Merito sì, merito no. Virtù e limiti della meritocrazia

  • In Articoli
  • 04-06-2026
  • di Silvano Fuso
Merito sì, merito no. Virtù e limiti della meritocrazia
Quando abbiamo bisogno di un professionista (chirurgo, avvocato, idraulico, meccanico, ecc.), è ovvio che speriamo di trovarne uno bravo, che sappia fare il suo mestiere. In altre parole, qualcuno che sia meritevole della nostra fiducia e in grado di soddisfare le nostre esigenze.

Merito è una parola che diamo per scontata e che sembra non avere bisogno di spiegazioni. Evoca giustizia, impegno, talento riconosciuto. Promette un mondo con piena mobilità sociale, in cui ciascuno ottiene ciò che si è guadagnato. Eppure, appena si guarda più da vicino, si scopre che si tratta di una nozione terribilmente scivolosa, controversa e che si presta inevitabilmente a manipolazioni ideologiche.

L’attuale governo guidato da Giorgia Meloni, tra le prime misure adottate ha provveduto a rinominare il vecchio “Ministero dell’Istruzione” in “Ministero dell’Istruzione e del Merito” (MIM). Una scelta sicura…
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