexander, uno dei più grandi prestigiatori italiani.