Cronache dai gruppi del CICAP

  • In Articoli
  • 22-06-2023
  • di Elisa Tealdi
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01. Siamo soli nell'universo?


Il convegno, svoltosi il 6 maggio presso il dipartimento di scienza e alta tecnologia dell’Università dell’Insubria a Como, ha rappresentato un’occasione preziosa per discutere di uno dei temi più affascinanti e dibattuti della scienza moderna: l’esistenza di forme di vita extraterrestre. Di fronte a una platea di oltre 120 persone, esperti del settore hanno approfondito svariati aspetti scientifici e filosofici legati alla ricerca di vita oltre il nostro pianeta. Ne è risultato un incontro di grande interesse, con interventi approfonditi ma sempre fruibili per un pubblico interessato di non specialisti. Moderato da Francesco Haardt, docente ordinario del dipartimento, l’incontro è stato aperto dall’astrofisica Patrizia Caraveo, che ha raccontato da una prospettiva sia storica che scientifica il mito dei marziani e il ruolo dei canali di Schiaparelli in quella narrazione. Di seguito, il giornalista scientifico Paolo Attivissimo ha discusso il ruolo dei media nelle teorie del complotto spaziale, analizzando il modo in cui queste idee nascono, si sviluppano ed entrano poi nell’immaginario collettivo. A Stefano Covino, astrofisico dell’INAF, è toccato il compito di presentare il progetto SETI per la ricerca di vita intelligente e di illustrare la costante evoluzione dei metodi per cercare segni di vita extraterrestre. La scoperta degli esopianeti, cioè i pianeti al di fuori del sistema solare, è senz’altro una delle più importanti degli ultimi due decenni: Monica Rainer, astrofisica dell’INAF, ha parlato delle tecniche utilizzate per individuare questi mondi lontani e studiarne le caratteristiche fisiche e ambientali e le potenzialità di ospitare forme di vita. A seguire Giuseppe Galletta, astrobiologo, ha esplorato il tema della vita e delle sue origini, partendo da quella che conosciamo sul nostro pianeta, per cercare di capire se e dove essa sia replicabile in altri luoghi nel cosmo. Amedeo Balbi, astrofisico e divulgatore scientifico di fama, ha poi esplorato la possibilità dell’esistenza di civiltà aliene intelligenti analizzando le evidenze scientifiche che supportano o smentiscono questa idea. E infine, a chiusura della giornata, Andrea Ferrero, ingegnere spaziale, ha discusso con il pubblico la possibilità concreta dei viaggi interstellari e le eventuali tecnologie necessarie per realizzarli.

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02. Una biblioteca per tutti


Da domenica 14 maggio, e ogni secondo fine settimana del mese, la biblioteca piemontese del CICAP apre al pubblico presso il Mausoleo della Bela Rosin a Torino. In molti anni di attività, il gruppo locale piemontese ha raccolto, grazie alle donazioni di volontari e simpatizzanti, quasi 500 titoli su scienza, pseudoscienza e paranormale, che ora potranno essere consultati anche dal pubblico. «Siamo felici di mettere a disposizione i libri che abbiamo raccolto», spiega Camilla Santoli, coordinatrice del CICAP Piemonte. «E non sarebbe stato possibile senza il supporto delle Biblioteche Civiche Torinesi, con cui abbiamo un fruttuoso rapporto di collaborazione che dura ormai da anni». Una parte dei libri riguarda argomenti come la medicina alternativa, la parapsicologia, l’ufologia e più in generale i “misteri”, trattati però da un punto di vista scientifico. Ma non è una biblioteca “a senso unico”: tra gli autori ci sono anche personaggi come Peter Kolosimo, Graham Hancock, Charles Berlitz e Renato Vesco. «Per noi è utile raccogliere anche questi libri, come documentazione. Se un nostro socio è interessato a un tema, ha la possibilità di studiarlo a fondo leggendo ciò che è stato pubblicato su quell’argomento da ogni punto di vista, senza pregiudizi», spiega ancora Santoli.

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03. Paranormale e religione


A volte si pensa che miracoli, stimmate e possessioni demoniache siano fenomeni straordinari, spiegabili solo in termini soprannaturali, ma in realtà, per quanto siano fenomeni insoliti, esiste spesso una spiegazione scientifica in termini prettamente naturali. Lo ha spiegato Armando De Vincentiis, psicologo clinico e socio emerito del CICAP nel corso di un’affollata conferenza tenutasi il 24 aprile scorso presso la Biblioteca Acclavio di Taranto. De Vincentiis ha approfondito gli aspetti psicologici e culturali di questi fenomeni, soffermandosi nella prima parte dell’incontro sulla “scienza dei miracoli” e sulle difficolta che incontrano le commissioni teologiche e medico-scientifiche nell'applicare il metodo scientifico all’analisi di fenomeni in cui non è possibile stabilire un vero rapporto causa-effetto. Successivamente è passato alle possessioni demoniache, mettendo in evidenza l’aspetto culturale del fenomeno e sottolineando che ogni processo di possessione si esprime in base alle regole dettate dalla cultura di appartenenza: tanto che nei contesti che non contemplano l’esistenza del diavolo non si registra nessuna possessione.

