Magia e superstizione in Europa dall'antichità ai giorni nostri

di Michael D. Bailey<br>Lindau, 2008<br>pp. 396, € 26,00

NUOVI LIBRI
Alcuni nuovi libri ricevuti in redazione. La loro segnalazione qui non preclude eventuali recensioni più estese in futuro.

Magia, stregoneria e superstizione rappresentano da sempre il lato "altro", oscuro e affascinante, della civiltà europea. Anche in un'epoca come la nostra, in teoria proiettata verso il futuro e che ripone massima fiducia nella scienza, esse costituiscono una corrente sotterranea abbondante e impetuosa.
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Parla quindi del passato, ma anche del presente, questo ottimo saggio di Michael Bailey, assistente di storia alla Iowa State University. Per quanto concisa, la sua è una delle più complete e approfondite analisi oggi disponibili sull'argomento. Se una speciale attenzione è dedicata all'Europa medievale e agli albori dell'età moderna, Bailey non trascura l'antico Vicino Oriente, la Grecia classica e Roma o, in tempi a noi prossimi, il diffondersi di sistemi magici – in particolare la Wicca, una forma contemporanea di stregoneria – dall'Europa agli Stati Uniti.
Il libro mostra al lettore come la magia e la superstizione siano state definite nelle varie epoche e come i loro tratti costitutivi siano mutati nel tempo, analizza i modi in cui sono stati condannati specifici tipi di magia ed è stato accusato e perseguitato chi li praticava (o si riteneva lo facesse).
L'autore dimostra infine che la magia – o, per dire meglio, ciò che nei diversi contesti si è considerata tale – è stata quasi sempre utilizzata per tracciare il confine tra le azioni socialmente accettabili e quelle illecite, e più in generale tra il noto e il comprensibile e l'ignoto e l'occulto.