Scienza,pseudoscienza e paranormale

Garlaschelli e Polidoro all'Universita' di Torino<br>10 Marzo 2001

Sabato 10 marzo, nel quadro della settimana della cultura scientifica e tecnologica, Massimo Polidoro e Luigi Garlaschelli hanno tenuto a Torino una conferenza-spettacolo dal titolo "Scienza, pseudoscienza e paranormale". Ha presentato Enrico Predazzi, preside della facoltà di scienze matematiche, fisiche e naturali all'università di Torino.

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L'incontro, previsto in un primo tempo al liceo Segre, è stato poi allestito nell'Aula Magna del dipartimento di Chimica (240 posti) a causa del grande numero di adesioni, ma nemmeno così è stato possibile soddisfare tutte le richieste.
Nella prima parte della mattinata Massimo Polidoro ha illustrato gli obiettivi e i metodi del CICAP, sottolineando l'importanza dell'esperimento per mettere alla prova le affermazioni sul paranormale. A questo scopo Massimo ha mostrato le diapositive di alcuni tra i più famosi esperimenti condotti dal CICAP, come il test sulle "uova mummificate" e la camminata sui carboni ardenti. Con la collaborazione del nostro scettico-prestigiatore Mariano Tomatis, Massimo ha poi riprodotto dal vivo la piegatura del cucchiaino, un presunto fenomeno di telecinesi che negli anni Settanta fece la fortuna del sensitivo israeliano Uri Geller. Il segretario del CICAP ha ricordato che Giucas Casella, Rosemary Althea e tutti gli altri sensitivi contattati dal CICAP si sono sempre rifiutati di replicare le loro imprese in condizioni di controllo, anche di fronte al premio di due miliardi di lire messo in palio da James Randi.
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Nella seconda parte dell'incontro la parola è passata a Gigi Garlaschelli, che ha ripercorso la storia delle indagini del CICAP, in particolare quelle sugli "uomini magnetici", sul paranormale religioso e sui fachiri. In tutti questi casi Garlaschelli ha sperimentato in prima persona la natura dei fenomeni, sottoponendosi alle prove più disparate e riuscendo ogni volta a dimostrare che non c'era bisogno di spiegazioni soprannaturali (senza per questo voler entrare nel merito della fede religiosa, che non è oggetto di indagine scientifica). Nella parte conclusiva Gigi ha voluto mostrare ai ragazzi alcune di queste prove, e così abbiamo visto il serio
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sperimentatore dell'università di Pavia trasformarsi in un fachiro che si passava tizzoni ardenti sulle braccia per poi spegnerli con la bocca, si piantava un chiodo di oltre dieci centimetri in una narice ("Questo esperimento riesce meglio a chi ha il cervello piccolo" ha scherzato Gigi), masticava il vetro e riusciva addirittura a fermare il battito del cuore, sotto il controllo di uno spettatore munito di stetoscopio. Sfortunatamente Gigi ha dovuto rinunciare a portare con sè un letto di chiodi su cui sdraiarsi, a causa dell'ingombro e del peso. L'esibizione è stata accolta da grandi applausi, con qualche apprensione per gli esperimenti più pericolosi. Il preside Predazzi si è raccomandato infatti che i ragazzi non tentassero di riprodurre le prodezze di Gigi.
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Per tutti gli esperimenti Garlaschelli ha spiegato che occorrono esercizio e concentrazione, ma nessuna facoltà paranormale, e in qualche caso, come nell'apparente interruzione del battito cardiaco, il prodigio è solo un'illusione. Queste esibizioni non sono fini a se stesse ma intendono mostrare che prima di cercare una spiegazione ai fenomeni paranormali bisogna verificarne l'esistenza e che bisogna farlo con gli strumenti adatti, dato che non sempre gli scienziati sono in grado di indagare in campi lontani da quelli abituali. Allo stesso tempo speriamo di aver dimostrato, catturando l'attenzione degli studenti per oltre tre ore, che gli scettici non sono freddi e noiosi come talvolta si pensa e che la scienza può essere divertente. Questo era anche l'auspicio di Predazzi, che si è augurato di rivedere alcuni dei presenti nei prossimi anni come studenti delle facoltà scientifiche.
Nel corso della conferenza è stato distribuito agli studenti un questionario sul CICAP. Nei 136 questionari compilati, gli argomenti che hanno ricevuto più preferenze sono stati spiritismo e UFO, mentre i due terzi degli intervistati hanno dichiarato di condividere "molto" l'atteggiamento del CICAP (le scelte possibili erano "molto", "abbastanza", "poco", "per nulla"). Anche le attività del CICAP segnalate nel questionario hanno riscosso molto interesse. Tra i commenti, infine, ci sono stati alcuni inviti ad avere più rispetto per chi crede nel paranormale ( è un monito spesso doveroso, anche se non ci sembra che nella conferenza ci siano stati atteggiamenti di derisione: forse un pò di ironia è stata male interpretata) ma anche molte espressioni di approvazione e di incitamento.