Sesso occultismo e potere

Ai lettori di Scienza & Paranormale e agli attenti osservatori dei fatti di cronaca non sarà sfuggito l'elevato numero di reati sessuali commessi da sedicenti maghi, astrologi e veggenti ai danni dei loro clienti.

Può trattarsi di casi isolati in cui individui privi di scrupoli sfruttano la credulità e l'ingenuità altrui per soddisfare i propri istinti, oltre che i propri interessi economici. Tuttavia, l'osservazione di questi fatti di cronaca suggerisce alcune considerazioni sugli stretti legami esistenti tra occultismo, sesso e potere. Chi scrive si occupa professionalmente di scienze naturali e non di scienze umane. Tuttavia spera che le considerazioni '"da dilettante" che verranno esposte di seguito possano stimolare discussioni e studi più approfonditi da parte di chi possiede maggiori competenze nel campo dell'antropologia, della psicologia e della sociologia.

IL RUOLO DEL SESSO NEL PENSIERO MAGICO-RELiGiOSO

Tra i molti misteri che dovevano stupire e affascinare l'uomo primitivo, quello della nascita era sicuramente il più coinvolgente. Il constatare una connessione tra l'evento delle nascite e la propria attività sessuale non chiariva affatto il mistero. Gli impulsi sessuali, nella loro irrefrenabilità e sregolatezza, dovevano apparire altrettanto misteriosi. Di fronte al mistero e alla incapacità di spiegazione interviene allora il pensiero magico-religioso. Gli storici delle religioni e della magia hanno evidenziato come in tutte le culture l'elemento sessuale sia costantemente presente nei culti e nei riti. La connessione tra nascite e sesso sviluppò l'idea di fecondità e fece sorgere tutti i culti ad essa legati, ritrovabili in ogni civiltà. L'idea di fecondità venne estesa al mondo agricolo e zootecnico ed i riti propiziatori imploravano non solo numerosa progenie ma anche abbondanti raccolti e mandrie prolifiche.

Tuttavia il tema della fecondità non è l'unico ad aver determinato il ruolo centrale che il sesso svolge nelle pratiche magico-religiose. La natura stessa dell'attività sessuale la rende simile ad uno stato estatico in cui non è difficile riuscire ad introdurre elementi trascendenti (in modo analogo l'uso di stupefacenti si ritrova spesso in molti riti di diverse società). Non vogliamo dilungarci in riferimenti storici e mitologici, tuttavia sono numerosi gli esempi in cui il delirio sessuale è utilizzato come mezzo di esaltazione magico-religiosa in numerosi riti. Dai culti dionisiaci alla mistica sessuale orientale, dalla prostituzione sacra ai riti satanici, l'elemento orgiastico svolge sempre un ruolo primario.

Se così sovente l'elemento sessuale è oggetto di esaltazione, non mancano tuttavia casi in cui esso viene denigrato e represso. Tuttavia anche l'esasperata sessuofobia di numerosi culti (primo fra tutti quello cattolico) conferma il ruolo centrale che il sesso svolge in ambito religioso. Il Frazer, nel suo celeberrimo II ramo d'oro, individua una causa comune nell'origine dell'esaltazione o della repressione nei confronti del sesso. Egli afferma: "Se il selvaggio si identifica, in certo qual modo, con la natura; se è incapace di distinguere tra i propri impulsi e processi e quelli di cui la natura si serve per la riproduzione delle piante e degli animali, non può che giungere a una di queste due conclusioni: può pensare che cedendo ai propri appetiti contribuirà a moltiplicare piante e bestiame; oppure, può immaginare che l'energia che egli si astiene dall'impiegare per la riproduzione della propria specie andrà a formare, per così dire, una riserva di energia a beneficio di altre specie, vegetali o animali, che se ne serviranno per propagarsi e moltiplicarsi. Quindi dalla stessa rudimentale filosofia, dalle stesse primitive nozioni di natura e di vita, il selvaggio, tramite canali diversi, trae una norma di licenziosità o di ascetismo".

SESO E POTERE

La letteratura femminista e psicologica ci ha insegnato come spesso il sesso venga utilizzato come mezzo di affermazione del proprio potere su altri individui. Gli antropologi ci hanno edotto sul ruolo che i vincoli di parentela (e quindi vincoli di natura sessuale) svolgono nello stabilire le strutture sociali e gerarchiche.

Persino gli etologi, studiando il comportamento animale, hanno scoperto il ruolo svolto dal sesso (reale o solamente simulato) nello stabilire l'ordine gerarchico tra i membri di una comunità. Gli stretti rapporti tra sesso e potere sono dunque evidenti e ampliamento documentati. Manifestazioni eclatanti si ritrovano nell'usanza medioevale (reale o presunta, poco importa) dello jus primae noctis e nell'esaltazione della potenza virile, tipica di alcuni regimi totalitari. I nostri giorni sono stati addirittura testimoni di un agghiacciante uso del sesso come strumento di sottomissione etnica ai danni del popolo bosniaco.

In ambito magico-religioso non è infrequente l'uso del sesso (reale o idealizzato) come mezzo di sottomissione alle divinità o agli spiriti superiori. Nei processi di stregoneria l'accusa più frequente che veniva rivolta alle povere sventurate era quella di essersi sottomesse al demonio soggiacendo a rapporti carnali con il medesimo. Nella mitologia e in molte religioni sono frequentissimi i casi di rapporti sessuali tra mortali e divinità. Persino nell'attuale Cattolicesimo si ritrova un retaggio di queste tradizioni nell'immagine delle suore come "spose di Cristo". Il possesso sessuale di un individuo implica pertanto, secondo una certa cultura, l'acquisizione di un potere totale su di lui. Ai precedenti esempi aggiungiamo solamente la pratica del rapimento rituale di una ragazza da parte del suo pretendente, diffusa in certe società arcaiche. Il rapimento, che implica idealmente il possesso sessuale, suggella l'appartenenza definitiva della ragazza al rapitore.

