Lo "Schumacher" telepatico

Un'indagine su pista del CICAP Emilia Romagna

Michael Schumacher e la Ferrari hanno vinto nel 2003 il loro ennesimo titolo mondiale. Tutti sappiamo che il punto matematicamente decisivo è stato ottenuto nell'ultima gara di Suzuka, ma certamente determinante è stata la precedente gara di Indianapolis che ha visto il colombiano Montoya, fino a quel momento il rivale più accreditato, uscire dalla corsa al titolo. Niente di più facile che convincersi della netta superiorità della macchina italiana e del suo pilota, così come pensare che se Indy Montoya è andato a sbattere prima contro Barrichello, poi due volte fuori pista, sia stato perché non aveva saputo predisporre bene la sua Williams o perché le particolari condizioni atmosferiche hanno mandato nel pallone le gomme Michelin.

Ma è davvero così, o perlomeno solo così?

Ebbene, quelli del CICAP-Emilia Romagna sanno che in realtà qualcosa di diverso potrebbe esserci stato. Questi infatti hanno avuto la ventura di conoscere il signor G.C., di Lugo di Romagna, che potrebbe aver giocato un ruolo non indifferente sull'esito di quella gara.

image
James Randi

Questo signore si era messo in contatto col gruppo emiliano qualche tempo prima, chiedendo se fosse ancora in palio il famoso premio di James Randi, poiché egli si riteneva in grado di manifestare un potere paranormale decisamente insolito e, a suo dire, strabiliante. Si riteneva infatti in grado di orientare la direzione di un'automobile in moto, a prescindere da qualunque movimento del volante, con la sola forza del pensiero. Ovviamente colpiti da questa perentoria affermazione alcuni iscritti si sono immediatamente attivati per una verifica sul campo. Un particolare che ha contribuito a non far cassare immediatamente la questione è stato il fatto che le e-mail con le quali il signor G.C. comunicava erano piuttosto sintetiche e apparentemente lucide, contrariamente a quelle solitamente farneticanti di altri individui, facendo perciò balenare l'ipotesi seria (nel caso in cui i suoi "poteri" non fossero autentici) di un trucco originale o di un gioco particolarmente efficace.

Convocato alla solita riunione mensile di venerdì 26 settembre, gli è stata prospettata l'ipotesi di una prima verifica empirica per constatare se il fenomeno effettivamente si manifestasse. La prova, in caso positivo, non avrebbe avuto alcun valore e solo allora si sarebbe studiato un effettivo protocollo sperimentale. Le sole regole stabilite sono state: a) libertà di movimento al sensitivo purché non toccasse in alcun modo né il volante né il conducente; b) libertà del conducente di muovere il volante purché senza sterzate improvvise o violente; c) dichiarazione anticipata del sensitivo della direzione della deviazione da indurre.

È stato proprio durante questo colloquio preliminare che G.C. ha detto di sfuggita di avere usato il proprio potere una volta per aiutare Valentino Rossi a vincere una gara di moto GP. A quel punto alcuni dei presenti, tifosi ferraristi preoccupati per le allora incerte condizioni di classifica della Rossa di Maranello, non hanno potuto esimersi dal chiedere, assai poco sportivamente per la verità, un piccolo aiuto per l'imminente gara americana. Come sia andata è sotto gli occhi di tutti...

image

Purtroppo per il sensitivo di Lugo però il premio di Randi rimane ancora saldamente nelle mani dell'investigatore americano. In attesa dell'imminente intervento da compiere in Formula 1 infatti il nostro non è riuscito nella molto più modesta impresa di deviare la normalissima auto messagli a disposizione dal CICAP-Emilia Romagna. Ci si è provato in molti modi e a lungo: prima in un grande parcheggio deserto sfruttando le corsie parallele delle piazzole, ma l'asfalto troppo ruvido e irregolare pareva essere un ostacolo insormontabile; poi in una strada cittadina, ma le inevitabili correzioni di rotta del pilota per non causare incidenti contrastavano eccessivamente il presunto effetto (ma non doveva essere indipendente dalle azioni del volante?); infine, per un lungo tratto di tangenziale dove gli interventi, questa volta volutamente contrari alle indicazioni del nostro sensitivo, hanno finito col dargli il definitivo colpo di grazia e col far guadagnare ai presenti l'immancabile qualifica di sperimentatori poco seri. Non prima però di un estremo tentativo di colpo di mano: shoccato dal fatto che ogni volta la macchina facesse esattamente il contrario di quanto da lui indicato il sensitivo ha tentato dapprima di attribuirsi un inspiegabile effetto contrario (psi-negativo?), poi, avuta spiegazione che non è che la macchina non facesse quello che voleva lui, bensì faceva giustamente quello che voleva il conducente (anche perché al momento dell'acquisto il venditore lo aveva espressamente garantito!), con un tentativo ormai disperato ha cercato di attribuirsi la facoltà di condizionare in tal senso la volontà del guidatore. Sfortunatamente, in quel momento il piccolo convoglio che conduceva la sperimentazione era arrivato al punto nel quale egli aveva parcheggiato la propria auto e... andrà meglio la prossima volta.

Lucio Braglia
Responsabile CICAP Emilia Romagna

Non ho fornito dati, nomi e descrizioni particolareggiate di questa sperimentazione perché, come spiegato, non si è trattato in realtà di una verifica sperimentale vera e propria non essendo stato stabilito un preciso protocollo. Dati i risultati la cosa è da ritenersi conclusa.