Il paranormale dilaga a sinistra?

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  • 28-03-2001
  • di Periodista Rojo

Tempi duri in Italia per chi si sente di sinistra. Ma questo probabilmente interessa poco i lettori di S&P. Uno dei tanti motivi di delusione però coinvolge direttamente il duro lavoro che il Cicap ha svolto in questi anni, cioè il tentativo di arginare la galoppante disinformazione riguardo alle presunte parascienze. Infatti, negli ultimi tempi anche il manifesto e L'Unità (cito questi due quotidiani perché sono quelli ai quali collaboro e che comunque leggo abitualmente) passano ogni panzana senza le doverose verifiche giornalistiche; anzi sempre più spesso si notano toni simpatizzanti per maghi, santoni, Ufo e quant'altro. Qualche esempio (scelto fra i più recenti) aiuta a capire meglio.

Cominciamo da il manifesto. Il 2 novembre la pagina 22 (siamo nel settore di cultura e spettacoli) è aperta dalla non-notizia che "la Sony sta lavorando a macchine in grado di prevedere in certa misura il destino o di misurare le percezioni extrasensoriali": il tono è neutrale (probabilmente è solo la ripresa di un'agenzia), nessun commento degno di nota. II 31 dicembre anche il manifesto non si sottrae alle previsioni astrologiche: due intere pagine a firma Arianna Di Genova e Cristina Piccino (sempre nel settore cultura). È una novità assoluta per questo quotidiano che anzi in passato ospitò spesso articoli piuttosto caustici sull'astrologia: i più affezionati lettori ricorderanno gli interventi a riguardo di Marcello Cini. Passano pochi giorni e, nella stessa collocazione, ecco il 10 gennaio altre due pagine, firmate da Carlo Buldrini, su "Ganesh, la divinità che beve il latte": la notizia è vecchia (di settembre per l'esattezza) quanto inattendibile, lo sguardo è neutrale se non complice.

Fra il 30 gennaio e il 6 febbraio, il manifesto si lancia in una vera e propria campagna in difesa di Giucas Casella. Escono ben 3 articoli, a firma Alberto Piccinina: i dirigenti Rai sarebbero "bacchettoni" (dice un titolo) perché vogliono silurare il povero Giucas; il successivo titolo urla: "Casella, nemico pubblico numero uno"; nel terzo articolo si dice addirittura che il povero "saltimbanco elettrico è odiato dalla sinistra, dal centro, dalla destra e dal Vaticano". Il 17 febbraio Giuseppina Ciuffreda (nella pagina Che aria tira) dedica invece un commosso elogio funebre a "Sir Trevelyan, baronetto New Age" che "ospitava santi, vagabondi, esperti di magia" e "credeva negli angeli". Non è un caso: la stessa Giuseppina Ciuffreda ha curato (insieme ad altri) un dossier di 8 pagine sulla New Age per l'ultimo numero del '95 di eXtra, supplemento settimanale de il manifesto: significativa la mappa intitolata "Gli spiriti dell'Acquario" (a pagg. 14-15) dove fra nonni, padri, zii e cugini della New Age si trovano fianco a fianco: J. W. Goethe, Fritjof Capra, James Lovelock, Osho Rajneesh, Sai Baba, A. C. Doyle, Helena Blavatsky, i Rosacroce, le suffragette, Paracelso, le apparizioni della Madonna e via così... Insomma come se, per sperimentare un nuovo sapore, si frullassero insieme pesche marce, ottime fragole, pipe, cocomeri e cellophane.

II 27 febbraio (sempre nel settore cultura-spettacoli) Antonio Pastore spreca mezza pagina per dire che forse il sensitivo Leo May non è in diretto contatto con lo spirito di Enrico Caruso; fortunatamente lo stesso giorno (sempre da Napoli) il manifesto ci fa sapere, a pagina 33, che in via Crispi 86 c'è "una serata di cartomanzia con lettura dei tarocchi eseguita (gratis) da Carla Viparelli". Nella direzione del quotidiano tutti la pensano come Piccinina e Ciuffreda? Non è chiaro. Il 2 marzo '95, il vicedirettore Pierluigi Sullo, rispondendo a un lettore, ammetteva che"l'oroscopo è una di quelle cose che un materialista legge ma non dice" e poi si sottraeva a una condanna dello zodiaco, parlando d'altro. Pochi giorni prima (il 10 febbraio '95) invece Rossana Rossanda ironizzava pesantemente sulla trasmissione Misteri, sugli Ufo e le processioni di angeli. È pur vero che il 19 gennaio del '96 il manifesto ha pubblicato, a firma Daniele Barbieri, un duro attacco al paranormale e ai massmedia che lo pompano, ma l'articolo in questione è uscito nella rubrica le opinioni (il che appare una netta presa di distanze, dato che Barbieri risulta essere abituale collaboratore di quel quotidiano).

