Di cacce, corsi e altri eventi

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La caccia al tesoro. ©CentroScienza e Biblioteche Civiche Torinesi
Da poco si è concluso il grande evento del CICAP Fest 2020, e più di qualcuno quindi potrebbe trovarsi a leggere questa rivista, e questa rubrica, per la prima volta, come neo socio del CICAP. Cogliamo quindi l’occasione per ricordare che i soci che lo desiderano sono più che benvenuti nei gruppi locali del CICAP, dove ogni persona può dare il proprio contributo e fare la differenza. In queste pagine trovate l’elenco dei gruppi oggi esistenti, alcune delle ultime attività svolte e i recapiti dei coordinatori. Molte altre informazioni sono reperibili sul sito del CICAP, sotto la voce “Chi siamo” o scrivendo alla sottoscritta a [email protected]. Vi aspettiamo!

Attività locali


Emilia Romagna

Sabato 29 agosto Stefano Marcellini e Silvano Cavallina sono intervenuti al San Marino Comics Festival con la conferenza “Guardare il mondo con occhi diversi”: una carrellata su tante indagini del CICAP e sul mondo della percezione.

Lazio

A Roma, dall’1 al 4 ottobre il gruppo locale ha curato la partecipazione del CICAP con uno stand alla fiera del libro “Insieme 2020: lettori, autori, editori” che ha riunito i tre principali appuntamenti letterari romani – Letterature, Libri Come e Più libri più liberi in un’unica manifestazione presso l’Auditorium Parco della Musica.

Il 18 ottobre Massimo Griscioli e Massimo Ponzo hanno presentato online “Agricoltura fra mito e scienza”, in conclusione della manifestazione “SCIENCE 4 FUTURE – Protagonisti per un futuro sostenibile”, vincitrice del bando pubblico “Eureka! – Roma 2020-2021-2022”, proposto da Scienza Divertente di Roma, con partner Università La Sapienza, Biblioteche di Roma e CICAP.

Liguria

Il 25 agosto Silvano Fuso e Marco Ciardi hanno partecipato all’evento “Scienza Fantastica” di Spotorno (SV), con la conferenza “100 Anni di Isaac Asimov: un viaggio nel futuro... e nella chimica fantastica”.

Lombardia

AdMaiora e CICAP hanno presentato a settembre la seconda edizione del corso di formazione per insegnanti “Be sapiens”, dedicato ai temi dell'evoluzione umana e alla sua didattica, e a novembre il nuovo corso “Genetica, genomica e DNA”, sui temi della genetica e sulla sua didattica. Entrambi i corsi, rivolti agli insegnanti, si sono svolti online.

Marche

Il 19 settembre sera a Urbino, presso il bar della fortezza Albarnoz, Alessio Spalluto e i soci CICAP locali hanno presentato la Razionale Alcolica “Ultimissime dallo spazio. Le onde gravitazionali e la nascita di una nuova astronomia” con Filippo Martelli.

L’8 ottobre Lorenzo Montali è intervenuto con la conferenza “Orientarsi nella complessità: il caso della fake news sul Covid” a Galassica, il Festival dell’Astronomia che quest’anno si è svolto dal 4 al 10 ottobre in occasione del World Space Week ed è stato ospitato dall’Università di Camerino, partner dell’iniziativa.

Piemonte

Per la serie del Rally della Scienza, il 5 settembre presso il Mausoleo della Bela Rosin a Torino si è svolta in due turni pomeridiani una “Caccia al tesoro fra scienza e mistero” a cura di CentroScienza Onlus in collaborazione con CICAP Piemonte e Biblioteche civiche torinesi.

Puglia

Il 26 settembre Anna Rita Longo ha partecipato in videoconferenza a “Trieste Next - Festival della ricerca scientifica” per presentare il libro di Anna D'Errico “Il senso perfetto”, sulle neuroscienze dell’olfatto sfatando miti e alcuni luoghi comuni.

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La caccia al tesoro. ©CentroScienza e Biblioteche Civiche Torinesi

Caccia al tesoro fra scienza e mistero in Piemonte


“Chi ha inventato lo sciroppo per la tosse? Si può viaggiare nel tempo? Gli alieni hanno insegnato agli Egizi a costruire le piramidi? Come mai il sapone pulisce le mani più dell'acqua? Questi e altri quesiti saranno oggetto di una Caccia al tesoro, in cui il tesoro non è una cassa di monete d'oro, ma una valigetta degli attrezzi per indagare nel mondo intorno a noi in modo scientifico.” Così recita la presentazione dell’evento che si è svolto sabato 5 settembre a Torino.

Ne parliamo con Elisa Tealdi, coordinatrice del CICAP Piemonte.

Come è nata questa caccia al tesoro a tema CICAP, e come è andata?

