Nostradamus al microscopio

Per un'analisi quantitativa della struttura delle Profezie di Nostradamus (1555-1558)

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  • 21-09-2001
  • di Paolo Cortesi

Le Profezie di Nostradamus non furono pubblicate così come sono comunemente conosciute. Il corpus profetico non fu dato alle stampe in un'unica occasione, ma in tre diverse e successive porzioni - che d'ora in poi chiamerò sezioni - nell'arco di tre anni, dal 1555 al 1558.

Nel 1555 Nostradamus pubblica le prime tre Centurie1 e le prime 53 quartine della quarta Centuria.

Nel 1556 egli aggiunge tre Centurie alla sua opera : la quarta è completata, la quinta è regolarmente composta da cento quartine, la sesta invece ne conta solo novantanove e la settima si ferma a quaranta.

Con le edizioni del 1558, si arriva a completare il sistema di dieci Centurie.2

Il seguente specchietto riassume e chiarisce la cronologia e la struttura delle pubblicazioni delle Profezie :

1555..................Centurie I, II, III complete

Centuria IV solo le prime 53 quartine

totale : 353 quartine

1556..................Centurie IV, V complete

Centuria VI solo 99 quartine

Centuria VII solo le prime 40 quartine

totale : 286 quartine

1558..................Centuria VII completata

Centurie VIII, IX, X complete

totale : 360 quartine.

Una prima osservazione che possiamo fare in merito è che Nostradamus, attento e abile amministratore della propria immagine, primo vero artefice del suo mito, Nostradamus - dicevo - pubblica un sempre maggior numero di profezie in seguito al grande successo del suo libro.

Seguendo la legge della domanda e dell'offerta, il veggente di Salon propone al pubblico nuove quartine, offrendo così un prodotto sempre più appetibile e ricercato.

Non ci sorprende, dunque, che l'astrologo francese sia diventato ricchissimo con i proventi delle pubblicazioni e gli oroscopi che gli venivano commissionati da cospicue personalità di tutta l'Europa centro-settentrionale.

Oltre a questi dati di carattere quasi biografico, la struttura a sezioni delle Propheties può fornirci interessantissime "rivelazioni" su di esse.

Dall'analisi quantitativa3 dell'opera, notiamo che il numero delle indicazioni profetiche (nomi, toponimi, ecc.) aumenta progressivamente dalla prima alla terza sezione : segno evidente che Nostradamus pubblicava profezie sempre più dettagliate quanto più cresceva il loro successo popolare.

E questo è comprensibile, o meglio : prevedibile, nell'ottica già tratteggiata : gli editori, il pubblico apprezzano e comprano Profezie che diano (o sembrino dare...) informazioni chiare, ricche, specifiche ; per questo il veggente aumenta ad ogni nuova edizione la quantità di nomi e toponimi.

Del resto, è ovvio che una profezia con indicazioni meno vaghe sia più interessante di una che si limita a generici messaggi.

Esaminiamo la frequenza di certi nomi nelle diverse sezioni delle Profezie.

Nelle Centurie compaiono anche nomi di personaggi storici, da quelli della classicità (Annibal, Agrippine, Neron, Traian...) fino ai contemporanei di Nostradamus (Guise, Montmorency, Ferdinand...). Eccone la lista completa :

Agrippine III.53 ; VI.4 ; VI.91

Annibal III.93 (qui aggettivato) ; II.30

Antoine IV.88 ; IX.91

Caton VIII.26

Clement X.27

Colonna VIII.67 ; IX.2 ; X.64

Compaignie de Jesus : X.91

Duc d'Albe VII.29

Ferdinand IX.35

Grand de Guise VII.29

Hippolyte V.52

Iule X.27

Ascans X.27

Loyse VIII.59

Lorrains VIII.60 ; IX.50 ; X.18 ; X.50 ; X.51

Montmorency IX.18

Navarrois, le III.25; IV.79 ; VIII.44 ; X.45

Nicol IX.59

Neron IX.17 ; IX.53 ; IX.76

Phi. X.7

Philippe VIII.42 ; VIII.81 ; IX.30 ; IX.89

Grand Sol(i)man III.31

Traian V.66

Ulpian VIII.66

Urban VI.85

Ursins X.38

Uticense V.58

Vendosme IX.45 ; IX.50 ; X.18

La distribuzione è la seguente :

1° sezione....................5 nomi

2° sezione....................12 nomi

3° sezione....................34 nomi.

