Psicologia e filosofia della felicità

  • In Articoli
  • 25-10-2026
  • di Massimo Pigliucci
Psicologia e filosofia della felicità
Tra una vita felice, una vita significativa e una vita interessante e ricca di esperienze che fanno cambiare prospettiva, cosa scegliereste? Forse vi sorprenderà, ma tra il 7% e 17% delle persone che hanno risposto in nove paesi diversi ha scelto la terza opzione, rinunciando esplicitamente sia alla felicità sia al significato. Sono irrazionali? Masochisti? Oppure ci stanno dicendo qualcosa di importante che la psicologia scientifica ha finora trascurato? Due psicologi, Shigehiro Oishi ed Erin C. Westgate, hanno cercato di rispondere, indagando sia dal punto di vista filosofico sia da quello empirico[1].

Per decenni la ricerca sul benessere psicologico ha operato sulla base di una dicotomia: la gente generalmente conduce una vita edonica (piacere, soddisfazione, emozioni positive) oppure una vita cosiddetta “eudaimonica” (scopo, significato, realizzazione di sé – la tradizione aristoteli…
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