È stata una bellissima esperienza! Siamo stati contattati da Centro Scienze per partecipare come ogni anno alle iniziative della Settimana della scienza e, vista l’impossibilità di svolgere in sicurezza il ciclo di conferenze estive, abbiamo pensato che una caccia al tesoro potesse essere un’alternativa divertente. Alcuni di noi avevano già esperienze di cacce al tesoro in altri contesti e si è trattato di adattare i soliti meccanismi alle finalità CICAP. Il risultato è stata una Caccia al tesoro tra scienza e mistero in cui i partecipanti hanno dovuto destreggiarsi tra domande di scienze, ricerca di particolari architettonici mysteriosi di Torino, identificazione di superstizioni e soluzione di cruciverba a tema paranormale e di quesiti archeologici. In ogni tappa i volontari presenti allo stand non solo esaminavano i risultati, ma coglievano l’occasione per dare spiegazioni, raccontare curiosità e, in perfetto CICAP-style, fornire strumenti critici. Siamo stati soddisfatti e pensiamo che sia un buon format per fare divulgazione leggera sia con bambini, sia con adulti, tarando ovviamente quesiti e giochi in base al target.

Che impatto ha avuto la pandemia sulle attività del gruppo locale, e su questo evento nello specifico?

Non nascondo che il nostro entusiasmo per l’iniziativa era dovuto anche al lungo periodo senza eventi in persona. Prima del lockdown avevamo già una bella quantità di appuntamenti in calendario per i mesi successivi e purtroppo non siamo riusciti a trasformarne nessuno in versione web. Avevamo in cantiere anche un’assemblea regionale dei soci, ma pure quella è saltata! Siamo riusciti a fare qualche riunione online del gruppo locale, ma a tutti mancavano i nostri incontri settimanali e le varie attività. Organizzando la caccia al tesoro ci siamo resi conto di quanto sia più complesso allestire eventi tenendo conto delle precauzioni anti-Covid, ma... si può fare!

L’evento si è tenuto nel parco del Mausoleo della Bela Rosin. Che significato ha questo luogo per il CICAP Piemonte?

Ci sentiamo a casa al Mausoleo, visto che da molti anni la nostra sede è proprio all’interno del parco, in un locale che le Biblioteche civiche di Torino ci danno in comodato d’uso. Lì si svolgono le nostre riunioni settimanali, lì ci sono la nostra biblioteca, il magazzino di libri CICAP e il materiale che utilizziamo per gli eventi. In quello stesso parco sono state realizzate conferenze pubbliche, prove di fachirismo e dimostrazioni con il letto di chiodi... Insomma, non è un luogo qualsiasi. Ed è sufficientemente ampio per una caccia al tesoro, distanze di sicurezza comprese!

Dal 2017 sei coordinatrice del CICAP Piemonte, uno dei gruppi storici del Comitato. Com’è oggi?

Il gruppo è vivace; ci sono tante anime, tante età, tante esperienze diverse che a volte entrano in conflitto, ma alla fine si conciliano. Con l’ingresso di nuovi volontari giovani e pieni di entusiasmo, siamo riusciti anche a utilizzare meglio i social e ad aggiungere nuove iniziative a quelle tradizionali. Se dovessi attribuire un aggettivo a questo gruppo sceglierei “collaborativo”.

Com’è la vita da coordinatrice in un gruppo così?

Quando sono stata nominata coordinatrice avevo il sospetto che mi avessero simpaticamente incastrata, ma devo dire che per ora il compito, per quanto impegnativo, non mi pesa affatto! Dopo i primi mesi, in cui ho preso confidenza con il ruolo e mi sono consultata più spesso con chi è nel gruppo da molto più di me, ho scoperto che il segreto della vita sana del coordinatore è delegare dove può: ci sono volontari che svolgono alcuni compiti molto meglio di quanto potrei farlo io e da parte mia oltre a coordinare le attività, mi posso dedicare con meno stress a ciò che mi compete.

Quali progetti avete per il futuro?

In questo momento stiamo riprendendo pian piano le attività “normali”. Già in ottobre siamo tornati alle conferenze in presenza, partecipando al Festival dell’innovazione e della scienza di Settimo Torinese con due appuntamenti. Stiamo inoltre preparando, in collaborazione col gruppo Veneto, una seconda serie di incontri di formazione interna per volontari.

Abbiamo anche in cantiere iniziative sul web e stiamo pensando di organizzare qualche evento in collaborazione con associazioni ed enti “amici” sul territorio. Si cercherà anche di riproporre più avanti l’assemblea regionale dei soci, momento necessario di confronto e di consultazione.
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La caccia al tesoro. ©CentroScienza e Biblioteche Civiche Torinesi


La formazione interna organizzata dal CICAP Veneto


La formazione dei soci attivi è un tema importante per il CICAP, ma è sempre stato difficile organizzarla ampiamente a livello nazionale, al di là delle pubblicazioni e dei convegni, per la difficoltà di far convergere i soci da tutta Italia in uno stesso luogo e per un periodo sufficientemente lungo. Viceversa, i gruppi regionali spesso hanno organizzato attività formative per i soci locali, su temi specifici o di più ampio respiro, col supporto delle figure nazionali quando necessario. Non si era mai visto però un corso di dieci incontri settimanali, svolto interamente online, aperto a tutti i soci attivi d’Italia. Ne parliamo con Manuela Travaglio, coordinatrice del CICAP Veneto da cui è partita l’iniziativa e che anche per questo è stato premiato al CICAP-Fest come gruppo locale dell’anno.

