Sarà  vero o sarà  falso?

Le leggende contemporanee

  • In Articoli
  • 01-01-2000
  • di Lucia Veccia

Uno strano cane

Che spaventosa situazione -dichiara la signora ancora sconvolta dalla notizia appena ricevuta- per fortuna il veterinario sa quello che fa. Se non fosse stato per lui, chissa` cos'altro sarebbe successo!
La signora C. commenta l'incredibile fatto di cui e` stata protagonista. La signora abita a Y, ma la sua avventura inizia ai Caraibi, dove si trovava in vacanza con il marito. Dopo una tempesta -racconta- ha trovato sulla spiaggia un cagnolino che le ha fatto subito molta tenerezza, tanto che, non sapendosene staccare, lo ha portato in Italia in barba alle leggi sull'importazione di animali esotici. Arrivati a casa e ripreso il gatto che avevano affidato ai vicini, i coniugi lasciano i due animali soli in cucina perche` facciano amicizia, e se ne vanno a letto. La mattina dopo agli occhi della signora C. si presenta una scena sconvolgente: in cucina c'e` sangue dappertutto, brandelli di gatto giacciono qua e la` e il cagnolino non si trova. Sconvolta la signora cerca per tutta la casa e alla fine lo scopre rintanato in un angolo buio. Non sapendo che cosa pensare di un simile comportamento la signora porta il cucciolo dal veterinario, il quale appena lo vede lo uccide.
Era un feroce topo dei Caraibi -dice il veterinario- un roditore esotico che divora tutto ed e` pericolosissimo anche per l'uomo. Recentemente ha divorato un bambino.

Cimiteri.

Un'inquietante notizia giunge dal cimitero di X. Durante il solito giro prima dell'apertura il custode ha trovato un ragazzo morto vicino a una tomba con la giacca impigliata in un angolo della lapide. Le indagini hanno accertato che la disgrazia e` avvenuta in conseguenza della bravata di un gruppo di amici.
La mattina del ritrovamento i poliziotti hanno notato alcuni ragazzi visibilmente scossi radunati attorno alla salma. Subito interrogati hanno raccontato che la notte precedente uno alla volta erano entrati nel cimitero per provare chi fosse il piu` coraggioso. Dovevano attraversare il cimitero nel piu` breve tempo possibile passando in mezzo alle tombe. Tutti tornarono meno l'ultimo.
Siamo andati a casa -racconta Z.- ripromettendoci di venire in mattinata a vedere cosa fosse successo, perche` non ce la sentivamo piu` di stare davanti al cancello al buio.
La polizia ha spiegato che il ragazzo nella foga della corsa tra le tombe era rimasto impigliato con la giacca a una lapide e dallo spavento aveva avuto un infarto. Avra` creduto di essere trattenuto da un morto.

Spiegazioni

I due casi sono stati ricostruiti sulla base di racconti orali e di notizie apparse (di solito nei mesi estivi) nelle cronache di giornali nazionali e locali, che li danno come fatti realmente accaduti. In realta` si tratta di storie prive di qualsiasi fondamento appartenenti a quelle che gli studiosi chiamano leggende contemporanee, e che in Italia preferiamo chiamare leggende metropolitane. Sono storie mai accadute ma in apparenza vere e che vengono raccontate come tali.
Macabre e lugubri, divertenti e pruriginose, spesso comunque impressionanti, le leggende si diffondono passando di bocca in bocca grazie anche ai mass-media che, scambiandole per fatti reali, le riprendono e le divulgano come vere. Altro elemento che conferisce autorita` al racconto e` quello dell'attribuzione, quando il narratore racconta la leggenda come un fatto accaduto a un amico, un parente, se non addirittura a se stesso, e talvolta crede davvero a cio` che dice. L'ascoltatore non puo` certo dubitare di chi comincia dicendo: Mi e` capitato... E' accaduto a un mio collega, a un mio amico, a un amico di un mio amico... In questo modo la leggenda si diffonde sulla base del rapporto di fiducia tra chi racconta e chi ascolta.
Le leggende contemporanee sono creazioni collettive della societa`, nascono dalle paure dell'uomo verso gli animali, le malattie, la morte, i diversi, e crescono sulle angosce e sui pregiudizi. Un considerevole numero di leggende tratta di gruppi sociali minoritari, ammalati di AIDS e simili, e come le barzellette, a cui sono spesso legate, diventano veicoli di discriminazioni e diffidenze pericolose. Lo studio e il controllo di questi particolari tipi di leggende e` quindi anche socialmente utile.
A Parigi lo scorso luglio si e` tenuto il 13x convegno internazionale sulla leggenda contemporanea, al quale ho partecipato con un intervento su un progetto di catalogazione. Studiosi di ogni parte del mondo si sono incontrati confrontando le ricerche e le interpretazioni su un fenomeno che si rivela molto importante per capire la societa` contemporanea. Storie di infanti sacrificati in riti satanici (diffuse soprattuto negli USA), leggende di guerra, racconti di poverta`, rapimenti di bambini, tratta delle bianche, trapianti di organi, racconti a sfondo sessuale, sono ramificazioni del filone di storie che potrebbero essere vere e che sono diffuse in tutte le nazioni. Quest'anno il convegno si terra` a San Antonio nel Texas, troppo lontano per potervi partecipare. Da quattordici anni il convegno viene organizzato alternativamente in Europa e negli Stati Uniti.
Sarebbe davvero impossibile ospitarlo in Italia?

Chi desiderasse informazioni o volesse contribuire alla raccolta di storie folli scriva a Lucia Veccia, c/o Istituto di Filologia Neolatina -Tradizioni Popolari, via Beato Pellegrino 1, 35100 PADOVA.

Bibliografia

  • G. BERMANI, Il bambino e` servito, Bari 1991;
  • J.H. BRUNVAND, Leggende metropolitane. Storie improbabili raccontate come vere, Genova 1988;
  • ID., Le nuove leggende metropolitane, Genova 1990;
  • T.CANCELLIERI, Se capitasse a te?, Roma 1993;
  • T. CARBONE, 99 leggende urbane, Milano 1990;
  • C. CIARAVOLO, Non stinge, non stringe, non serve, ma finge, Milano 1992;
  • J.N. KAPFERER, Le voci che corrono. I piu` antichi media del mondo, Milano 1987;
  • M. NIOLA, Il capotopo ed altre storie, supplem. a "Itinerario", 11, 1990;
  • P. TOSELLI, La famosa invasione delle vipere volanti, Milano 1994.