Nel Trevigiano, il sindaco di Scientology contro i vaccini

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  • 28-11-2016
  • di Riccardo Bottazzo
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Questa è la storia di Loris Mazzorato, una storia emblematica di come tante amministrazioni del nostro Paese sprechino risorse pubbliche per legittimare le più incredibili bufale in circolazione. Loris Mazzorato è stato definito il “sindaco coraggio” sui maggiori siti complottisti per aver aperto il centro culturale del Comune che amministrava ad una serie di conferenze sulle scie chimiche, sul signoraggio bancario, sulla geoingegneria, sul pericolo del vaccino H1N1, sulle bufala dell’Isis (è una invenzione dei media!), sulle migrazioni (non è vero che i migranti sono poveri, anzi!), su come rilevare i campi magnetici che mettono in pericolo la corretta crescita del radicchio, sull’infovisione indispensabile per vedere con il terzo occhio, su come i poteri forti plasmino le nostre menti per renderci sudditi del nuovo ordine mondiale e, naturalmente, sull’identità veneta. Tanto per citare gli argomenti più frequenti. Tutte iniziative che siti amanti dei complotti, come nocensura.org, non esitano a definire “di livello internazionale”.

Esattamente come gli ospiti. A cominciare da quella Gabriella Mereu, inventrice della “terapia verbale” che guarisce i malati senza uso di inutili e pericolosissimi farmaci attraverso un sistema di ascolto e di dialogo basato sull’energia delle parole. La santona, vai a capire il perché, è stata espulsa dall’Ordine dei Medici dopo aver praticato terapie dell’epilessia femminile a base di medagliette della Madonna inserite nelle vagine delle malcapitate.

Questa capitale italiana di tutto quanto è alternativo alla scienza è Resana. Paese di 9 mila 522 anime sprofondato nel “profondo nord” della marca trevigiana, tra colline di ottimo prosecco e campi di pregiato radicchio. Terra di proselitismo della Lega Nord e di Scientology che a Padova ha aperto nel 2012 una delle sue chiese più grandi e più frequentate acquistando la storica villa Francesconi Lanza in via Pontevigodarzere, ad appena un quarto d'ora d'auto da Resana grazie alla nuova tangenziale.

Loris Mazzorato non fa eccezione ed alla tessera del Carroccio abbina una appassionata adesione alla chiesa di Ron Hubbard. Tanto da aver cacciato una sua assessora con l’accusa di “discriminazione religiosa” per aver osato criticare i tanti, troppi eventi targati Scientology patrocinati dal Comune di Resana. «Pratico questa religione da quando avevo 13 anni e mi ha dato le fondamenta - ha dichiarato in una intervista a Repubblica Loris Mazzorato - Ho un debito nei confronti di Scientology, e suoi sono i princìpi sui quali baso la mia vita e anche la mia amministrazione. Princìpi, naturalmente, condivisi da tutti i miei concittadini». Con La via della Felicità, il vangelo di Hubbard, sempre sulla scrivania di primo cittadino e la fascia col Leone marciano in vita (Mazzorato si è sempre categoricamente rifiutato di indossare la fascia Tricolore) il nostro sindaco è quel che si definisce un personaggio che ama far parlare di sé.

Come quella volta, durante la manifestazione dello scorso febbraio degli azionisti della Banca Popolare di Vicenza per protestare contro il crollo delle azioni dell’istituto berico, dove si presentò in mutande e in mutande fieramente sfilò per tutto il corteo. Oppure quell’altra volta, nell’ottobre del 2013, quando partecipò alla messa in suffragio dell’anima nazista di Erich Priebke, il boia delle Fosse Ardeatine, che il sacerdote ultra tradizionalista don Floriano Abrahamowicz aveva officiato a Paese di Treviso. Per l’occasione, Mazzorato rinunciò alla fascia col leone per una più sobria maglietta con la scritta nera “Crimini di Stato”. «Se Priebke era un boia - dichiarò ai giornalisti - allora sono un boia anche io, perché anche io ammazzo i miei concittadini con le tasse. E come il camerata Priebke, anche io sono costretto ad obbedire agli ordini».

