Kuznetsov: Il silenzio dei sindonologi

Caro mago Silvan, Le scrivo....; Porta a porta, una trasmissione sospesa tra cielo e terra; un caso di redshift spettrale

Kuznetsov: il silenzio dei sindonologi

Alla data in cui scrivo, ottobre 2003, è trascorso oltre un anno dalla pubblicazione su questa rivista dell'inchiesta su Dmitry Kuznetsov (S&P 43). Ho cercato su internet per vedere se siano comparsi commenti da parte dei sindonologi italiani. Ho trovato due soli brevi riferimenti.

Il sito del sindonologo Michele Salcito, "Sindone.HTML", ha al suo interno un "Angolo della stampa commentata" a cura di Veronica Triulzi. Replicando a un breve pezzo di Corrado Augias apparso su Repubblica del 20 aprile 2003, la Triulzi tocca di sfuggita il caso Kuznetsov.

Augias, dopo avere accennato alla vicenda della datazione della sindone, ricordava il successo incontrato negli anni scorsi dalla tesi di Kuznetsov, secondo cui l'incendio di Chambéry avrebbe ringiovanito l'età radiocarbonica del telo. Poi concludeva con queste parole:[1]

"Colpo di scena: la rivista Scienza e paranormale del CICAP [...] pubblica un articolo in cui Gian Marco Rinaldi dimostra che il biologo russo ha millantato ricerche mai fatte in laboratori che non esistono, che la sua bibliografia è inventata di sana pianta e, ad abundantiam, rende nota anche una miserevole storia di assegni falsificati. Questo, a oggi, lo stato delle cose. Il resto è fede".

La Triulzi, nella sua replica dal titolo "Qual è lo stato delle cose... nel caso della Sindone?", a sua volta conclude così:[2] "E dulcis in fundu [sic], [Augias] cita un articolo della rivista del CICAP che denigra Kouznetsov e le sue ricerche arrivando addirittura (non avendo argomenti) a rendere nota un'accusa di falsificazione di assegni (peraltro rientrata). Le ricerche di Kouznetsov che vedono come causa del ringiovanimento della Sindone, l'apporto di carbonio più recente dovuto all'incendio di Chambery, sono anche state riprese da altri ricercatori, come Mario Moroni. No, non è "questo a oggi lo stato delle cose", come dice Augias. Ma le ricerche sulla Sindone sono sempre trattate con sufficienza da chi non vi si accosta serenamente e senza pregiudizi, limitandosi a sbandierare il risultato del C14 come definitivo e deridendo coloro che con metodologia scientifica e passione la studiano da oltre cent'anni".

Non faccio commenti.

A S. Felice Circeo esiste da qualche anno, su iniziativa di don Augusto Bonelli, un Santuario della Sacra Sindone dove si svolge periodicamente un Convegno Internazionale di Studi Sindonici. Sul sito del Santuario c'è una pagina con quello che sembra essere il testo di una relazione di don Bonelli a uno dei convegni, con il titolo "Autenticità della Sindone".[3] Il testo non tratta della nostra inchiesta, ma in chiusura si legge una nota aggiuntiva: "Il sig. Gianmarco Rinaldi non è uno scienziato; la sua informazione circa il russo Kousnetzov non rientra nella vicenda né religiosa, né culturale né scientifica della Sindone; il suo campo di indagine segue altri percorsi di segno non esattamente compatibile con il settore "studi sindonici". La vicenda personale di Kousnetzov di per se lo estranea da affermazioni autorevoli sulla Sindone".

Forse nel sito è stato omesso per errore un passaggio della relazione. Così com'è, il testo non permette al lettore di capire il motivo per l'aggiunta di queste frasi.

Gian Marco Rinaldi Torre del Lago (LU) zzpuy@tiscali.it

Note






"Porta a Porta": una trasmissione sospesa tra cielo e terra


La magia e il sesso sono argomenti che fanno alzare gli indici di ascolto di una trasmissione televisiva indipendentemente dalla qualità delle informazioni.

Bruno Vespa, non potendosi esibire in uno strip tease per motivi etici legati alla sua professione, ha deciso di dedicare una puntata di Porta a Porta al famoso medium torinese Gustavo Rol invitando illustri personaggi credenti e scettici.

Tra gli scettici vi era l'antropologa Cecilia Gatto Trocchi, il professor Tullio Regge, il mago Silvan e infine Mariano Tomatis, giovane prestigiatore del CICAP e autore di un libro scettico su Gustavo Rol intitolato Rol: Realtà o leggenda?.

Dalla parte dei credenti era presente Vittorio Messori, scrittore e amico di Rol, la maga Ester, invitata non si sa a quale titolo (però ha dichiarato che una volta Rol ha parlato bene di lei), Monica Mondo, giornalista, Giuditta Dembech scrittrice e biografa di Rol, e infine Alba Parietti, "in qualità di torinese", che dopo la sua prima dichiarazione: "Sono totalmente ignorante sulle questioni riguardanti il paranormale" avrebbe dovuto essere gentilmente accompagnata fuori dagli studi.

