Introduzione

  • In Articoli
  • 20-10-2003
  • di Michael Shermer

Nel 1991, più o meno nel periodo in cui stavamo creando e organizzando la Skeptics Society e la rivista Skeptic, lessi un saggio di Steven Jay Gould in Bravo Brontosauro. Si tratta della storia di un'indagine scientifica su una serie di straordinarie affermazioni - il mesmerismo - svoltasi nel XVIII secolo per ordine del Re di Francia Luigi XVI e condotta da luminari della scienza quali Benjamin Franklin e Antoine Lavoisier. Il risultato di tale indagine fu il Rapporto dei Commissari incaricati dal Re di esaminare il magnetismo animale, "Stampato con ordine reale n. 4 a Parigi dalla Casa Editrice Reale" nel 1784, esattamente cinque anni prima della fine dell'Ancien Régime.

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Un ritratto di Franz Anton Mesmer

 

Gould ha definito il rapporto: "Una testimonianza durevole del potere e della bellezza della ragione", un "documento chiave nella storia della ragione umana", e ha scritto che "(tale rapporto) dovrebbe essere salvato dall'oscurità in cui si trova attualmente, tradotto in tutte le lingue e ristampato a cura di organizzazioni che si dedicano a smascherare la ciarlataneria e difendono il pensiero razionale". Per cinque anni ho tenuto questa sfida nel cassetto, in attesa di avere uno spazio da dedicare al recupero di questo documento chiave. Nonostante la sua lunghezza, non si tratta di una perdita di tempo poiché la storia dello scetticismo e del movimento scettico merita di essere tracciata e registrata come quella di ogni altro settore di ricerca, e quella in oggetto è la prima indagine scientifica conosciuta relativa a ciò che potremmo oggi classificare come un'affermazione paranormale o pseudoscientifica. Nel frattempo, nessun altro ha raccolto la sfida di Gould, pertanto nelle pagine seguenti, vi presentiamo questo delizioso pezzo di scienza e ragionamento con un ringraziamento a Gould per averci fornito una copia dell'originale che si trova alla Harvard Hughton Library, e al mio amico e collega Charles Salas e a sua moglie Danielle per la traduzione; entrambi parlano e scrivono correntemente francese (inoltre Charles è uno storico del periodo in oggetto).

Il contesto storico del rapporto è discusso in dettaglio dal noto intellettuale storico Robert Darnton, nel suo libro del 1968 Mesmerism and the End of Enlightenment In France (Harvard University Press). Il medico tedesco Franz Anton Mesmer fu lo "scopritore" del magnetismo animale e, da allora, è sempre stato ricordato ogni volta che siamo stati "mesmerizzati" da qualcosa che sembrava attirarci a sé come un magnete. L'analogia è appropriata poiché Mesmer sosteneva che, come un'invisibile forza di gravità tiene insieme i pianeti, e un'invisibile forza elettrica passa attraverso varie sostanze, e un'invisibile forza magnetica attira la limatura di ferro verso una calamita, così una forza invisibile - il magnetismo animale - scorre attraverso gli essere viventi. Per Mesmer, in verità, tutte queste forze erano le differenti manifestazioni di un unico fluido che attraversa tutto l'universo, e il blocco di tale fluido poteva essere causa di malattie. Le cure consistevano principalmente nello sbloccare il flusso (in modo analogo a quanto si dice del potere del Chi, dell'agopuntura e dell'agopressione, della pranoterapia e di altre moderne panacee). La tecnica di Mesmer consisteva nel porsi di fronte al paziente, toccare le dita e fissarlo a lungo negli occhi. Secondo la maggior parte delle testimonianze, l'ipnosi riusciva, specialmente con le pazienti donne che cominciavano a scuotersi, a gemere e gridare e a volte svenivano (non suona familiare tutto ciò a chi ha assistito alle cosiddette guarigioni miracolose?)

Le cure di gruppo coinvolgevano tutti gli astanti che stavano intorno a una tinozza piena di acqua "magnetizzata" piazzata al centro di una stanza. Bacchette "magnetizzate" sporgenti dalla tinozza venivano afferrate dai pazienti che con l'altra mano stringevano il pollice del vicino tra il pollice e l'indice premendo al momento opportuno per permettere al magnetismo di fluire attraverso il gruppo. Per assicurare la giusta conduttività di questa "catena mesmerica" Mesmer cingeva i pollici con una cordicella senza però annodare per non impedire il flusso magnetico.

Il mesmerismo divenne di gran moda, innescando una reazione scettica da parte dei medici, cosa che unita alla preoccupazione di altri scienziati, convinse il re Luigi XVI a istituire una Commissione reale per verificare le affermazioni di Mesmer. (Nel film Jefferson in Paris, con Nick Nolte e Gwyneth Paltrow, vi è una rappresentazione della tinozza e delle bacchette sporgenti con un Jefferson alquanto scettico). Franklin, il maggior esperto mondiale di elettricità, si trovava a Parigi come rappresentante degli Stati Uniti d'America; Lavoisier, uno dei fondatori della chimica moderna, viveva nella capitale francese. Gli altri membri della Commissione erano stimati medici e scienziati, tra i quali vi era il dottor Guillotin, inventore del congegno che avrebbe tagliato la testa di Lavoisier, insieme a quella di molti altri, nel corso dei dieci anni successivi.