La sua sfilata tra una schiera di nostalgici del saluto romano non passò sotto silenzio e gli costò una crisi di Giunta. La lista che lo aveva sostenuto infatti era formata da una coalizione tra la Lega Nord e il centro sinistra. Una alleanza che potrebbe stupire solo chi non è Veneto e non sa che nelle terre del radicchio e del prosecco i sindaci sono o del centro destra o della della Lega. Il centro sinistra viaggia su percentuali “omeopatiche” e, al massimo, gioca a fare l’ago della bilancia patteggiando con uno dei due schieramenti in corsa. Dopo la piazzata con gli amici di Priebke, consiglieri e assessori democratici decisero che il sindaco aveva passato il segno e che neppure la governabilità giustificava la presenza del Comune di Resana alla commemorazione di un criminale delle SS passato alla storia per aver assassinato 335 civili inermi. Mazzorato è stato così costretto a rimettere il mandato, ma non senza una toccante lettera di dimissioni rivolta alla cittadinanza. «Il mio dovere fondamentale è questo: non ammettere discriminazioni! Che mi deriva, prima che dalla mia posizione di capo del paese, dalla mia coscienza di Cristiano: qui c’è in gioco la sostanza stessa della Grazia e dell’Evangelo!» Sì, avevamo scritto che Loris Mazzorato è un adepto di Scientology e non abbiamo sbagliato. Ma il sindaco è anche un fervente cattolico tradizionalista. È convinto che le due fedi non siano incompatibili e se non ci rileva qualche contraddizione lui, non possiamo farci nulla noi.

La chiusura anticipata del suo primo mandato non impedì comunque a Mazzorato di ripresentarsi alle elezioni e di venir riconfermato sindaco con gli stessi voti della prima tornata. E questa volta senza neppure il bisogno di fare alleanza col centro sinistra. Duemila 748 preferenze nel 2009, per un 50,7% di percentuale votanti. Duemila 499 preferenze per una percentuale del 47,6% nel 2014, dove va considerato che le liste erano tre e non due e che il numero di votanti era leggermente inferiore.

Forte della riconferma, Loris Mazzorato vola sino a New York per depositare all’Onu una denuncia contro l’Italia colpevole, a suo dire, di «violazione dei diritti umani» e di causare «omicidi di Stato» con le troppe tasse. Quindi riprendono alla grande i convegni “informativi” alla cittadinanza sulle scie chimiche, l’omeopatia e Scientology. Senza trascurare - Mazzorato è uno che crede fermamente alle pari opportunità verso tutte le religioni - gli incontri sui mistici sufi della confraternita di Cheikh Bamba e sugli Hare Krishna.

Anche le magliette che ha fatto stampare con la scritta “Crimini di Stato”, l’elenco delle tasse da pagare e le caricature di due noti politici armati di pistola, vanno alla grande. Il sindaco le indossa in tutte le cerimonie ufficiali, matrimoni compresi, e sono il vero gadget che spopola nel paese.

Lo scorso inverno, però, il «sindaco che osa l’inosabile», come lo ha definito il sito ingannati.it, ne combina una più grossa del solito. E, se possibile, ancora più pericolosa. Ad accorgersene sono i pediatri che hanno in cura i bambini del paese e che notano una crescente diffidenza dei loro genitori verso le vaccinazioni.