OCCULTISMO E POTERE

Chi si autoproclama possessore di poteri occulti acquisisce immediatamente un potere nei confronti di chi non li ha. L'occultismo è tipicamente esoterico: chi non possiede poteri occulti non può sperare un giorno di acquisirli. L occultismo è un diritto di nascita e, come tale, fortemente autoritario e antidemocratico.

Theodor Adrno, nelle pagine di Minima Moralia, equipara l'occultismo al fascismo. Egli afferma: "II potere dell'occultismo, come quello del fascismo, a cui lo uniscono schemi e moduli di pensiero come quello antisemitico, non è solo di ordine patologico. Esso risiede piuttosto nel fatto che nelle panacee inferiori, che si potrebbero definire immagini sostitutive, la coscienza assetata di verità ha l'impressione di poter cogliere una conoscenza che le è oscuramente presente, e da cui il progresso ufficiale, in tutte le sue versioni, la esclude deliberatamente". In un altro passo egli sostiene: "Quei piccoli sapienti e indovini che fanno gelare il sangue ai clienti davanti alla sfera di cristallo, sono modelli giocattolo o in miniatura dei grandi, che tengono nelle loro mani i destini dell'umanità".

Il potere esercitato dai detentori delle scienze occulte si esercita in vari modi. Da quanto detto precedentemente circa i rapporti tra sesso e potere, non suscita dunque meraviglia che esso si manifesti talvolta attraverso gli abusi sessuali. Lo stesso Adorno, nel libro Stelle su misura, sostiene la tesi secondo cui l'astrologia sarebbe un surrogato del piacere sessuale con una evidente componente di sottomissione. Egli afferma:

"...la comunione con gli astri è un surrogato quasi irriconoscibile e quindi tollerabile del rapporto proibito con una figura paterna onnipotente".

In numerosi reati a sfondo sessuale praticati dagli occultisti, alla luce di quanto detto finora, non appaiono più solamente episodi occasionali e casuali, ma sembrano essere qualche cosa di strettamente legato alla natura stessa delle pratiche occulte. L'atto sessuale suggella definitivamente il potere assoluto dell'occultista sul cliente.

conclusioni

Nei paragrafi precedenti abbiamo esposto alcune considerazioni (ripetiamo, a livello dilettantistico) circa i rapporti tra occultismo, sesso e potere. Gli elementi raccolti ci sembrano sufficienti per sostenere la tesi secondo cui l'occultismo genera una forma di potere che si suggella talvolta attraverso il sesso, inteso come strumento di sottomissione. Il carattere autoritario delle scienze occulte deriva dal loro dichiarato esoterismo. I poteri occulti sono .privilegio di pochi eletti e sono preclusi ai più. In ciò è evidente la differenza rispetto alle scienze "normali". Chiunque, se dotato di sufficiente volontà e impegno, può accedere alle conoscenze scientifiche e impadronirsene. La conoscenza scientifica è patrimonio di tutti e, in tal modo, essa manifesta il proprio carattere di democraticità. Inoltre per convincere qualcuno della validità di una conoscenza scientifica non è necessario esercitare alcun potere se non quello della razionalità: la sfera emotiva non viene coinvolta. Al contrario le scienze occulte si rivolgono solo ed esclusivamente all'emotività e, in tal modo, non possono non essere autoritarie. Il fatto che così spesso venga coinvolta anche la sfera sessuale, che rappresenta l'emotività per eccellenza, si colloca quindi in una logica ben precisa.

L'emotività è un'importantissima componente della personalità umana cui sarebbe difficile e poco auspicabile rinunciare. Tuttavia il suo campo d'azione non deve mai sconfinare in quello che è il dominio della razionalità. Le maggiori sciagure dell'umanità derivano proprio da questa confusione di livelli tra ciò che è emotivo e ciò che deve essere esclusivamente razionale. Il mondo della conoscenza deve essere quanto più possibile libero da elementi di emotività. Purtroppo le cosiddette scienze occulte rappresentano invece il massimo livello di confusione tra emotività e presunta conoscenza, il tutto orchestrato nell'ambito di una ignobile logica di potere.

Silvano Fuso

BIBLIOGRAFIA

Numerose informazioni circa i rapporti tra sesso e mondo magico-religioso possono essere trovate in:

1) J.Frazer, II ramo d'oro, (edizione ridotta), Newton Compton, Roma 1992;

2) H.Cutner, Breve storia del sesso nelle religioni, Longanesi, Milano 1972;

3) L.Gregersen, Pratiche sessuali. L'amore nel mondo: antropologia della sessualità. Edizioni CDE, Milano 1988;

4 ) M. Etiade, Occultismo, stregoneria e mode culturali. Sansoni, Firenze 1982;

5) AM Di Noia, II diavolo. Newton Compton, Roma 1987;

Circa i rapporti tra sesso e potere, si veda:

6) J. L. Flandrin, 11 sesso e l'Occidente, Mondadori. Milano 1983;

7) G. Duby, Il cavaliere, la donna, il prete, Laterza, Bari 1981;

8) C. Levi Strauss, Le strutture elementari della parentela, Feltrinelli, Mlilano 1988;

9) S. De Beauvoir, Il secondo sesso. II Saggiatore, Milano 1961

10) K. Millet, La politica del sesso. Rizzoli, Milano 1971;

Le citazioni dei brani di Adorno sono tratte da:

11) T. Adorno, Minima moralia, Eìnaudi, Torino 1979;

12) T. Adorno, Stelle su misura, Einaudi, Torino