La formula più bella del mondo. Quando su Eulero si posò la mano di Dio
di Paolo Gangemi e Francesco C. Ugolini
Bollati Boringhieri, Torino, 2025
pp. 144, euro 18,00
La bellezza si dà spesso per scontata, o almeno si dà per scontato che sia riconoscibile, oggettiva, condivisibile. Senza scomodare gli storici dell’arte e i filosofi che hanno fatto dell’estetica il loro campo di indagine, è abbastanza evidente che il senso del bello è invece assai difficile da definire. Già la domanda apparentemente semplice “Ha l’arte un valore estetico intrinseco e oggettivo?” scatena diatribe a non finire, liti accademiche e talvolta non solo accademiche. Così, scrivere un libro che coinvolga la bellezza (di così difficile definizione) e la matematica (che raramente viene affiancata all’idea di estasi esteti[...]
di Paolo Gangemi e Francesco C. Ugolini
Bollati Boringhieri, Torino, 2025
pp. 144, euro 18,00
La bellezza si dà spesso per scontata, o almeno si dà per scontato che sia riconoscibile, oggettiva, condivisibile. Senza scomodare gli storici dell’arte e i filosofi che hanno fatto dell’estetica il loro campo di indagine, è abbastanza evidente che il senso del bello è invece assai difficile da definire. Già la domanda apparentemente semplice “Ha l’arte un valore estetico intrinseco e oggettivo?” scatena diatribe a non finire, liti accademiche e talvolta non solo accademiche. Così, scrivere un libro che coinvolga la bellezza (di così difficile definizione) e la matematica (che raramente viene affiancata all’idea di estasi esteti[...]
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