Nello stesso periodo, L'Unità si è comportata in modo analogo, anzi con maggiore partecipazione ai fatti di cronaca presunti "misteriosi". Ecco qualche esempio, fra i tanti. II 2 novembre `95 la non-notizia del "termometro Sony per predire il futuro" viene data, a firma Stefano Bocconetti, negli stessi termini de il manifesto (vedi sopra) anche se, nelle ultimissime righe, si precisa che "la comunità scientifica giapponese al riguardo è stizzita". II 28 dicembre quasi un'intera pagina (di Cinzia Romano) è dedicata ad Annamaria Fanfani, "astrologa televisiva": il tono oscilla fra il neutrale e il compiaciuto. Oltre alle previsioni astrologiche di fine d'anno, L'Unità interpella (il 18 gennaio nella pagina Economia & lavoro) le stelle per per sapere chi sia il favorito nella successione di Abete ai vertici della Confindustria. Il 16 febbraio una foto-notizia (con il titolo "Allarme Ufo a Pordenone") è dedicata alla nota bufala dei "cerchi" e solo nelle ultime righe si ricorda che "cerchi analoghi in Inghilterra... erano impressi da due pensionati": appunto, ma allora perché dare risalto a questa beffa, tante volte smascherata? Ovviamente anche su L'Unità vi sono stati interventi scettici: di Piero Angela e Riccardo Mancini (per citare due iscritti al Cicap) ma anche, il 2 gennaio, di Michele Serra nella sua rubrica. Il problema però è che queste "opinioni" sono solitamente confinate negli spazi culturali, mentre nella cronaca abbondano le notizie acritiche ma anche le inchieste fortemente simpatizzanti nei confronti di miracoli, Ufo e parascienze; in questo L'Unità è in abbondante compagnia (ll Corriere della sera, La Repubblica, La Stampa) ma ciò non consola. Tanto più che il quotidiano "fondato da Antonio Gramsci" alle ultime elezioni amministrative presentava i contrapposti candidati con una carta d'identità corredata di segno zodiacale: così ognuno può avanzare il legittimo sospetto che se in Toscana il capricorno Chiti ha sconfitto l'acquario Del Debbio ciò non sia avvenuto per banali ragioni politiche.

Per inciso anche un settimanale come Avvenimenti (che per la sua serietà viene spesso usato da insegnanti e studenti nelle attività di ricerca) non è esente da atteggiamenti pro-paranormale: fino al punto di accreditare (il 30 agosto '95, nella rubrica dei libri) che "le profezie di Nostradamus non sarebbero mai state smentite dai fatti".

Bisogna arrendersi sconsolati a quest'ondata di irrazionalità e cattivo giornalismo? Certamente no: sarebbe già un bel passo avanti se i lettori dei quotidiani citati (ma ovviamente anche di tutti gli altri) ogni volta che leggono qualche "bufala" prendessero carta e penna oppure il computer per protestare. E sarebbe quasi doveroso che i giornalisti segnassero nella loro agenda i numeri degli esperti del Cicap per offrire, ogni volta che sia possibile, un'interpretazione diversa o una replica alla panzana del giorno. Io personalmente (e immagino anche S&P che gentilmente mi ospita) gradirei molto che Avvenimenti, il manifesto e L'Unità (in ordine alfabetico) considerassero questo intervento come un invito ad aprire un dibattito. Magari prima della ennesima fine del mondo che, come si sa, è prevista a breve.

(*) "Periodista Rojo" è lo pseudonimo con il quale un collaboratore dei quotidiani il manifesto e L'Unità (e da sempre abbonato alla nostra rivista) ci ha chiesto di firmare questo intervento.