Cronache dai gruppi locali

  • In Articoli
  • 14-11-2022
  • a cura di Elisa Tealdi
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Mysteri al Mausoleo. Gallerie e sotterranei di Torino


Venerdì 22 luglio, presso il Mausoleo della Bela Rosin a Torino, si è svolta una delle conferenze organizzate dal CICAP Piemonte per la ormai tradizionale rassegna “Mysteri al Mausoleo”.

A partire del 2007, infatti, ogni estate il gruppo locale organizza un ciclo di conferenze in collaborazione con le Biblioteche civiche di Torino e all’interno delle Settimane della Scienza promosse dal Centro Scienza Onlus Torino. L'obiettivo della manifestazione è quello di introdurre il pubblico al metodo scientifico per mezzo di incontri con esperti su argomenti diversi, scegliendo ogni volta un tema generale. Per il 2022, il tema prescelto per le quattro conferenze in programma è stato “clima e ambiente”. Più precisamente, il ciclo ha avuto come filo conduttore le bufale legate ai diversi ambienti: “leggende del cielo, della terra e del sottosuolo”.

Lo svolgimento del tema del sottosuolo è toccato all’archeologo Fabrizio Zannoni, impegnato da tempo nello studio di fortificazioni e costruzioni ipogee in collaborazione con la Soprintendenza archeologica del Piemonte e con il Museo Pietro Micca.

Zannoni ha illustrato le ricerche che, integrando dati archeologici e archivistici, hanno consentito di scoprire natura e scopi di molte opere sotterranee torinesi. In perfetto stile CICAP, ha guidato il pubblico attraverso le numerose dicerie e leggende fiorite intorno a passaggi segreti, cunicoli misteriosi e “grotte alchemiche” che si trovano al di sotto della città sabauda, spiegando sia le tecniche costruttive con cui sono state realizzate sia le difficoltà nel mantenere segrete opere così grandiose, in una puntuale operazione di debunking sulle dichiarazioni pseudo storiche che si trovano sul web.

E dimostrando così ancora una volta che la realtà è spesso più affascinante delle più affascinanti credenze.

ESC2022, gli scettici europei a congresso


Anche quest’anno il CICAP è stato presente all’European Skeptics Congress (ESC2022), l’evento biennale promosso dall’ECSO (European Council of Skeptical Organizations), l’organizzazione che raccoglie le associazioni scettiche di tutta Europa. Dopo l’interruzione imposta dalla pandemia, l’edizione 2022 si è svolta a Vienna dal 9 all’11 settembre, e ha visto la partecipazione di una nutrita delegazione italiana, composta da Massimo Polidoro, Elisa Palazzi, Giulia Conforto e Sergio Della Sala. Il filosofo Massimo Pigliucci, socio onorario del CICAP, ha tenuto la prima conferenza plenaria, sul tema “Lo scetticismo come stile di vita”.

Molti gli argomenti affrontati nelle varie sessioni: da quelli più classici del “mondo scettico”, come l’analisi delle teorie del complotto, a quelli di maggiore attualità, come il rapporto tra scienza e scelte politiche europee in materia di droghe e di agricoltura. Da segnalare inoltre una sessione ispirata al tema del CICAP Fest 2021, sul problema della comunicazione dell’incertezza.
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Un momento dell'escursione © CICAP Cuneo


Alieni tra noi. Una passeggiata per conoscere il problema delle specie alloctone invasive


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Un momento dell'escursione © CICAP Cuneo
Sabato 27 agosto si è svolta a Cuneo una “passeggiata chiacchierosa”. Di che cosa si tratta? Le “passeggiate chiacchierose” sono nate alcuni anni fa come formato alternativo alle tradizionali conferenze, con l'idea di affrontare argomenti interessanti e curiosi mentre si cammina in gruppo in ambienti naturali che offrono gli spunti più adeguati per approfondire quei temi. La passeggiata si è svolta lungo il parco fluviale che circonda la città di Cuneo ed è stata guidata da Stefano Macchetta, laureato in scienze forestali e guida ambientale escursionistica. Ovviamente, non si è parlato di extraterrestri, ma di piante e animali esotici che, una volta arrivati nei nostri ecosistemi, non trovano malattie o predatori che si sono coevoluti con essi e si diffondono quindi in maniera incontrollata, sostituendosi alle specie autoctone e minacciandone la sopravvivenza.

