Accecati per vedere la Madonna

Diventano ciechi per vedere la Madonna (La Stampa del 18/2/1993); "Accecati per misticismo" (L' Unione, sempre del 18/3/93). La notizia, tristemente vera, èstata ripresa anche da altri quotidiani: alcuni fedeli, convinti da un veggente che se avessero fissato il Sole avrebbero potuto vedervi l'immagine della Madonna, hanno perso quasi completamente la vista. La malattia, in termini medici, è chiamata "retinite da raggi solari" e comporta un danno irreversibile: l'esposizione prolungata alla luce solare senza protezione provoca la fotocoagulazione della retina, ovvero una bruciatura al centro della fovea che impedisce di vedere con chiarezza e che crea anche gravi problemi nella lettura. Sono stati almeno 5 i pazienti affetti da questa patologia ora in cura alla clinica oculistica dell'ospedale "San Martino" di Genova dallo scorso febbraio, tutti seguaci del veggente Pino Casagrande (vedi rivista del CICAP, anno IV, n. 3). L'uomo ha raccolto attorno a sé centinaia di fedeli garantendo loro di aver più volte visto la Vergine e che un'altra apparizione pubblica della Madonna sarebbe avvenuta sul Monte Fasce, alle spalle di Genova. Per vedere la mistica immagine, sarebbe bastato tenere lo sguardo fisso nel cerchio solare. All'appuntamento si sono così presentati in migliaia che hanno preso d'assalto il Monte Fasce e si sono immersi in preghiera. Su invito del santone. molti hanno guardato intensamente il Sole e coloro che, ai primi sintomi di fastidio (ad esempio, la lacrimazione), non hanno desistito, hanno danneggiato in modo irreversibile la retina dei propri occhi. Non è certo il caso di esprimere commenti sull'attendibilita di simili apparizioni: la fede non rientra per definizione nel campo della razionalità e dello scibile umano, né chi crede ha bisogno di prove e dimostrazioni scientifiche per avvalorare il proprio credo. Ma appare, nel caso del signor Pino Casagrande, un comportamento superficiale se non addirittura criminale. Nelle sue 'visioni', Pino Casagrande ha sempre osservato la palla infuocata del Sole inforcando un paio di occhiali dotati di spesse lenti scure. Egli infatti conosceva bene i problemi cui avrebbe potuto andare incontro se avesse volto lo sguardo al cielo senza protezione.

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Il veggente Pino Casagrande durante uno dei suoi incontri

Ma si è guardato bene dal mettere in guardia i suoi seguaci né li ha informati della pericolosità dell'osservazione diretta della luce solare. La responsabilità della cecità riscontrata in coloro che più fedeImente hanno accolto il suo invito, provocata e indotta dalle parole del santone, ricade moralmente tutta su di lui.