Magia n° 23: spazio alla Creatività

Una disamina a più voci su quella che potrebbe essere la dote e la risorsa più importante per il prestigiatore del presente e del futuro.

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Dopo aver parlato dei rapporti tra musica e magia nel n° 22, il nuovo numero di Magia si occupa di un altro argomento di ampio interesse nel mondo della prestigiazione ma anche dell’arte e dello spettacolo in generale: la creatività.

Ad aprire le danze un articolo-inchiesta di Pierangelo Garzia che, dopo aver sviscerato l’importanza dell’essere creativi, si è occupato di raccogliere la testimonianza sul tema di diversi prestigiatori, di varia estrazione artistica. Ne esce un interessante panorama, completato da Leonardo Carrassi che ha invece raccolto la voce di quattro grandi illusionisti italiani, sottolineando come, specialmente quando si tratta di grandi illusioni, la creatività diventa fondamentale. Di una grande illusione in particolare, la “zig zag girl” di Robert Harbin, si occupa Matteo Rampin nel suo articolo in cui esamina il pensiero illusionistico come stimolo e strumento per l’innovazione.
Sempre di creatività parlano anche Carlo Faggi, Rino Panetti, Walter Maffei e Gianfranco Preverino in una raccolta di articoli di grande interesse sia per il dilettante che per il professionista.

Pezzo forte di questo numero è sicuramente l’intervista esclusiva a John Gaughan, realizzata per noi dall’illusionista Erix Logan. Gaughan è una delle più importanti menti creative del mondo (è lui l’inventore del Flying, ossia il volo umano di David Copperfield, solo per citare una sua creazione), oltre a essere un ricercato consulente e un appassionato collezionista di giochi antichi.

Magia è da sempre attenta alla tradizione, ma anche al futuro della magia. Per questo abbiamo intervistato in esclusiva Jack Nobile, uno tra i più giovani e influenti prestigiatori italiani con quasi un milione di follower sul suo canale YouTube .
La parte storica è dedicata ad alcuni personaggi “minori” della storia magica, che ogni tanto è giusto ricordare: Angelo e Felice Brazzetti, maestri dell’arte magica nel periodo tra Pinetti e Bosco, e Giovanni Succi il “digiunatore”.
Doveroso l’omaggio a Roy Horn, Norm Nielsen e Marvin Roy, tre giganti dell’illusionismo scomparsi nella prima parte di quest’anno, a cui si aggiunge un tributo a Vanni Bossi, qui ricordato da Roberto Bombassei per la sua vena creativa.
Lorenzo Paletti ci stupisce con un articolo in cui ci rivela alcuni difetti della nostra vista dei quali spesso non abbiamo coscienza, mentre Iacopo Riani ci porta nel fantastico mondo della matematica.

Completano la rivista le rubriche fisse di Gianfranco Preverino, Riccardo Rampini, il Maestro Silvan e Raul Cremona, oltre alla consueta sezione dedicata alle nuove uscite, più ricca che mai.