L’escursione ha permesso di vedere da vicino quanto siano ormai diffuse queste specie in alcuni ecosistemi e di comprendere le ragioni del loro successo, discutendo i potenziali rischi che presentano e le sfide che dovremo affrontare a causa loro. È stata un'occasione per capire che gli organismi alieni non sono solo una questione naturalistica; indagando su come sono giunti nei nostri territori e quale impatto hanno avuto, è possibile avere uno sguardo diverso sulla storia e l’evoluzione della scienza e sulle decisioni da prendere per evitare i danni a lungo termine.

Sopra e in alto, due momenti dell'escursione. A fianco, dettaglio dei fiori di poligono del Giappone (Reynoutria Japonica), una delle piante alloctone più invasive tra quelle presenti in Piemonte e in molte altre parti d'Italia © CICAP Cuneo (2); iStock (fiori)
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Dettaglio dei fiori di poligono del Giappone (Reynoutria Japonica), una delle piante alloctone più invasive tra quelle presenti in Piemonte e in molte altre parti d'Italia © iStock


Chiedere le prove nella vita di tutti i giorni


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Un momento dell’incontro a Novate Milanese © CICAP Lombardia
Giovedì 14 settembre a Novate Milanese si è tenuta una Razionale guidata da Emanuele Catanzaro, Alberto Forni e Marco Nava del gruppo “Chiedi le prove”. Le Razionali sono un formato che prende origine dall'idea anglosassone degli incontri Skeptics in the Pub, ovvero quella di discutere di scienza, misteri e dintorni in incontri informali in locali come birrerie, bar e simili, consumando cibo e bevande. La struttura di base prevede la presenza di un esperto che illustra l’argomento, seguito dalla discussione libera tra i partecipanti. A Novate Milanese gli esperti erano tre, in rappresentanza di “Chiedi le prove”, un’iniziativa CICAP che anche in questo caso trae l’ispirazione dal mondo anglosassone (Ask for evidence) e ha lo scopo di promuovere il corretto uso dell'informazione scientifica nei mezzi di comunicazione attraverso la richiesta di prove e fatti documentati.

Durante la serata si è parlato dell’importanza di verificare che un’affermazione che viene presentata come vera, a prescindere da opinioni personali, sia supportata dai fatti. Che valore avrebbe altrimenti? La richiesta di prove, che viene talvolta interpretata come mancanza di fiducia e suscita spesso risposte non soddisfacenti, dovrebbe invece far parte della normale ricerca delle informazioni necessarie per prendere decisioni corrette e consapevoli.
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La Sibilla Appenninica, di Adolfo De Carolis; Palazzo del Governo, Ascoli Piceno © Wikimedia Commons


La Sibilla e il suo popolo. La storia delle Marche attraverso le tracce della Sibilla Appenninica


Giovedì 11 agosto, a Montefalcone Appennino (FM), si è svolto un evento organizzato dal CICAP Marche che ha avuto come relatrice Tea Fonzi, laureata in management dei beni culturali, esperta nello studio delle immagini come fonte storica e divulgatrice in ambito storico-artistico.

L’incontro, dedicato alle Sibille, si è svolto presso il Giardino Tronelli, una splendida terrazza che si affaccia sui Monti Sibillini. Si poteva chiedere una cornice più adatta? Tea Fonzi ha guidato il pubblico nella storia delle Sibille, profetesse dell’antica Greciache nel tempo hanno lasciato tracce anche nella iconografia cristiana. Da marchigiana DOC, nel corso dei suoi studi Fonzi ha dedicato particolare attenzione alla Sibilla dell’Appennino, quella che appunto dà il nome ai monti Sibillini e la cui storia si intreccia a quella del territorio umbro-marchigiano.

Un mito affascinante attorno al quale crescono leggende e tradizioni basate spesso su interpretazioni poco storiche e che invece Tea Fonzi ha studiato con l’occhio di chi ha sposato il metodo storico-scientifico come approccio critico alla conoscenza, ricostruendo una storia della Sibilla che confronta la tradizione con studi e ricerche storico-iconografiche, che non le tolgono fascino, ma anzi la arricchiscono.

Una curiosità: la Sibilla dell’Appennino non è tra le sibille ufficiali dell'antica Grecia, ma è un po’ “ribelle”; vive all’interno del Monte Sibilla in uno splendido palazzo sotterraneo circondata da tesori e da bellissime donne.
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