Come si vede, i nomi storici nella terza sezione sono più del doppio di quelli della seconda e più di sei volte di quelli presenti nella prima.

È lecito supporre che, con l'accrescere della popolarità delle sue Profezie, Nostradamus voleva, consapevolmente o meno, renderle sempre più storicizzate.

Lo stesso fenomeno si ritrova nell'impiego dei nomi di santi 4 :

Sainct Aulbin VIII.36

Sainct Georges IX.31

Sainct Hieron X.63

Sainct Nicolas IX.30

Nuoveau Sainct VI.23 ; X.30

Sainct Pol de Mauseole IX.85

Sainct Marc IX.33

Sainct Memire VIII.42

Sainct Morre VIII.6 ; VIII.12

Sainct Barbar X.38

La frequenza è :

1° sezione................nessun nome

2° sezione................1 nome

3° sezione................11 nomi

Alcuni nomi appaiono più volte solo in una sezione (ed è la terza) e non nelle altre :

Neron IX.17 ; IX.53 ; IX.76

Aemathien IX.38 ; IX.64 ; IX.93 ; X.7 ; X.58

Chameau (more) IV.85 ; V.68 ; VI.55

Gorgon VIII.79 ; IX.84

Hieron VIII.16 ; X.63

Lorrains VIII.60 ; IX.50 ; X.18 ; X.50 ; X.51

Mendosus IX.45 ; IX.50 (anagrammato in Vendosme X.18)

Sainct Morre VIII.6 ; VIII.12

Oiseau de proye I.24 ; I.34 ; II.11 ; II.23 ; II.75

Panpotent VIII.97 ; X.100

Philippe VIII.42 ; VIII.81 ; IX.30 ; IX.89

Seraphin VIII.69 ; X.94

Colonna VIII.67 ; IX.2 ; X.64

Su tredici nomi, undici compaiono nella terza sezione.

I toponimi seguono la particolare distribuzione fin qui notata :

1° sezione.................164 toponimi

2° sezione.................166 toponimi

3° sezione.................191 toponimi

E, ancora, lo stesso si verifica per nomi di personaggi enigmatici, nomi inventati o rielaborati da Nostradamus e non identificabili.

La distribuzione dei nomi enigmatici ha questa struttura :

1° sezione................19 nomi

2° sezione................13 nomi

3° sezione................27 nomi.

Queste osservazioni oggettive ci autorizzano una conclusione : col trascorrere del tempo, dal 1555 al 1558, Nostradamus ha progressivamente aumentato le indicazioni nelle sue Profezie.

A prescindere da ciò che esse significhino (ammesso che si possa loro attribuire un significato univoco), indicazioni quali nomi di persone e di luoghi sono progressivamente più numerose.

Le prime quartine, insomma, "dicono meno" delle ultime, presentano meno denominazioni, sono meno ricche delle successive, il flusso della comunicazione denotativa è più scarso.

Non è un'osservazione inutile. Ci dimostra che, incoraggiato e mosso dall'enorme successo del suo libro5, Nostradamus si sentiva sempre più profeta, aumentando l'intensità del suo messaggio, o almeno la sua densità semantica.

E questa mi sembra una prova decisiva contro i cosiddetti interpreti che vorrebbero Nostradamus ispirato da chissà quali ineffabili spiriti profetici.

Nostradamus era forse ispirato, ma - come tutti gli esseri umani - lo era dall'ambizione, dalla soddisfazione del successo, dall'ammirazione delle folle e dei potenti.

Paolo Cortesi

bibliotecario, saggista

 

NOTE BIBLIOGRAFICHE.

1) Ricordo che ogni Centuria è formata da cento quartine.

2) Cfr. Cortesi, P. 1993. Nostradamus profeta di corte, Chieti : Solfanelli, cap.1

3) La sola veramente affidabile in una materia così sfuggente, ambigua, polisemantica come lo sono, da sempre, le profezie, e in particolare quielle oscurissime di Nostradamus.

4) Che possono probabilmente indicare sia santi della liturgia, sia giorni ad essi consacrati o località.

5) Le Profezie ebbero ben sette edizioni in soli tre anni (1555-1558).