30 anni dalla fondazione del CICAP

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Era il 12 giugno del 1989 quando cinque persone, tra le quali un certo Lorenzo Montali che forse avete già sentito nominare, si presentarono davanti a un notaio di Milano per dare avvio ufficialmente a una storia che dura da allora, che di anni ne sono passati trenta. Nasceva così il CICAP, che a quel tempo si chiamava ancora C.I.C.A.P., con i puntini in mezzo a sottolineare un acronimo che allora era ancora Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale (quest’ultima parola sarebbe diventata "Pseudoscienze" nel 2013).

Un’idea di Piero Angela della fine degli anni Settanta era stata la prima fondamentale scintilla, poi, però, una serie di difficoltà di ordine pratico e organizzativo avevano impedito di dare subito seguito e concretezza a un progetto che, in quel momento, appariva decisamente controcorrente. I media erano da anni letteralmente invaghiti del paranormale: sedicenti paragnosti si esibivano in prima serata piegando cucchiai, leggendo il pensiero, muovendo oggetti “con la sola forza della mente”… Oggi quel periodo sembra un po’ passato, anche se, come ama ricordare Piero Angela, l’astrologia continua a godere di vasti consensi e il posto del paranormale classico è stato preso da bufale e fake news, dalla pseudoscienza e dalla medicina alternativa. C’è, ancora, quindi tanto lavoro per il CICAP, che nel frattempo si è trasformato da Comitato ad Associazione, con una maggiore apertura sostanziale e formale al contributo dei singoli soci, ed è diventato ente accreditato per la formazione degli insegnanti da parte del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca (MIUR), per contribuire a formare fin dalle scuole cittadini in grado di affrontare la realtà quotidiana con spirito critico e intelligenza.

Oggi il CICAP conta più di 1500 soci, distribuiti lungo tutta la penisola e tra questi molte decine di volontari che si impegnano ogni giorno per promuovere il senso critico e diffondere i valori della scienza e della sua corretta comunicazione, grazie ai quali il Comitato si apre alle sfide di un futuro in continua evoluzione. Tante cose sono cambiate e cresciute nel tempo: oggi il CICAP è una realtà consolidata che è gradualmente diventata un punto di riferimento per chi voglia, anche nei media, verificare un’informazione o affrontare una questione con i metodi validati dalla comunità scientifica. Una cosa rimane di quel lontano giorno di 30 anni fa: l’entusiasmo.

Buon compleanno, CICAP. Abbiamo ancora tanto da fare e ogni bilancio è l’occasione per guardare al futuro.