Il culto di Elvis

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  • 28-03-2001
  • di Andrea Albini

"The king is alive!" dice l'agricoltore americano ripreso con la famigliola davanti alle telecamere. A prova dell'avvistamento i figli mostrano un filmato sfuocato e tremolante dove una figura vestita di bianco con pantaloni a zampa di elefante (come il costume che Presley indossava nel famoso concerto alle Hawaii) corre e ruzzola in fondo ad un campo arato di fresco. Come seconda prova la famiglia produce un nastro che se ascoltato al contrario rivelerebbe la voce di Elvis (sono invece distinguibilissimi dei grugniti suini!). Quello che sembra certo è che The King sembra preferire le piantagioni che producono arachidi con il marchio X come quella della nostra famigliola.

Si tratta di una pubblicità che veniva trasmessa su MTVEurope (spiritosa anche un'altra sugli UFO) ma il fenomeno è reale. Molti fan di Elvis Presley sembrano credere che sia vivo e ogni anno negli Stati Uniti vengono segnalati migliaia di avvistamenti.

Il fenomeno è diventato oggetto di studio e su di esso sono stati scritti anche libri come Elvis World di Michael e Jane Stern. Secondo gli autori il fenomeno diventa più comprensibile se lo si vede come l'inizio di una nuova religione con tanto di scettici e sinceri credenti l'uno contro l'altro contrapposti.

Dopo il successo degli anni cinquanta e il successivo declino, la figura di Elvis Presley riacquistò popolarità dopo la prematura morte a 42 anni nel 1977. I fan di Elvis sono oggi numerosi e diversificati e intervistati dagli autori vedono il lui un simbolo ed uno specchio dei buoni valori dell'umanità.

Per Stern questo è un punto di vista tipicamente religioso: "Elvis è ognuno di noi". Indicativamente il fatto che Presley sia stato un buon cantante è molto in fondo alla lista delle cose che gli intervistati ammirano in lui. La sua generosità nel regalare automobili o migliaia di dollari a sconosciuti viene portata ad esempio. Se vogliamo credere al libro di sua moglie Priscilla e ai suoi biografi, Elvis non è stato esattamente uno stinco di santo ed alternava comportamenti selvaggi a momenti di profondo interesse spirituale. Ma le sue debolezze non sono ormai più importanti perché la sua figura è passata nel mito.

Dai racconti sulle sue abitudini alimentari, ad esempio, non sembra di avere a che fare con un comune mortale ma con una sorta di superuomo che trascende i limiti che le persone comuni incontrano nella vita di tutti i giorni. Si dice ad esempio che Elvis abbia mangiato 2.5 Kg di pancetta affumicata a colazione e dozzine di banane fritte.

Frattanto nella sua casa a Graceland si hanno 700.000 visite all'anno, con punte nell'anniversario della sua nascita (chiamato Elvismas) ed anche in quello della sua morte, e questo nonostante che i frequenti avvistamenti di Presley in giro per gli USA continuino, complici forse gli imitatori del suo look.

Da ultimo a Portland nell'Oregon è sorta la Chiesa di Elvis (720 S.W. Arkney) dove si celebrano matrimoni 24 ore su 24 mentre a Las Vegas c'è la Cappella Nuziale di Graceland (619 Las Vegas Boulevard South) dove i celebranti assomigliano ad Elvis e tutto questo nella massima serietà.

Andrea Albini