Il sabato del Villaggio

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  • 28-07-2003
  • di Simone Capeleto

Genova. Qualche tempo fa le cronache diedero spazio ad una notizia riguardante un noto attore italiano, Paolo Villaggio andava infatti raccontando di aver avuto, tempo addietro, un incontro con una signora dotata di poteri alquanto straordinari. Dopo averlo fermato per la strada, la sedicente preveggente gli aveva indicato con precisione la data e il luogo in cui sarebbe avvenuta la sua morte: sabato 14 dicembre 2002 nella casa di vacanza di Bonifacio (Corsica).

Nel mese di dicembre la notizia fu raccolta e rilanciata acriticamente dalla maggior parte dei mezzi d'informazione nazionali. Poco importa che il lancio della notizia, e la stessa data della presunta morte, cadessero in coincidenza con l'uscita dell'ultimo romanzo dell'attore. Poco importa anche della singolare accettazione (serena e dogmatica) ostentata dallo stesso Villaggio nel dichiarare che, nel periodo incriminato, avrebbe trascorso gli ultimi suoi giorni proprio nella località indicatagli dalla veggente per il decesso. Ai lettori di S&P probabilmente sarebbe venuto in mente di falsificare la preveggenza almeno nella sua parte geografica, recandosi quanto possibile lontani dal luogo incriminato. A qualche mese di distanza ci si è informati sulla salute del simpatico interprete apprendendo con sollievo che nessun lutto è occorso in casa Villaggio. Persiste l'amarezza nell'aver potuto constatare, per l'ennesima occasione, l'acritica trasparenza dei mezzi d'informazione ad affermazioni così palesemente infondate e irrazionali.

Caro Paolo Villaggio "Altro dirti non vo'; ma la tua festa Ch'anco tardi a venir non ti sia grave" (G. Leopardi "Il sabato del villaggio").