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04. Atlantide, Shardana e altri miti sulla Sardegna


Il 6 maggio scorso, al Teatro Houdini di Cagliari, Rubens D’Oriano, archeologo ed ex funzionario responsabile per la Soprintendenza archeologica di Sassari e Nuoro, ha accompagnato il pubblico in un viaggio tra le più note e strampalate teorie “archeologiche” fiorite intorno alla Sardegna. Atlantide, la scrittura nuragica, i nuragici-Shardana dominatori del mondo, Roma colonia sarda e il latino che deriva dal sardo sono stati alcuni dei miti affrontati, di cui D’Oriano ha illustrato l’infondatezza, spiegando poi come e perché i media, e a volte gli enti pubblici, tendano a essere a favore della fantarcheologia e chiarendo le ragioni della tendenza all’etnocentrismo, all’intolleranza e al razzismo culturale. Ha infine concluso affermando che la storia della Sardegna non ha bisogno di fantasia o di bugie per essere apprezzata e conosciuta, e ha elencato brevemente le cose vere e concrete di cui i sardi possono realmente andare orgogliosi e per le quali si dovrebbe investire. L’evento ha avuto molto successo, tanto che i posti a sedere non sono bastati e almeno una decina di persone ha seguito la conferenza in piedi, e alla fine sono state poste molte domande per approfondire i vari argomenti.

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05. Scienza, fantasmi e cultura pop alle pendici dell'Etna


Il gruppo locale della Sicilia ha partecipato attivamente a Etnacomics, XI festival internazionale del fumetto, del gioco e della cultura pop, che si è tenuto dal 1° al 4 giugno 2023 a Le Ciminiere di Catania. In particolare, oltre alla presenza con un proprio stand, dove è stato distribuito materiale informativo sul Comitato e sono stati proposti al pubblico piccoli esperimenti, il CICAP ha organizzato due mostre: una dedicata alla criptozoologia e l’altra sugli scienziati che hanno perso la razionalità. Molto successo di pubblico ha poi avuto la conferenza “Il paranormale nella cultura pop”, un viaggio alla scoperta della presenza di tematiche paranormali e personaggi “magici” nella cultura di massa, dal fumetto al cinema al videogioco. Durante l’incontro, quattro giovani relatori - Adriana Castaldo, Davide Di Grazia, Marco Di Grazia e Matteo Leotta - moderati da Salvo Di Grazia, hanno parlato tra l’altro della figura e dell’influenza mediatica di Uri Geller, di fantasmi e della loro presunta caccia, di alieni e del fascino che esercitano, cercando di capire come mai tendiamo a credere a tutto ciò che potrebbe risultare incredibile e se i mezzi della cultura di massa abbiano un ruolo in tutto ciò.

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06.Il CICAP Fest 2023


L’edizione 2023 del CICAP Fest parte dalle parole di chi il CICAP l’ha fondato, accompagnato e fatto crescere per più di trent’anni. Parole semplici che richiamano un’idea potente e attuale: il valore della responsabilità. Una responsabilità che riguarda tutti, anche perché le nostre scelte e azioni hanno spesso effetti che superano il limite biologico della vita individuale. Una responsabilità che tocca chi produce conoscenza scientifica e tecnologica, così come chi opera nel mondo dell’informazione e dell’educazione e questa conoscenza deve diffonderla in maniera rigorosa, completa e nel pieno rispetto degli interlocutori. Ma non solo, una responsabilità che coinvolge decisori politici ed economici, attori culturali e cittadini, che nel processo dell’informazione non sono semplici ascoltatori ma devono impegnarsi attivamente nella ricerca e selezione delle fonti. Le sfide che dobbiamo affrontare sono sempre più globali e richiedono nuovi linguaggi e un impegno comune e condiviso. Le tracce che lasciamo con le nostre scelte, decisioni e azioni possono aiutarci a costruirlo. Possiamo dirci pronti?

Promosso dal CICAP, ideato da Massimo Polidoro con la direzione scientifica e organizzativa di FRAME - divagazioni scientifiche, in collaborazione con l’Università degli Studi di Padova, il Comune di Padova, e la Provincia di Padova, il CICAP Fest proporrà come sempre incontri, dibattiti, laboratori e spettacoli con alcuni dei più autorevoli nomi della scienza, della divulgazione e della cultura italiane e internazionali. L’appuntamento è a Padova, da venerdì 13 ottobre a domenica 15 ottobre; il programma dettagliato sarà disponibile a settembre sul sito dedicato (www.cicapfest.it), oltre che su quello del CICAP e su tutti i principali social media del Comitato.
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