Molte coppie tentennano, altre prendono tempo rimandando la decisione a «quando il bambino sarà un po’ più grande», tante rifiutano sdegnosamente. In pochi mesi, la percentuale di bambini vaccinati a Resana e dintorni scende sino a diventare una delle più basse del Veneto. L’arcano è svelato da un medico di base che viene a conoscenza di una lettera che il sindaco ha inviato a tutte le famiglie per metterle in guardia, nella sua qualità di garante della salute dei suoi concittadini, sui pericoli e sui rischi connessi alla vaccinazione. Più che lettera, si tratta di un vero e proprio volume di 51 pagine, che viene anche consegnato gratuitamente ai neo genitori nel momento in cui si presentano in Comune per dichiarare la nascita del figlio o richiedere il pediatra. Il fascicolo è accompagnato da una lettera di presentazione firmata dal sindaco Mazzorato. «Essere genitori non è certo facile. Il senso di responsabilità porta con sé dubbi, domande e preoccupazioni - si legge -. Vi chiederete se state facendo il meglio per vostro figlio. Tra le varie domande, vien da chiedersi in primis se sia giusto o meno vaccinare il proprio bambino. La Regione Veneto ha deciso di lasciare la scelta delle vaccinazioni ai genitori (nel 2007 in Veneto è stato approvato un emendamento della Lega Nord che ha abolito l’obbligatorietà dei vaccini, ndr), che molto spesso hanno informazioni univoche sull’importanza dei vaccini ma mai o raramente sugli effetti collaterali. Abbiamo pensato dunque di fornirvi questo fascicolo informativo, affinché possiate fare una scelta ponderata e serena, visto che si tratta del bene di vostro figlio. Da parte nostra non c’è la volontà di dare indicazioni in un senso piuttosto che in un altro, ma di fornire informazioni che abbiamo visto essere di non sempre facile reperimento».

«Non c’è la volontà di dare indicazioni in un senso piuttosto che in un altro», assicura Mazzorato, ma il dossier, realizzato per intero dal Comitato regionale veneto per la libertà delle vaccinazioni, Corvelva, non è certo un esempio di correttezza scientifica. Si tratta infatti di una associazione che fa riferimento al solito sito complottista - corvelva.org - in cui vengono raccolte acriticamente tutte le pretese conseguenze dei vaccini segnalate da coppie anonime, e dove chiunque, preferibilmente se è incompetente in materia, può intervenire e dire “democraticamente” la sua sugli azzardi delle «sostanze chimiche», la «naturalità» di quelle omeopatiche e pure sui complotti dei rettiliani. Le vaccinazioni vengono descritte come pericolose, non testate, inaffidabili e inutili. I vaccini sarebbero la causa di gravi patologie come asma, autismo, allergie, morte e tanto altro ancora da riempire una enciclopedia medica.

La replica dei pediatri non si è fatta attendere. «I vaccini non fanno male, salvano milioni di vite - ha spiegato in una nota la Federazione italiana medici pediatri di Treviso - Ci auguriamo che la Regione prenda posizione nei confronti di colui che dovrebbe essere il primo responsabile della salute pubblica e che invece va contro uno dei capisaldi della tutela della stessa, la prevenzione. Questo del sindaco di Resana è un atteggiamento incomprensibile e pericoloso».

Una presa di posizione dura ma che certamente non ha scomposto né la Regione Veneto che sul tema dei vaccini continua a mantenere un colpevole silenzio, né tantomeno Mazzorato. «Ho anche io una figlia di 4 anni - ha dichiarato al Corriere della Sera - non l'ho vaccinata e la curo solo con prodotti naturali, come i fiori d’arancio che, guarda caso, costano più dei farmaci e non sono detraibili dalle tasse. Mi sono documentato, ho parlato con medici e partecipato a convegni con favorevoli e contrari ai vaccini e ai miei cittadini consiglio di fare lo stesso: informarsi e sentire tutte le campane. Non si può ignorare che l’aspetto economico, cioè gli interessi delle lobby farmaceutiche, può scavalcare quello scientifico. I vaccini hanno debellato gravi malattie? È quello che vogliono farci credere i produttori, in realtà dal dopoguerra migliori e maggiori misure di igiene ci hanno salvati tutti. Senza contare i tanti casi di effetti collaterali che ci vengono taciuti».

Siamo nel 2016, ma a Resana non è ancora finito il medioevo. In compenso è finita, almeno per ora, l’amministrazione Mazzorato. Il 30 luglio 2016, infatti, il Sindaco è stato sfiduciato dalla sua maggioranza e ora il Comune è commissariato. In attesa di sindaci migliori, vien da sperare.