Magia n° 24: illusionismo occulto

Un numero oscuro ma illuminato, ricco di mistero e pronto ad avvolgere il lettore in un’atmosfera quanto mai magica.

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Il n° 24 della rivista Magia, in uscita il 20 marzo, è dedicato alla Bizarre Magick, la branca della prestigiazione che si ispira al mondo dell’occulto, dell’esoterismo, della religione ma anche dell’horror-fantasy, mutuandone gli oggetti e le atmosfere.
Così, tra un giro di tarocchi e una seduta con una tavola Ouija, ci ritroviamo a maneggiare pendolini da radiestesia, pentacoli oracolari, teschi, erbe e scatole misteriose. Il tutto condito dai consigli su come scrivere i testi di uno spettacolo bizarre o costruire un personaggio credibile e suggestivo.
Il semestrale di cultura magica, edito dal CICAP e diretto da Alex Rusconi, ha voluto dedicare spazio a una forma di spettacolo magico che sta prendendo sempre più piede, anche in Italia. Non a caso è stata coinvolta l’associazione dei “bizzarristi” italiani (Bizarre Magick Italia) che hanno dato il loro contributo con articoli e consulenze.

Oltre al tema centrale, si snodano tra le 226 pagine della rivista, altri argomenti interessanti come i quadrati magici, le “scelte” del nostro cervello, le grandi illusioni, i segreti dei bari, per non parlare della sezione storica, particolarmente ricca. Da segnalare un’intervista esclusiva, fatta appositamente per i lettori di Magia, a Chris Gosden a proposito del suo recente libro Storia della Magia.
Immancabili le rubriche di Silvan, Raul Cremona e Gianfranco Preverino e doveroso il lungo tributo a James Randi, scomparso nel novembre scorso, ricordato soprattutto attraverso la penna di Massimo Polidoro ma anche con contributi e articoli inediti in Italia.

Per informazioni e abbonamenti www.rivistamagia.it