Si chiude in bellezza il corso CICAP 2019

  • In Articoli
  • 13-06-2019
  • di Gabriele Vozza
img
«Qui infine, sulle rive del mare, si scioglie la nostra compagnia...» (Gandalf)


L’8 e il 9 giugno si è concluso a Roma il XVII Corso CICAP per indagatori di misteri. Relatori di questa settima e ultima lezione sono stati Marco Cattaneo , Massimo Polidoro e Beatrice Mautino. I relatori, durante i loro interventi, hanno parlato di comunicazione della scienza, metodi di divulgazione, organizzazione di eventi e del rapporto tra scienza e giornalismo. La sessione di sabato 8, con grande sorpresa di tutti, è stata aperta da un ospite d’eccezione. Giuliana Galati, responsabile del corso, è infatti riuscita a portare nell’albergo dove si teneva il corso il nostro fondatore Piero Angela, il quale, oltre a salutare i partecipanti, ha fatto anche un breve intervento sull’importanza della scienza e del pensiero razionale.

Finito l’intervento di Piero Angela e scattate le fotografie di rito con la classe, ha preso la parola Massimo Polidoro che, partendo da episodi della propria storia personale ha spiegato come accendere la curiosità delle persone e mantenerne viva l’attenzione sfruttando le emozioni legate alla sopravvivenza (sesso, soldi e sangue). L’idea lasciata da Polidoro è quella di un tipo di comunicazione legata alla narrazione, ai sentimenti e allo sviluppo di una certa empatia con il pubblico.

Beatrice Mautino ha tenuto la seconda lezione del sabato. Beatrice, rivoluzionando la routine a cui i partecipanti erano stati abituati dai precedenti incontri, ha proposto subito un’attività pratica (questo tipo di attività erano di solito programmate per la sera). Durante l’esercitazione, i partecipanti divisi in tre gruppi si sono cimentati nella progettazione di un possibile intervento del CICAP all’interno di una fiera. Partendo poi dalle proposte e dagli errori commessi dai partecipanti Beatrice Mautino ha preso il via per parlare di storia della comunicazione scientifica, dei modelli di comunicazione e di come impostare un intervento pubblico partendo da alcuni dati di base. Anche Beatrice ha sottolineato come si debba lavorare sul coinvolgimento del pubblico dal punto di vista emotivo e di come sia importante sfruttare la meraviglia, lo stupore, le attività pratiche e le discussioni che possono nascere all’interno del pubblico stesso.

L’ultima sessione del corso è consistita in una chiacchierata informale con Marco Cattaneo. Durante questa chiacchierata Cattaneo ha parlato, ripercorrendo diversi casi di giornalismo scientifico, del rapporto spesso difficile esistente tra scienza, giornalismo, politica e magistratura, senza lesinare in dettagli e retroscena che magari, al tempo dei fatti, possono essere sfuggiti al grande pubblico.

A chiusura della sessione della domenica Marco Cattaneo e Beatrice Mautino hanno risposto ad alcune domande dei partecipanti e grazie a queste i due relatori hanno potuto dire la loro su alcuni temi caldi come i nuovi modelli di business del giornalismo scientifico sul web e la nuova legge del copyright europea. Giuliana Galati alla fine della lezione ha poi sottoposto la classe a un diabolico test a sorpresa di autovalutazione per saggiare quanto appreso dai partecipanti in questi mesi.

L’attività pomeridiana della domenica è consistita in un pranzo di gruppo in una taverna romana in cui i partecipanti si sono potuti salutare per magari reincontrarsi al CICAP Fest 2019.

In conclusione e alla fine di questo viaggio durato sei mesi, mi sento di fare un doveroso ringraziamento a Giuliana Galati, Graziella Morace e a tutto il gruppo CICAP Lazio per l’organizzazione dell’evento che ha permesso a tutti i partecipanti non solo di approfondire i temi più classici trattati dal CICAP ma anche di sviluppare un vero e proprio metodo con cui indagare anche altri temi legati alle pseudoscienze che sicuramente spunteranno nel prossimo futuro.