Il problema per la Commissione, come spiega il rapporto, era dovuto al fatto che il magnetismo animale è invisibile. Ma è così anche per la forza di gravità. I membri della Commissione vollero quindi sperimentare i presunti effetti fisici sugli oggetti, che erano alla base delle affermazioni sui poteri curativi del mesmerismo. (James Randi è fermamente convinto che non sia tanto importante l'esistenza di una base scientifica e teorica per l'astrologia e la parapsicologia, l'unica cosa che conta è che funzionino, e ciò non avviene). Uno dei problemi era che le guarigioni richiedevano troppo tempo per un esperimento e potevano essere influenzate da altri fattori (Franklin sospettava che per i pazienti di Mesmer fosse una cura semplicemente lo stare lontano dai propri medici!). Mesmer, tuttavia, decise di ritirarsi dalla sperimentazione e così il suo studente principale, Charles Deslon, prese il suo posto (fornendo in questo modo una scappatoia a Mesmer quando l'esperimento fallì: Deslon non avrebbe agito nel modo corretto).

Gli sperimentatori cominciarono il test cercando di magnetizzare se stessi, unendosi con bacchette, cordicelle e pollici, secondo le istruzioni di Deslon, ma non vi furono risultati. Quindi provarono con sette persone della classe sociale meno abbiente e confrontarono i loro risultati con quelli di sette persone della classe superiore (bisogna ricordare l'importanza delle classi sociali nella Francia pre-rivoluzionaria). Solo tre persone, tutte appartenenti alla classe inferiore, provarono qualcosa di significativo, così la Commissione concluse che ciò era dovuto al potere della suggestione.

Per verificare l'ipotesi nulla che il mesmerismo è soltanto un effetto placebo, Franklin e Lavoisier prepararono un esperimento in cui alcuni soggetti credevano di ricevere il trattamento mentre ciò non era vero; altri soggetti, invece, avevano ricevuto il trattamento, mentre era stato loro detto il contrario. I risultati furono chiari: gli effetti sui soggetti erano dovuti soltanto alla suggestione.

Per rafforzare questa conclusione, Franklin chiese a Deslon di magnetizzare un albero del proprio giardino. Il soggetto sperimentale - dichiaratamente sensibile all'effetto del magnetismo, ma al quale non era stato detto quale albero era stato trattato - camminò per il giardino abbracciando gli alberi e si sentì male, percependo il magnetismo di fronte al quarto albero; tuttavia quello magnetizzato era il quinto. Deciso a non arrendersi Deslon dichiarò che tutti gli alberi hanno una percentuale di magnetismo e quindi l'esperimento non poteva considerarsi valido (non molto lontano dalle scuse che adottano i rabdomanti quando non riescono a trovare l'acqua e, come loro, altri moderni mistici). Esperimento dopo esperimento Deslon continuava a fallire. A una donna furono bendati gli occhi ed ella disse che Deslon l'aveva "influenzata" inducendo in lei una crisi mesmerica. Ma Deslon non era presente. Un'altra donna sosteneva di sentire l'acqua "magnetizzata". Lavoisier riempì diverse tazze d'acqua, una sola delle quali con acqua "magnetizzata". Dopo aver toccato una qualunque delle tazze, la donna ebbe un mancamento, dopo di che Lavoisier le porse la tazza "magnetizzata" dalla quale "Ella bevve con calma e disse di sentirsi meglio. Pertanto la tazza e il magnetismo non riuscirono nell'intento, dato che la crisi fu calmata invece di essere esacerbata". Come volevasi dimostrare.

La Commissione concluse che "nulla prova l'esistenza del fluido del magnetismo animale; questo fluido privo di esistenza è perciò privo di utilità; gli effetti violenti osservati nel trattamento di gruppo sono determinati dal contatto, dall'immaginazione messa in azione e dall'imitazione involontaria che ci porta nostro malgrado a ripetere ciò che colpisce i nostri sensi." In altre parole l'effetto è mentale, non magnetico.

Il controllo di variabili rilevanti e la verifica di specifiche affermazioni, senza far ricorso a ipotesi non necessarie è la lezione che gli scettici moderni possono ricavare da questa storia esemplare. L'altra lezione storica è altrettanto chiara: i veri credenti (coloro che sinceramente prestano fede a ciò che viene loro detto) rimangono immuni alle contraddizioni empiriche delle proprie credenze, oggi come nel XVIII secolo. Quindi perché perdere tempo a fare verifiche? In realtà la maggior parte delle persone non è né realmente credente né completamente scettica, ma è semplicemente dotata di curiosità intellettuale ed è alla ricerca di una spiegazione naturale per fenomeni apparentemente soprannaturali.