Come è nato questo corso?
L’idea era emersa alla fine dell’anno scorso in relazione all’ingresso di nuovi soci attivi nel nostro gruppo. Avevamo considerato utile organizzare degli incontri che potessero fornire ai nuovi una cassetta degli attrezzi per le diverse attività svolte sul territorio, e ai vecchi una buona pratica per rinfrescare la memoria. Il programma nasceva quindi in prima battuta dalle necessità contingenti del nostro gruppo. Quando è subentrato il lockdown, avendo sospeso tutti gli incontri, abbiamo pensato fosse l’occasione giusta per concentrare tutti gli sforzi sulla formazione interna, per migliorare le competenze relative al metodo scientifico e al pensiero critico, ma anche per approfondire delle tematiche pratiche.

Avevate pensato da subito di coinvolgere gli altri gruppi?

All’inizio non avevamo valutato gli strumenti informatici per l'erogazione del corso: pensavamo di farlo in presenza organizzando delle intere giornate di formazione, aperte magari ai gruppi limitrofi. L’emergenza sanitaria che ha investito tutti noi, e le disposizioni di riduzione del rischio da contagio da Covid-19, ci hanno poi spinto a ragionare sulla formazione in remoto e di conseguenza alla possibilità di estendere l’invito a tutti i gruppi del territorio nazionale. A quel punto il programma è stato allargato a temi di interesse più generale, che potessero essere utili anche ad altri gruppi, sulla base anche del confronto con il coordinatore nazionale Andrea Ferrero. Siamo arrivati così a dieci appuntamenti, che si sono svolti tutti di lunedì sera sulla piattaforma Zoom.

Il ciclo di incontri formativi era un obiettivo condiviso del gruppo?

Certo. E questo è esattamente quello che caratterizza le attività svolte dai gruppi locali: discussione collegiale, e adozione di obiettivi condivisi da tutti.

Come vi siete divisi il lavoro?

Sulla base delle nostre attitudini e disponibilità! Io mi sono occupata di contattare i relatori e di coordinare il progetto. Ma altri volontari hanno gestito le connessioni da remoto, le riprese video, i montaggi, la moderazione delle serate, la redazione degli appunti, ecc... In questo modo siamo riusciti a creare non solo degli eventi interessanti a cui partecipare in diretta, ma anche del materiale registrato e scritto che rimarrà utile e a disposizione dei soci attivi nel prossimo futuro.

Quale riscontro avete avuto?

Gli incontri sono stati molto partecipati e di questo siamo particolarmente fieri. Stiamo parlando di 40-70 persone per ogni incontro, con numerose domande ai relatori e commenti dai partecipanti.

Ci saranno sviluppi futuri?

Sì: stiamo lavorando a una seconda edizione con nuovi temi in collaborazione con il gruppo Piemonte. Tra gli argomenti previsti: come impostare un'indagine; dritte sui diritti d'autore applicati alle immagini; ricerca e utilizzo delle fonti; suggerimenti per il montaggio video; composizione di comunicati o lettere ai giornali; effetti fotografici; strumenti per la comunicazione efficace. Avrete presto notizie!

Formazione interna gruppo Veneto 2020
Programma


  • 18/05 Introdurre il CICAP agli eventi pubblici - Andrea Ferrero
  • 25/05 Poteri e doveri dei gruppi locali - Marta Annunziata
  • 1/06 Come approcciare un argomento che ci interessa approfondire anche se esula dalle nostre competenze specifiche. Making of di “Caccia alle Streghe” - Andrea Ferrero
  • 8/06 Organizzare incontri per i ragazzi – Anna Rita Longo
  • 15/06 Il metodo scientifico e le sue diverse declinazioni nelle diverse
discipline scientifiche - Massimo Pigliucci
  • 22/06 Come si legge un articolo scientifico, come funziona il sistema di revisione paritaria e come vengono valutate le riviste e gli autori degli articoli - Stefano Bagnasco
  • 29/06 Denunce per diffamazione. Cosa sono, quando vengono fatte e come ci si muove quando qualcuno le riceve - studio legale Tacchetto e Pinton
  • 6/07 Fake news, strumenti pratici per aumentare la nostra capacità di riconoscerle e norme di buon comportamento per non diffonderle - Stefano Giolo
  • 13/07 Introduzione generale sul tema della sicurezza in rete - Davide Grossato
  • 20/07 Introduzione generale sul tema della profilazione degli utenti di internet - Alessandro Farina
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