Bruno Vespa, noto negli ambienti laici per la sua obiettività, ha introdotto il personaggio di Rol affermando che pur essendo deceduto da più di dieci anni, probabilmente era lì con loro. Ha sottolineato alcune tra le più famose leggende legate al personaggio: il potere della bilocazione, le sue doti profetiche, nonché molti anedotti sugli esperimenti paranormali che Rol effettuava nelle esclusive sedute che teneva nella sua abitazione torinese.

La dottoressa Gatto Trocchi ha affermato che non bastano dei racconti per provare le doti paranormali di qualcuno, servono delle prove concrete. Un antropologo ha la necessità di vedere con i propri occhi; i racconti non sono attendibili in quanto portatori di emotività e quindi suscettibili ad interpretazioni personali e falsi ricordi. Inoltre Rol a dispetto di quello che Vespa e Messori hanno affermato, non disdegnava regali costosi.

Silvan, entrato in studio con il classico sottofondo musicale tratto da Via col Vento, ha provveduto a fornire una spiegazione razionale sugli esperimenti che Rol effettuava. I più famosi come la lettura di un libro chiuso, la comparsa di un disegno su un foglio bianco, il passaggio di oggetti attraverso i muri, sono giochi che un bravo prestigiatore avrebbe potuto riprodurre facilmente.

Mariano Tomatis ha stupito il pubblico facendo levitare un martello posto sotto il palmo della mano. La maga Ester, esterrefatta direi, ha immediatamente elogiato le doti paranormali di Mariano, il quale a scanso di equivoci, ha immediatamente dichiarato di aver imparato il trucco leggendo il Manuale di Paperinik.
Di fronte alle prove evidenti che Rol di paranormale non aveva nulla, i credenti hanno più volte sottolineato come quegli esperimenti fossero stati effettuati davanti a personaggi famosi e sicuramente molto intelligenti: Gianni Agnelli, Cesare Romiti e Alberto Bevilacqua sono soltanto alcuni tra i più noti. Silvan ha ribattuto affermando che in quelle sedute non è mai stato invitato un prestigiatore, l'unico professionista in grado di poter scoprire eventuali trucchi.

La trasmissione è proseguita con interessanti (per lei forse) aneddoti paranormali di Alba Parietti. È importante sottolineare la sua presenza nella trasmissione come testimonial. Nei media e nelle pubblicità il testimonial è un personaggio famoso che funziona da tramite tra il messaggio da comunicare e il pubblico. Un testimonial è come un amico che ti da un consiglio. In questo caso la Parietti con i suoi aneddoti, invitava il pubblico a credere nel paranormale facendo oscillare l'ago della bilancia verso lo schieramento dei credenti. A questo va aggiunto purtroppo, il poco imparziale linguaggio adottato dal moderatore della trasmissione Bruno Vespa, il quale se da un parte definita Rol una brava persona, molto devoto, sospeso tra cielo e terra, dall'altra definiva gli interventi della Gatto Trocchi "biascicanti giaculatorie".

La parte più interessante della trasmissione è stata l'interpretazione che Mariano Tomatis ha dato dell'attività di Rol. Tomatis ha paragonato i giochi di prestigio di Rol alla
Gospel Magic. La Gospel Magic, una pratica che alcuni sacerdoti americani adottano nelle loro messe, non è nota in Italia. Si tratta di semplici giochi di prestigio che esemplificano l'attività di Dio. Rol quindi agiva per conto di Dio. Non è importante se dietro ai suoi esperimenti ci fossero trucchi o reali capacità paranormali, l'importante è che chi li vede sappia che ad agire per mano sua è stato il Creatore stesso. Si definiva infatti una grondaia attraverso la quale si manifestava Dio.

Rol poteva anche essere in buona fede, ma accostare le pratiche magiche alla religione è molto pericoloso. In questo modo si giustificherebbero i tanti maghi televisivi e i tanti guaritori che affermando di agire per conto di Dio, approfittano della buona fede della gente ingannandola e spillandole denaro.

La trasmissione, sospesa tra cielo e terra, tra divino e profano, è stata un'occasione mancata per far capire che se esistono realmente poteri paranormali, questi non sono necessariamente dovuti alla mano di Dio.

Sarà per un'altra occasione: in fondo domani è un altro giorno. Sigla.

Mirco Corridori Roma
deeben@libero.it


Un caso di redshift spettrale


Durante una ricerca sulla rivista
Luce e Ombra (n.1 Gennaio-Marzo 2001), mi è capitato di leggere l'articolo "Fantasmi, apparizioni, entità elementali e infestazioni: fenomeni naturali o altro?" di Michele Dinicastro (p.55). A pagina 68, parlando della teoria di Andrew Green, secondo il quale i fantasmi sarebbero una "proiezione mentale elettromagnetica" di chi li vede, è riportata la seguente frase: "[...] il fenomeno elettromagnetico avverrebbe nella banda dell'infrarosso fra i 380 e i 440 nm".

Spiegazione interessante, peccato che l'infrarosso (più precisamente il vicino infrarosso) si trovi a lunghezze d'onda di oltre 1100 nm, mentre fra i citati 380-440 nm siamo ancora nella banda del visibile, all'incirca tra il blu e il giallo...

Che sia un misterioso effetto di "
redshift'' spettrale"?

Enrica Morandin Padova cq.cq.cq@libero.it